PONI LA TUA FIRMA SUL LIBRO DEGLI OSPITI


VAI ALLA VITA DI PADRE PIO 


Padre Pio da Pietrelcina

Fra Pio


Sacerdote e vittima


Pietrelcina novella Betlemme


Le Stigmate 


La partenza per Foggia


S.Giovanni Rotondo


I Monili dello Sposo


Arrivano i medici


Il ritorno alla normalità


Cleonice Morcaldi


Mary Pyle, l'Americana


Sacerdote e Maestro di spiritualità


Miracoli strepitosi


La profonda umanità


Alcune Storielle 


Padre Pio e la Madonna


Arriva la Madonna di Fatima


La Tenerezza del Padre


La preghiera e l'amore alla Chiesa


Sulla vetta del Calvario


"Siate costanti e perseveranti"


"Gesù ti riempia il cuore di tutto sé stesso"


Bibliografia


Pietrelcina e Padre Pio


Vai al sito di Gesù Cristo

Gesù Cristo


Maria Santissima

Madre di Gesù e Madre nostra



Per Te

Giovane

"Vieni con noi!"

Al CENACOLO EUCARISTICO MARIANO

 


 Il Duomo di Benevento

Il Duomo di Benevento dove Padre Pio è stato ordinato sacerdote


La Porta di Bronzo del Duomo di Benevento

La Janua Major

la Porta di Bronzo della Cattedrale di Benevento


  

Padre Pio da Pietrelcina

 Per conoscere Padre Pio bisogna conoscere Pietrelcina. Nell'incantevole cittadina della provincia di Benevento egli ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza, dal 1887, anno in cui è nato, al 1903, quando è partito per il convento. Poi, tornato nel maggio del 1909, vi è rimasto, tranne che per brevi periodi che lo hanno visto alle prese con gli impegni militari, fino al 17 febbraio del 1916, allorché è cominciata la sua missione verso il Gargano.

Il Borgo Castello di Pietrelcina avvolto nella foschia

Il borgo natale, con le sue casette di pietra bianca, le rampe ripide e tortuose, le piccole scalinate, la roccia che spunta un po' dovunque nei vicoli e nelle corti, i volti scavati dalla fatica, del popolo di Pietrelcina, e lo scenario dolce e rigoglioso della sua campagna, raffigurano, nel pensiero di Padre Pio, la cornice ideale di quel presepe spirituale idealizzato, già da bambino, nell'intimo della sua anima ed intravisto dall’alto del suo Spirito, sulle ali della fantasia. 

 

PADRE PIO E IL SANTO NATALE

   “Accolga, il nascituro bambinello le mie povere e fiacche preghiere che a lui innalzerò con più viva fede in questi santi giorni per voi, per tutti i superiori, pel mondo intero! Piaccia ancora accogliere, questo celeste infante i miei desideri, che sono quelli di amarlo quanto ne è capace una creatura di amarlo qui in terra e vederlo del pari amato da tutti!”

 Donato Calabrese

 

VAI ALLA PAGINA

PER LEGGERE CLICCA QUI E VAI ALLA PAGINA di PADRE PIO OGGI

Betlemme e Pietrelcina: Due luoghi diversi, ma un medesimo stile di un Dio che sceglie la semplicità e l‘autenticità per manifestarsi al mondo

Un mistico Natale

a PIETRELCINA

Pietrelcina offre un’incantevole cornice naturale all’anima sognatrice di ogni uomo che si prepara a vivere la Festa del Natale. Un’immagine pulita, genuina, semplice ed umile, che aiuta non poco il credente nella comprensione del mirabile mistero d’amore vissuto, nell’infanzia, nell’adolescenza, nella giovinezza e nel settennio sacerdotale, dal suo Figlio più illustre: Padre Pio da Pietrelcina. 

 Donato Calabrese

   Ogni anno, di questi tempi, cominciamo a pensare al Santo Natale. Una Festa cara ai nostri cuori così pregni di dolcissimi ricordi adolescenziali e profondamente ispirati al contrasto tra la Luce di Betlemme ed il buio del mondo.

   Ogni anno la Festa si ripresenta con tutto il bagaglio di memorie ingigantite dall’età aurea della nostra giovinezza, ma pure ravvivate dal pensiero che la semplicità e l’autenticità della nostra vita di allora, caratterizzavano fortemente i nostri sentimenti. Ma non è solo col pensiero rivolto ai ricordi nostalgici del passato, che poniamo per iscritto queste semplici riflessioni. Altrimenti  sarebbe un mero ricordare con nostalgia un tempo che fu e che non ritorna. No, il nostro pensiero ci deve condurre alla Festa di Natale con sentimenti ed atteggiamenti che partano dalle rimembranze del passato, per essere arricchiti dall’esperienza del presente in cui la nostra fede è, sicuramente, giunta ad una maturazione e maggiore completezza di sentimenti nei rapporti con Dio e con il popolo cristiano. Oggi possiamo vivere il Santo Natale come una Festa vera, autentica, sincera; ma soprattutto come un tempo di riflessione e di gioia vissuto alla luce dell’insegnamento che ci proviene da Gesù Cristo, Colui che è la Luce vera del mondo.  

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

“San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, ma Piana Romana ha il suo spirito”.

 

PIANA ROMANA E… IL PROFUMO DI PADRE PIO

 

 Varie persone che ho accompagnato a Piana Romana hanno gustato il profumo di Padre Pio. È capitato, però, solo a pellegrini venuti veramente col desiderio di fare un sincero pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio, e di affidarsi alla sua intercessione e alla sua paternità spirituale. Un fervore che è stato premiato. Ma non a tutti è concesso questo privilegio. Le vie del Signore sono infinite.

 

Donato Calabrese

   Fin da bambino, padre Pio  è stato sempre innamorato di Piana Romana, la contrada di campagna che amava frequentare quotidianamente, lasciando Pietrelcina e percorrendo, a piedi, il lunghissimo e suggestivo sentiero attualmente chiamato “via del Rosario”. Il nome, infatti, indica il tempo dedicato alla preghiera, con in mano la sua amatissima corona del rosario.

   Quando accompagno le famiglie o i gruppi dei pellegrini a Piana Romana, mi lascio andare a una considerazione di  cui sono pienamente consapevole. A molti di loro dico: “San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, ma Piana Romana ha il suo spirito”.

   Non è una valutazione fatta così, tanto per dare soddisfazione a tutti coloro che frequentano la terra natale di Padre Pio. Tutt’altro. È una constatazione che parte innanzitutto dalla mia personale esperienza con il Santo di Pietrelcina, che ho avuto il privilegio di incontrare tre o quattro volte. A parte il fatto che Padre Pio ha fortemente influenzato il mio percorso esistenziale e religioso, anche alla luce dei miei incontri con lui e della mia particolare configurazione fisica di uomo del patire e, quindi, molto attento alle problematiche della sofferenza e della spiritualità oblativa (quella che ha fortemente connotato tutta la vita di San Pio da Pietrelcina e la mia stessa vita), ma la conoscenza graduale e approfondita della sua straordinaria personalità, unita a oltre un ventennio di rapporto preferenziale con Pietrelcina e Piana Romana, mi ha condotto a giungere alla ferma constatazione che se “San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, a Piana Romana c’è il suo spirito”.  E non può essere altrimenti, perché con il mio particolare intuito avverto profondamente la presenza di Padre Pio nel suo terreno avito, e particolarmente nello spazio sacro della cappellina che delimita l’olmo delle stigmate.   Ma c’è di più. Molto di più. Io stesso ho fatto esperienza del fatidico profumo di rosa che indica la presenza del nostro Santo. È una fragranza intensa e gradevolissima, paragonabile a quella della rosa, o della violetta, o della mammola. Personalmente l’ho avvertita in maniera intensa e momentanea, scomparendo senza darmi il tempo di gustarla a fondo. Una prima volta ciò è avvenuto durante la Santa Messa celebrata vari anni fa nel boschetto antistante la cappella di Piana Romana. Io che sono estremamente razionale, mi guardai intorno in cerca di fiori, e di eventuali conferme da parte di coloro che erano seduti a fianco a me. Ma nessuno si era accorto di niente. Lo stesso avvenne qualche anno dopo in prossimità della cappellina. Un’esperienza gradevolissima, ma momentanea, che mi spinse subito a ringraziare l’amato Padre.

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO

On line il nuovo video di TELEBENE, realizzato interamente a Pietrelcina

PADRE PIO

Gocce di Rugiada Divina

Vai a TELEBENE, la Televisione cristiana

   In occasione del centesimo anniversario del ritorno di Padre Pio alla vita conventuale cappuccina e nel giorno del suo battesimo, TELEBENE ha realizzato questo Video col quale offrire un florilegio di espressioni e parole pronunciate dal Santo di Pietrelcina nel periodo più intenso e vivo della sua dimensione mistica, che coincide coi primi anni del suo sacerdozio, trascorsi nella città natale di Pietrelcina.

   Queste gocce di rugiada divina, espressioni di una dimensione spirituale e mistica tra le più alte della Cristianità, aiutino, ogni credente, a vivere i momenti di difficoltà e di sofferenza connessi con l’essere parte di un mondo che crede di poter fare a meno di Dio e dei Sui Segni.

   Biografo e storico di Padre Pio, Donato Calabrese ha voluto dedicare, questo video, alla memoria della sua adorata mamma Immacolata Musco vedova Calabrese.

Concettina Musco Calabrese

Telebene è una televisione web cristiana impegnata da trent'anni, e senza l'aiuto di alcuno, nell'evangelizzazione e nella divulgazione della Santità di Padre Pio da Pietrelcina, avvalendosi della consulenza del suo ideatore, Donato Calabrese, che è anche storico di Padre Pio e studioso della sua spiritualità.

Telebene è una televisione non istituzionale, ma profetica e umile, semplice e fresca come acqua di sorgente, povera e fedele allo stile unico e inconfondibile del grande Santo di Pietrelcina.

Su TELEBENE

i bELLISSIMI VIDEO SU PADRE PIO E SU PIETRELCINA

Su TELEBENE

  TELEBENE, la televisione web cristiana di Benevento

    Da tanti anni, e prima di tutte le televisioni, anche cattoliche, TELEBENE offre, ai telespettatori del web ed ai fedeli che si riconoscono nel discepolato cristiano di Padre Pio, documentari e video gratuiti, quasi tutti in HD, realizzati in puro spirito di gratuità e senza l'aiuto di nessuno. I video sono visibili anche su YOUTUBE

  Vai a TELEBENE

Ecco il vero volto di Padre Pio da Pietrelcina. Ce lo rivela Donato Calabrese, biografo del Santo e appassionato di spiritualità e di mistica cristiana

 IL MIO LIBRO: PADRE PIO

“Sono un Mistero a me stesso”

“Credo di essere partito da un’ispirazione, un desiderio profondo, di portare alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, recuperandone l’autentico  afflato spirituale, mistico, e oblativo, per porgerlo con tutta la variegata bellezza e ricchezza della sua anima e dei suoi carismi, a ogni uomo che cerca la verità di Dio rivelato in Gesù Cristo e presente “quasi in trasparenza” nelle cose straordinarie avvenute sul Gargano nei 52 anni ivi trascorsi da Padre Pio da Pietrelcina”.

Donato Calabrese

   Donato Calabrese, hai voluto scrivere questo lavoro (206 pagine) che è il seguito del precedente: Padre Pio Sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline. Cosa può averti mosso a scrivere questo nuovo libro su Padre Pio da Pietrelcina?

    Credo di essere partito da un’ispirazione, nel senso che non potevo non notare, in tutti questi anni, quanto fosse stata deformata l’immagine di Padre Pio dai mezzi di comunicazione sociale. Si parla di lui sempre in modo sbagliato, perché Padre Pio fa sempre notizia, anche quando si dicono cose inesatte, e a volte ingiuste, sul suo conto. Quindi credo di essere partito da un’ispirazione, un desiderio profondo, di portare alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, recuperandone l’autentico  afflato spirituale, mistico, e oblativo, per porgerlo con tutta la variegata bellezza e ricchezza della sua anima e dei suoi carismi, a ogni uomo che cerca la verità di Dio rivelato in Gesù Cristo e presente “quasi in trasparenza” nelle cose straordinarie avvenute sul Gargano nei 52 anni ivi trascorsi da Padre Pio da Pietrelcina.

    -  Nella sua stesura definitiva, il libro appare formato da 206 pagine. Sono molte o sono poche per un personaggio come Padre Pio?

    La bozza originale superava le 480 pagine. Un po' troppe, anche se Padre Pio meritava molto di più. Allora ho pensato di offrire ai lettori unopera divulgativa, accessibile a tutti, perché ogni uomo di buona volontà possa scoprire la Presenza di Dio in un secolo buio, come quello trascorso. Quindi, ho cercato innanzitutto di far emergere l’autentico volto di Padre Pio, con la Sua genuina personalità umana, religiosa e mistica, non tralasciando un aspetto abbastanza trascurato nelle biografie, ma che appartiene tipicamente al suo carattere più autentico: le radici sannitiche e cristiane armoniosamente fuse in uno dei fiori più belli e profumati della creazione. Ho voluto prendere in esame colui che può essere considerato l’alpinista, o meglio ancora, il sestogradista delle grandi vette dell’ascesi e della mistica cristiana, il martire di Dio che all’abbondanza di doni divini ricevuti, ha risposto con il suo nudo patire e il nudo amare, l’Alter Christus trasverberato e stigmatizzato, e quindi l’anima riparatrice, l’uomo di Dio contrassegnato da una grande varietà di carismi che ha messo sempre disposizione delle anime, e appunto l’apostolo del confessionale. E poi, il taumaturgo per mezzo del quale Dio ha operato eventi sensazionali, grazie senza numero, e miracoli strepitosi sul Gargano e nel mondo.

    -  Hai parlato di martire di Dio. In che termini hai considerato le grandi prove vissute da Padre Pio negli anni venti e trenta, e poi ripetute nel decennio precedente la sua morte?

   -  Quelle che ho chiamato persecuzioni appartengono a due tempi molto importanti della vita di Padre Pio sul Gargano. Io sono un umile figlio della Chiesa Cattolica, ma non posso chiudere gli occhi davanti all'evidenza della verità storica. Per tutta la sua esistenza Padre Pio non ha sofferto solo vessazioni diaboliche, malattie e infermità, ma anche calunnie, percosse morali, e umiliazioni da parte di prelati, religiosi, e finanche qualche vescovo. Alcuni di essi operavano per conto di quelle istituzioni ecclesiali che lui tanto amava dicendo: “La Chiesa è Madre, anche quando percuote”. Quindi, per rispetto della verità storica bisogna dirle queste cose. Scorrendo i nomi di coloro che gli hanno fatto del male, il lettore non può non provare sorpresa, se non sconcerto, trattandosi di figure eminenti della Chiesa Cattolica del tempo in cui le vicende sono avvenute. È una storia che coinvolge in negativo vari sacerdoti, religiosi, e finanche vescovi. I primi furono padre Agostino Gemelli, il vescovo Pasquale Gagliardi, alcuni canonici regolari di San Giovanni Rotondo. E, dopo qualche decennio, il vescovo di Padova Girolamo Bortignon, don Umberto Terenzi di Roma, il Visitatore apostolico mons. Maccari, e tanti altri. Ma questi non sono i protagonisti assoluti degli attacchi che convergevano su Padre Pio. Senza esserne pienamente consapevoli e per vie diverse, sono stati assoggettati al protagonista assoluto di tutta la storia  terribile che rientra nel mistero del Frate stigmatizzato di Pietrelcina. Sembra anacronistico e fuori luogo ciò che sto per dire, ma in questi casi il protagonista assoluto di quelle che vanno considerate come persecuzioni è stato un altro: Satana. Occorre una fede semplice e robusta, corroborata da una visione teologica della Storia del secolo appena trascorso per comprendere che se da una parte le sofferenze inaudite di Padre Pio erano volute da Dio per renderlo in tutto simile al Cristo Crocifisso e quindi partecipe come protagonista di primo piano nel “supremo negozio” della redenzione umana, dall’altra parte Satana ha orchestrato un piano di estrema scaltrezza ed ingegnosità, servendosi persino di chi opera nel bene ed a fin di bene per cercare di abbattere questo sacerdote “Altro Cristo”. Era troppo pernicioso, per l’angelo ribelle, il ministero sacerdotale di Padre Pio. A San Giovanni Rotondo si è ripetuto per oltre cinquant'anni il terribile scontro tra il bene ed il male, avvenuto qualche secolo prima ad Ars, dove un umile e povero curato di campagna conduceva la sua efficientissima battaglia contro il male riconciliando con il Dio della misericordia frotte e frotte di peccatori che da tutta la Francia andavano da lui. Era San Giovanni Battista Maria Vianney, meglio conosciuto come il Santo Curato d'Ars. Un nemico implacabile di Satana e del male, e per questo continuamente vessato da lui. Proprio come avverrà qualche secolo dopo  con il Santo cappuccino di Pietrelcina. Satana scatenerà tutta la sua diabolica intelligenza contro di Lui, perché colpevole solo di essere un’umile e icàstico strumento dell’amore e della misericordia di Dio.  Ma tutto rientra nel mistero di Padre Pio. Lui fa esperienza nuda e cruda della terribile lotta tra bene e male, tra Dio e Satana, tra le attese nascenti di un popolo cristiano che in lui riscopre il mistero d’amore del Creatore che vuole dare al mondo un segno forte e tangibile della sua Presenza, e l’azione dello spirito del male nel secolo degli errori e degli orrori. E Padre Pio da Pietrelcina è stato proprio al centro di questo campo di battaglia tra Dio e il male, tra la luce e le tenebre, tra il Redentore e il tentatore dell’essere umano. Una lotta che ha visto Padre Pio protagonista assoluto, come gli aveva anticipato Cristo in visione, prima di partire, a sedici anni, per il convento di Morcone, dove avrebbe iniziato la vita religiosa cappuccina.  Ecco  la chiave per interpretare il mistero che ha avvolto Padre Pio per tutto il tempo della missione. Un mistero di dolore e di amore, nel quale si è trovato pienamente coinvolto perché come “un maccherone senza sale”, ha donato tutto sé stesso, offrendosi vittima d’amore e di dolore, a quel Gesù che gli aveva anticipato già a Pietrelcina la sua vocazione oblativa: “Figlio mio, l’amore si conosce nel dolore, lo sentirai acuto nello spirito, e più acuto ancora lo sentirai nel corpo”. Confidando di essere un mistero a sé stesso, nei primi anni della sua missione sacerdotale, Padre Pio aveva dischiuso la porta del suo cuore consacrato ed indiviso, integralmente proiettato verso Cristo Gesù, Sommo Diletto della sua anima. La luce che promanava dall’uscio appena socchiuso lasciava intravedere un barlume di speranza e di bene che si è irradiato  mirabilmente sul mondo intero.

PER LEGGERE L'ARTICOLO COMPLETO

Sorgerà a San Giovanni Rotondo per iniziativa di Elia Stelluto

UN GRANDE PROGETTO IN ONORE DI PADRE PIO

     

   Chi non conosce Elia Stelluto? E' il fotografo di Padre Pio. Le migliaia di fotografie da lui scattate costituiscono quasi un Quinto Vangelo della conoscenza mediatica del Frate di Pietrelcina.

   Ma per conoscere meglio Elia, attraverso un episodio conosciuto per una delle foto più belle del nostro Santo, cliccate qui sotto:

 

Per saperne di più

SACRARIO ALLA PACE E FRATELLANZA TRA I POPOLI
   Tra breve San Giovanni Rotondo sarà al centro di un evento unico e straordinario che farà il giro del mondo, perché il nostro Paese si arricchirà di un'opera monumentale, degna di annoverarsi tra le meraviglie del mondo. Dunque, non poteva mancare questo giusto e meritato evento the glorificasse la figura timbrica iconica e planetaria del nostro amatissimo Santo Padre Pio.
   Nel contesto di una visione biblica, che ne attestasse la giusta dimensione e grandezza spirituale, cristiana, pastorale e terrena nell'opera monumentale, alta circa mt. 30, che raffigura San Pio in uno slancio di fede apostolica e cristiana, sotto il peso simbolico della Croce, a testimonianza del suo calvario terreno, al pari di Gesù Cristo.
   Altro motivo dominante, sarà la grande opera del Cenacolo marmoreo scolpito ad alto rilievo, nelle stesse dimensioni dell' affresco di Leonardo da Vinci: di circa mt. 10x5, incastonato alla base del complesso monumentale, che renderà la piazza dell'anfiteatro scenicamente suggestiva ed un punto nevralgico di aggregazione ed adorazione e preghiera, con un ritorno di fiamma d'amore e devozione del turismo mondiale, compreso il mondo dell'arte e della cultura the ripercorrerà e rinnoverà i sentieri spirituali che portano a S. Giovanni di Padre Pio. Come una gigantesca Porta Santa di pellegrinaggio eterogeneo e globalizzato in visione al mondo e diritto al cuore nello spirito e nella mente del personaggio più discusso di tutti i tempi, nella Terra Santa dell'ospitalità e dell'accoglienza di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo.
                                                                    Il PRESIDENTE
                                                                 M.stro Elia Stelluto

Per contribuire a quest'Opera gigantesca in onore di Padre Pio:

COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"

CONTO CORRENTE BANCARIO:10/042139
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN GIOVANNI ROTONDO IBAN: IT 04 H 0881078590 000010042139
CODICE PER VERSAMENTI DALL'ESTERO: ICRAITRRMI0
 
COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"
CONTO CORRENTE POSTALE: 95486445
IBAN: IT 09 T 07601 15700 000095486445 

Per saperne di più

   Chi non conosce Elia Stelluto? E' il fotografo di Padre Pio. Le migliaia di fotografie da lui scattate costituiscono quasi un Quinto Vangelo della conoscenza mediatica del Frate di Pietrelcina.

   Ma per conoscere meglio Elia, attraverso un episodio conosciuto per una delle foto più belle del nostro Santo, cliccate qui sotto:

ELIA STELLUTO CI PARLA DI PADRE PIO

   Per contattare direttamente Elia Stelluto, Presidente del Comitato Erigendo Monumento San Pio da Pietrelcina tel. 333-3489666.

 VAI ALLA PAGINA DI PIETRELCINA, LA CITTA' DI PADRE PIO

LA VIDA DE PADRE PIO EN ESPANOL

Go to Pietrelcina, the town of Padre Pio

Pietrelcina, ciudad de Padre Pio (Español)

Pietrelcina, la Citadèlle de Père Pio

Per porre una tua firma sul libro 

degli ospiti oppure lasciare un tuo 

messaggio 

 

Lascia un saluto o un messaggio nel libro degli Ospiti

 

CLICCA QUI

 

a cura di Donato Calabrese

Dedico questo sito all'amatissima memoria di mia madre Concettina, qui nella foto

Concettina Musco Calabrese

per aver trasfuso in me la devozione verso Padre Pio da Pietrelcina

Aggiornato al 2 dicembre 2016

ATTENZIONE:

Tutti i testi di questo sito (comprese le pagine collegate) sono copyright. Pertanto il loro l'utilizzo, senza l'autorizzazione da parte dell'autore, Donato Calabrese, è assolutamente vietato, ai sensi delle leggi vigenti.

contadores de visitas eharmony.com
contatori per blog

Copyright © 1998 by Donato Calabrese

All rights reserved

Torna alla Home Page

 


IL NOSTRO SANTO

 


PADRE PIO OGGI



HANNO DETTO DI PADRE PIO 


PADRE PIO NELLA MIA VITA

PREGHIERE  A PADRE PIO

TESTIMONIANZE

 


PIETRELCINA

    la città natale di Padre Pio


Confidenzialmente da Donato Calabrese

Confidenzialmente da Donato Calabrese


Operre di Donato Calabresei dedicate a Padre Pio

LIBRI DEDICATI A PADRE PIO ED A PIETRELCINA


ALTRI SITI CURATI DALL'AUTORE

VAI AL SITO DEDICATO A GESU' DI NAZARET

GESU' DI NAZARET


MARIA TENEREZZA DI DIO


Firma il libro degli ospiti

Firma il libro degli Ospiti 


La pagina personale di Donato Calabrese

LA PAGINA PERSONALE DI DONATO CALABRESE


Guida turistico religiosa per Pietrelcina

 


Cenacolo Eucaristico Mariano

Cenacolo Eucaristico Mariano


Telebene

Telebene 


Scrivi a Donato Calabrese