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Il Paradiso

La Casa del Padre


   Nel Vangelo di Giovanni Gesù dice ai suoi amici: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto.    Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”(Gv 14,1-3)


 Il Paradiso 



Maria Tenerezza

di

Dio



“tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura” 

(Dante Alighieri)


 Maria Madre di Dio 



Padre Pio

da

Pietrelcina


Una delle più grandi anime mistiche della Cristianità


 Padre Pio 


Questo sito web è curato da Donato Calabrese, storico di Padre Pio da Pietrelcina 




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la Televisione

Spirituale


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Noi sappiamo che “il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna” (1Gv. 5,19-20) 

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La Televisione Spirituale 

Il Vangelo della Domenica

DOMENICA 22 DICEMBRE 2019

IV DOMENICA DI AVVENTO

(Mt 1,18-24)

   ““Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa”.


                                                       Vangelo della Domenica


La Casa del Padre: il Paradiso

   Un nuovo sito web realizzato da Donato Calabrese e dedicato al Paradiso. Vuole aiutare ogni credente a vivere nella speranza di essere feliciti con Dio e con tutti i propri cari. 

   Nel Vangelo di Giovanni Gesù dice ai suoi amici: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io”(Gv 14,1-3). “Queste parole sono veramente belle e toccanti, perché Gesù sa che i suoi discepoli sono oppressi dalla tristezza per l’imminente separazione. E allora parla ad essi con il cuore del Pastore che vuole dire alle sue pecorelle che non le abbandona. Ma ancora di più con il cuore di Maestro, di Rabbi, di Amico che promette ai suoi amici che la lontananza da loro sarà breve. Anzi, proprio quando si allontana, allora pensa di più ad essi, preparando «un posto» nella «Casa del Padre mio». Preparare un posto significa preparare una condizione di vita che supera infinitamente tutte le precedenti e le attuali condizioni. Significa che i suoi discepoli di tutti i tempi sono predestinati ad essere sempre con Lui, nella pace, nella gioia, nell’amore, nella Beatitudine di Dio. 

 La Casa del Padre   


Letteratura cristiana antica

Basilio Magno

   Attirato da Cristo, cominciò a guardare verso di Lui e ad ascoltare Lui solo. Con determinazione si dedicò alla vita monastica nella preghiera, nella meditazione delle Sacre Scritture e degli scritti dei Padri della Chiesa, e nell’esercizio della carità, seguendo anche l’esempio della sorella, santa Macrina, che già viveva nell’ascetismo monacale. Fu poi ordinato sacerdote e infine, nel 370, Vescovo di Cesarea di Cappadocia, nell’attuale Turchia. Mediante la predicazione e gli scritti svolse un’intensa attività pastorale, teologica e letteraria. Con saggio equilibrio seppe unire insieme il servizio alle anime e la dedizione alla preghiera e alla meditazione nella solitudine. Avvalendosi della sua personale esperienza, favorì la fondazione di molte «fraternità» o comunità di cristiani consacrati a Dio, che visitava frequentemente. Con la parola e con gli scritti, molti dei quali sono giunti fino a noi, li esortava a vivere e a progredire nella perfezione. Alle sue opere hanno attinto anche vari legislatori del monachesimo antico, tra cui san Benedetto, che considerava Basilio come il suo maestro. In realtà, san Basilio ha creato un monachesimo molto particolare: non chiuso alla comunità della Chiesa locale, ma ad essa aperto. I suoi monaci facevano parte della Chiesa locale, ne erano il nucleo animatore che, precedendo gli altri fedeli nella sequela di Cristo e non solo nella fede, mostrava la ferma adesione a Lui – l’amore per Lui – soprattutto in opere di carità. Questi monaci, che avevano scuole ed ospedali, erano al servizio dei poveri ed hanno così mostrato la vita cristiana nella sua completezza. Come Vescovo e Pastore della sua vasta Diocesi, Basilio si preoccupò costantemente delle difficili condizioni materiali in cui vivevano i fedeli; denunciò con fermezza i mali; si impegnò a favore dei più poveri ed emarginati; intervenne anche presso i governanti per alleviare le sofferenze della popolazione, soprattutto in momenti di calamità; vigilò per la libertà della Chiesa, contrapponendosi anche ai potenti per difendere il diritto di professare la vera fede. A Dio, che è amore e carità, Basilio rese una valida testimonianza con la costruzione di vari ospizi per i bisognosi, quasi una città della misericordia, che da lui prese il nome di Basiliade. Essa sta alle origini delle moderne istituzioni ospedaliere di ricovero e cura dei malati.  

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Pagine di spiritualità

Bonaventura da Bagnoregio


    “Trafiggi, o dolcissimo Signore Gesù, la parte più intima dell'anima mia con la soavissima e salutare ferita dell'amor tuo, con vera, pura, santissima, apostolica carità, affinché continuamente languisca e si strugga l'anima mia per l'amore e il desiderio di te solo. Te brami, e venga meno presso i tuoi tabernacoli, e sospiri di essere sciolta (dai lacci dei corpo) e di essere con te. Fa' che l'anima mia abbia fame di te, pane degli Angeli, ristoro delle anime sante, pane nostro quotidiano, pane soprannaturale che hai ogni dolcezza ed ogni sapore e procuri la gioia più soave”.

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Gesù nell'archeologia

Betania al di là del Giordano

Riportiamo dal Sito TERRASANTA.NET questo interessantissimo articolo relativo alla disputa sul luogo del Battesimo di Gesù: “Quale è il vero sito del Battesimo di Gesù? Quello a ovest (al-Maghtes), oppure quello est del Giordano (Wadi Kharrar)?”

Pietro Kaswalder ofm

   Molti pellegrini si domandano quale valore abbia il sito del Battesimo benedetto da Papa Ratzinger nel suo recente pellegrinaggio in Terra Santa. Il sito era stato preparato in vista del Grande pellegrinaggio del 2000 fatto da papa Giovanni Paolo II. Ora lo scavo dei resti antichi e la ricostruzione delle chiese moderne sono quasi ultimati. Si tratta del luogo del battesimo nel Wadi Kharrar, a circa 7 chilometri dal Mar Morto, che si raggiunge dalla strada di Livias (Tell er-Rame) e Shunah (sud) nelle Steppe di Moab, in Giordania.  

   La Custodia di Terra Santa non ha luoghi santi nel Wadi Kharrar, ma propone invece il sito chiamato al-Maghtes, sulla sponda ovest del Giordano, esattamente di fronte al luogo santo del Wadi Kharrar. Ogni ultimo giovedi del mese di ottobre si celebra la pellegrinazione liturgica per commemorare il battesimo di Gesù. Ci si domanda perciò: quale è il vero sito del Battesimo di Gesù? Quello a ovest (al-Maghtes), oppure quello est del Giordano (Wadi Kharrar)? Premesso che per alcuni secoli il Wadi Kharrar non fu agibile, perché le antichità erano andate perdute. E premesso pure che per molto tempo il pellegrinaggio al Giordano si faceva partendo da Gerico, ne deriva che l'identificazione del sito del battesimo di Gesù si era fissata sulla sponda occidentale del Giordano. Aggiungiamo ancora che il monastero del Prodromo (Qasr al-Yahud) in vita fino al 1550, e restaurato dal patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme nel 1882, era rimasto l'unica struttura antica nei pressi del Giordano. Le rovine del Prodromo, distrutto dal terremoto del 1927, hanno dimensioni enormi. Per tanto tempo, a partire dal XVI secolo, il Prodromo, cioè San Giovanni Battista, era indicato come il vero Luogo del battesimo di Gesù.

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   Telebene è una televisione Spirituale. Anzi è la TELEVISIONE SPIRITUALE.

  Telebene è una televisione web cristiana impegnata da trent'anni nell'evangelizzazione e nella divulgazione della Buona Novella annunciata da Gesù Cristo, Figlio di Dio.

  Telebene è una televisione non istituzionale, ma umile e profetica, semplice e fresca come acqua di sorgente, con una particolare predilezione per la spiritualità e la mistica cristiana. Una Televisione web che vive ed opera senza alcun aiuto, ma orgogliosa dello spirito di gratuità che anima i suoi membri, tutti desiderosi di annunciare Gesù Cristo OGGI, con i mezzi di OGGI.         

  Telebene è L'unica Televisione che opera senza fini di lucro, e senza alcun aiuto economico, ma solamente animata dallo spirito di servizio dei suoi collaboratori che gratuitamente hanno ricevuto e gratuitamente sono chiamati a dare. Questo è il vero, autentico, spirito che permea ogni anima che vive immersa nella dimensione mistica di un Dio che è amore, offre amore, e richiede amore gratuito dalle sue creature. .

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La Verità vi farà liberi

“Le chiedo umilmente di porre fine al Sinodo sull'Amazzonia»

LETTERA APERTA A PAPA FRANCESCO

   

Donato Calabrese

La verità vi farà liberiCaro Papa Francesco,

  Nel nome di Cristo Gesù di cui porto il sigillo impresso nella mia carne e nel mio spirito, Le chiedo umilmente di porre fine al Sinodo sull’Amazzonia. Lo chiedo a Lei, Santità, perché un’aria particolare si respira nella Chiesa di Cristo. Un clima che lascia presagire qualcosa di estremamente dirompente, col rischio di sconquassare la Barca di Pietro il Pescatore. Qualcosa che, contro la sua stessa volontà di discrezione e di silenzio, trapela dagli incontri sinodali, per raggiungere la stampa e i social media.

   Innanzitutto, ci domandiamo se le celebrazioni  del primo giorno, tenute sia nella Basilica di San Pietro che nei Giardini Vaticani, con la presenza degli indiani dell’Amazzonia,  abbiano lo scopo di preparare gradualmente il popolo cristiano alle successive fasi del Sinodo, che si preannunciano rivoluzionarie, come l’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati e l’ordinazione diaconale delle donne? 

  Se fosse così, ci potremmo trovare di fronte a un’ecatombe dei principi e insegnamenti che appartengono al patrimonio inalienabile della Chiesa, e fanno riferimento proprio a Cristo Gesù, il Figlio di Dio prediletto.

   

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Le Domande fondamentali della Fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore del mondo


Che cos'è la Santa Messa?

   

   Gesù si offre come Vittima perfetta, come Agnello immolato, consumando il suo sacrificio nella passione e sulla croce, morendo, quindi, per noi, ma anche risorgendo per noi. In tal modo ci invita a cenare con Lui, ascoltando la Sua Parola, e mangiando il suo Pane, e bevendo il vino del suo sangue "versato per tutti"(Cfr. Mt 26,28; Mc 14,24; Lc 22,20). In tal modo, si realizza una mutua immanenza tra noi "tralci" e Gesù che è la "Vite".   Tale immanenza ed intimità, permette a Gesù stesso di venire ad abitare, insieme col Padre, dentro di noi. È lo stesso Dio, uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo che si degna di abitare e vivificare l'anima di chi vuol osservare la Parola di Vita di Gesù, mangiare la sua carne e bere il suo sangue. 

   Con questo Divino alimento (L'Eucaristia), Dio ci ricrea, ci salva, ci trasforma, ci santifica, ci divinizza, ci ama. Questa è la permeazione: la Presenza di Dio in noi, non allo stesso modo della Presenza in Gesù, ma per dignità partecipata, la Presenza stessa, gioiosa, amorevole, di quel Dio che è gioia, pace ed amore, nei nostri cuori. In tal modo Dio si rende presente in modo vivo, reale, palpitante, immanente, nella Chiesa e in ognuno di noi, venendo ad abitare in noi e donandoci la sua stessa Vita Divina. Effetti di questa inabitazione sono la pace, la gioia, la consapevole accoglienza della Trinità nella nostra vita di Figli di Dio: "E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!". 

 Le Domande fondamentali della Fede in Gesù Cristo