Chiesa Cattolica
PAPA...
CARO PAPA LEONE, CARI CARDINALI, CARI PASTORI, NOI NON VOGLIAMO UNA CHIESA MODERNA!
NOI VOGLIAMO UNA CHIESA SANTA!
Come battezzato e come consacrato a Cristo Signore, dopo vari anni in cui ho stigmatizzato certe fratture che Papa Bergoglio ha creato, sia nei confronti della Divina Rivelazione, racchiusa nelle Sacre Scritture, sia verso il Magistero della Chiesa, dopo un tempo di silenzio successivo all’elezione di Papa Leone, riprendo a parlare, pensando e ripensando alle grandi lacerazioni inferte alla Sposa di Cristo da Papa Francesco, e a quelle che, in tutto l’orbe cattolico, le stanno infliggendo cardinali e vescovi, sull’onda lunga del nefasto pontificato di Papa Bergoglio.
Donato Calabrese
Con la scomparsa di Papa Francesco si è chiusa una pagina dolorosissima della Storia della Chiesa Cattolica. Come battezzato e come consacrato a Cristo Signore, dopo vari anni in cui ho stigmatizzato certe fratture che Papa Bergoglio ha creato, sia nei confronti della Divina Rivelazione, racchiusa nelle Sacre Scritture, sia verso il Magistero della Chiesa, dopo un tempo di silenzio successivo all’elezione di Papa Leone, riprendo a parlare, pensando e ripensando alle grandi lacerazioni inferte alla Sposa di Cristo da Papa Francesco, e a quelle che, in tutto l’orbe cattolico, le stanno infliggendo cardinali e vescovi, sull’onda lunga del nefasto pontificato di Papa Bergoglio. Un ministero che, malgrado le varie rotture con l’insegnamento di Cristo e il Magistero della Chiesa, ha prodotto più danni che effetti positivi. E, tra i danni satanici e massonici, cito particolarmente quella sinodalità che non appartiene per nulla né al magistero, né alla tradizione, né alla Scrittura ispirata della Chiesa. Ciò mi ha portato a pensare con pessimismo alle lacerazioni che Papa Bergoglio ha provocato nelle nostre coscienze cristiane, creando muri di sbarramento verso quel Deposito della fede che la Chiesa ha custodito in questi duemila anni. Del resto, sembra che al popolo cristiano, o una parte sostanziosa di esso, queste lacerazioni provocate da Papa Bergoglio, sembrino non interessare, anche perché l’Occidente cristiano vive immerso in un relativismo etico e morale che è espressione della decadenza di tali valori.
Insomma, diciamoci la verità: non sono i tanti organismi, creati dai pastori, a portare un rinnovamento profondo nella Chiesa di Cristo!
Quando la preghiera langue e la spiritualità è svuotata e inaridita da un formalismo religioso;
quando le liturgie eucaristiche sono celebrate con grottesche coreografie, quando le chiese sono ridotte a luoghi di confusione con sacerdoti che ballano e cantano;
quando gli applausi interrompono spesso le stesse liturgie, allora c’è qualcosa che non va.
Sicuramente non sono le proposte folli che partono da vescovi e pastori che chiedono più potere per le donne; non sono sacerdoti e vescovi che vogliono far sposare in chiesa persone dello stesso sesso; non sono pastori che, in forza della loro autorità ecclesiale, auspicano un’apertura della Chiesa verso coloro che vivono la logica LGBT. Stiamo vivendo un tempo terribile di apostasia: a livello etico, morale, biblico, cristiano.
Come uscire fuori da questa palude peccaminosa nella quale la Chiesa, Sposa di Cristo, è stata gettata dai suoi suoi stessi pastori? Non passa giorno che un vescovo cerchi di distinguersi, invitando gli altri Pastori ad avere coraggio, e cioè ad aprire le porte della Chiesa a ogni tipo di peccato. Bisogna rifare tutto daccapo. Altrimenti tradiamo Dio! Tradiamo Cristo! Tradiamo la Chiesa, che è di Cristo e di nessun altro: fosse anche un Pontefice Romano!
Nella Chiesa Cattolica esiste solo una distinzione, che non piace al potere mondialista, o mainstream, o pensiero unico: essi sono i nemici della Chiesa. È la distinzione tra coloro che vogliono essere fedeli all’insegnamento divino di Cristo e coloro che sono ribelli a tale insegnamento. I ribelli sono coloro che vogliono sovvertire la Chiesa Cattolica, ponendola in contrasto con il chiaro e tangibile insegnamento di Cristo Redentore. E allora, cari cardinali, come battezzato, come figlio di Dio per adozione, come redento dal Sangue purpureo di Cristo, vi chiedo umilmente di ascoltare la voce di Cristo, il Pastore Grande delle pecore che ha dato la sua Vita per la Chiesa. Abbiamo la necessità di respirare aria pura: la Presenza di Dio, quella di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo.
Vogliamo un Papa, i vescovi, e i sacerdoti che amino l’Eucaristia! Che amino la Madonna! Che diano la propria vita per la Chiesa! Che rimettano la spiritualità e la Mistica al Centro della Chiesa! Che guardino al passato, per guidarci nella costruzione del futuro. Che rispettino e amino il “Deposito della Fede” custodito nelle Sacre Scritture. Che siano rispettosi del Magistero e della Tradizione della Chiesa Cattolica, non intaccando neanche una virgola, o una jota (come direbbe Gesù). Che diano nuovo impulso al sacerdozio e alla vita consacrata, riaprendo i seminari, i conventi e i monasteri, e rilanciando le vocazioni sacerdotali e religiose. E soprattutto ridando ampio spazio agli esercizi spirituali. Che ridiano smalto all’apostolato, puramente gratuito, silenzioso, tacito, umile, nella condivisione delle sofferenze fisiche o morali di malati, disabili, anziani, e di tutti coloro le cui esistenze sono messe a dura prova nella Società di oggi. Che rimettano al centro dell’insegnamento dei futuri sacerdoti discipline vitali come l’ascetica, la spiritualità, la mistica, lo Studio dei Santi Padri Apostolici e dei Padri della Chiesa. Che diano spazio soprattutto a una vita interiore, un’esistenza spirituale che “è la ragione per cui l’esistenza cristiana, come tale, è radicata nello Spirito Santo e da lui è mossa” . Lasciare spazio allo Spirito Santo perché la Chiesa Cattolica torni ad essere quella per cui Cristo l’ha voluta: Lumen Gentium, Luce delle Genti, perché animata in tutto e per tutto dallo SPIRITO DI CRISTO. Solleviamo tutti insieme la nostra cara Madre Chiesa, infangata dalla palude del peccato. Perché torni a splendere della sua Bellezza purificata dallo Sposo Divino. Amen!

