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Padre Pio da Pietrelcina

Fra Pio


Sacerdote e vittima


Pietrelcina novella Betlemme


Le Stigmate 


La partenza per Foggia


S.Giovanni Rotondo


I Monili dello Sposo


Arrivano i medici


Il ritorno alla normalità


Cleonice Morcaldi


Mary Pyle, l'Americana


Sacerdote e Maestro di spiritualità


Miracoli strepitosi


La profonda umanità


Alcune Storielle 


Padre Pio e la Madonna


Arriva la Madonna di Fatima


La Tenerezza del Padre


La preghiera e l'amore alla Chiesa


Sulla vetta del Calvario


"Siate costanti e perseveranti"


"Gesù ti riempia il cuore di tutto sé stesso"


Bibliografia


Pietrelcina e Padre Pio


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Gesù Cristo


Maria Santissima

Madre di Gesù e Madre nostra



Per Te

Giovane

"Vieni con noi!"

Al CENACOLO EUCARISTICO MARIANO

 


 Il Duomo di Benevento

Il Duomo di Benevento dove Padre Pio è stato ordinato sacerdote


La Porta di Bronzo del Duomo di Benevento

La Janua Major

la Porta di Bronzo della Cattedrale di Benevento


  

Padre Pio da Pietrelcina

 Per conoscere Padre Pio bisogna conoscere Pietrelcina. Nell'incantevole cittadina della provincia di Benevento egli ha vissuto la sua infanzia ed adolescenza, dal 1887, anno in cui è nato, al 1903, quando è partito per il convento. Poi, tornato nel maggio del 1909, vi è rimasto, tranne che per brevi periodi che lo hanno visto alle prese con gli impegni militari, fino al 17 febbraio del 1916, allorché è cominciata la sua missione verso il Gargano.

Pietrelcina da ovest

In occasione dell'anno Santo della misericordia, l’urna con le spoglie di San Pio da Pietrelcina sarà portata nella Basilica di San Pietro, dove resterà dall'8 al 14 febbraio 2016.

 

IL CORPO DI PADRE PIO  IN SAN PIETRO A ROMA

 

È stato Papa Francesco ad esprimere il desiderio che “le spoglie di San Pio da Pietrelcina siano esposte nella Basilica di San Pietro il Mercoledì delle ceneri prossimo Anno Santo straordinario, giorno in cui Egli invierà in tutto il mondo i Missionari della Misericordia.

Donato Calabrese

   Il corpo di San Pio da Pietrelcina sarà esposto in Vaticano per il Mercoledì delle Ceneri, il prossimo febbraio, in occasione del Giubileo della Misericordia.

   È stato Papa Francesco ad esprimere il desiderio che “le spoglie di San Pio da Pietrelcina siano esposte nella Basilica di San Pietro il Mercoledì delle ceneri prossimo Anno Santo straordinario, giorno in cui Egli invierà in tutto il mondo i Missionari della Misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono in cerca del suo perdono”. Lo spiegano l'arcidiocesi di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo e i Frati minori cappuccini della Provincia religiosa Sant'Angelo e Padre Pio.

   È stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, a comunicare questo desiderio del Papa, spiegando, in una lettera, che “anche la presenza delle spoglie di San Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e i sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della Misericordia del Padre”.

   Ogni sacerdote è chiamato ad essere umile strumento e dispensatore della misericordia di Dio. Una delle colonne portanti della spiritualità di Padre Pio è stata la sua dimensione di vittima, per condividere, in tutto la Passione del Signore, esprimendogli, così, il segno più alto del suo amore, e per riparare, con Cristo, le offese arrecate a Dio, e, quindi, per la conversione dei peccatori. Due piani diversi, ma complementari, perché è impossibile separare l’amore integrale per Dio, dall’amore verso gli uomini che hanno interrotto i loro ponti con Lui.

   Le giornate intere che trascorreva nel tribunale della misericordia[1] strappavano dal giogo di Satana le anime calcificate nel peccato e nel male. E lo stesso frate di Pietrelcina pagava con le sue sofferenze la forzata immobilità tra le grate del confessionale. Si voltava da una parte e dall’altra dello stretto e angusto spazio, mentre si alternavano davanti a lui le schiere delle anime penitenti.

   Era tutto un corollario della miseria umana, quello che scorreva come un fiume inquinato e malato davanti al suo sguardo innocente, mentre la mano destra distesa sulle anime e sui corpi continuava a dispensare la grazia che lavava mentre rigenerava, trasformava mentre ricreava, santificava mentre divinizzava. Ore ed ore trascorse continuamente  costretto a girarsi e rigirarsi, da una parte e dall’altra, per ascoltare, patendo e pregando, tutta la miseria umana riversata dietro le grate del tribunale della misericordia.

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14 agosto 1910 – 14 agosto 2015: Anniversario della prima Messa di Padre Pio. Un Evento inimitabile. Da allora, con ogni Santa Messa, Padre Pio ha saputo donare la più meravigliosa catechesi, l’immagine più sublime, il significato più vitale e fecondo del rito eucaristico.

 

PADRE PIO

L’ANNIVERSARIO DELLA PRIMA MESSA

 

Nessun istante della giornata di Padre Pio poteva aiutare a cogliere, più della Santa Messa, l'essenza della sua dimensione spirituale e mistica, il senso della sua missione sacerdotale, la missione riparatrice, l'estasi d'amore che finalmente appariva sul volto dell'amato. La Messa di Padre Pio è stata sempre un sublime tempo di grazia in cui amore e condivisione si univano, si confondevano, si dileguavano nell’offerta pura e Santa del Sacrificio eucaristico.

 Donato Calabrese

Pietrelcina: Altare Chiesa Santa Maria degli Angeli

   Non c’è che dire: certi avvenimenti nei quali si avverte profondamente il profumo della santità, sono irripetibili ed unici, superando ogni confine di tempo e di spazio, rendendo finanche limitate e ridimensionate le stesse celebrazioni che dovrebbero rievocare tali eventi.      Come non ripensare all’emozione che il popolo di Pietrelcina si trovò a vivere in quel lontano pomeriggio del 14 agosto 1910? 

   C’era padre Agostino da san Marco in Lamis, il grande mentore del futuro santo. C’era un clima di schietta e sincera, gioiosa, festa per un giovane frate conosciuto da tutti, a Pietrelcina, ed anche ammirato per il suo carattere semplice e schivo. E soprattutto amato, anche se l’amore vero dei Pietrelcinesi esploderà in seguito, quando si renderanno veramente conto della sua santità.

   Anche il clima spirituale che aleggiava attorno alla prima celebrazione eucaristica del giovane Padre Pio da Pietrelcina era profondamente diverso, anche se ora i paesani di Pietrelcina si rendono perfettamente conto di ciò che allora intuivano solamente.

   C’era tanta gente attorno a lui, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli. Ma lui non si lasciava condizionare dalla gioiosa partecipazione della folla. Tutt’altro: Lui era come isolato da quella festa che non gli apparteneva certamente, in quanto, come tutte le anime mistiche – e Lui già lo era – aveva già trovato il suo tesoro prezioso, la perla preziosa, e nulla, proprio nulla poteva strappargli quella gioia intima, profonda, che covava nel suo cuore e che era esplosa dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta quattro giorni prima nella cattedrale di Benevento.

   Si, la folla era festante, cent’anni fa. Tutti attorno a Lui. Tutti a guardarlo. Ma il giovane Padre Pio si era ritagliato uno spazio sacro nel suo cuore. Come solo lui sapeva fare.

   La gente lo guardava, cercando di strappare qualche emozione, qualche moto d’animo dal suo volto sacerdotale. Ma lui non aveva altra attenzione che per i gesti che compiva sull’altare, ed in modo particolare per il cuore stesso della celebrazione eucaristica: il canone, nel corso del quale, finalmente poteva entrare nel Santo dei Santi.  Con quella prima Messa, Padre Pio entrò per la prima volta nell’intimità col Suo Dio, velato nel sacramento eucaristico. Anzi, per la prima volta, era lui stesso a squarciare il velo che separa il tempo del mondo dal tempio di Dio, permettendo, con le sue mirabili e tremolanti parole, l’incarnazione del Corpo e del Sangue di Cristo nelle specie del pane e del vino. Quelle sue parole dette in simbiosi con le Parole del Cristo, pronunciate nell’ultima Cena.

   Ogni Messa è uguale alle altre. Ogni Messa ha lo stesso, identico valore delle altre. Ma quella Messa di Padre Pio lasciava già intuire la meraviglia e lo stupore del creato di fronte alla trasformazione, del pane e del vino, nel corpo e nel sangue del Signore Gesù.

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Un Video dedicato alla Stigmatizzazione di Padre Pio: Eziologia, autenticità ed effetti di un fenomeno mistico riconosciuto tale da coloro che hanno esaminato le misteriose lesioni del Frate di Pietrelcina

PADRE PIO DA PIETELCINA

lE sTIGMATE

Su TELEBENE

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    Apparendo a Padre Pio, qui a Pietrelcina tra gli anni 1910 e 1916, quindi qualche anno prima della definitiva stigmatizzazione a San Giovanni Rotondo, Gesù stesso gli dirà: “Figlio mio, l’amore si conosce nel dolore, lo sentirai acuto nello spirito, e più acuto ancora lo sentirai nel corpo”. 

   La trasverberazione e le stigmate appaiono il degno Dono mistico di Cristo al Santo che ha voluto essere in tutto e per tutto come un Alter Christus: un altro Cristo.

      Al di là di quanto affermato da più parti in riguardo alla spiegazione teologica della scomparsa  delle stigmate, io credo che facendo scomparire le stigmate dal suo corpo prima di morire, Dio ha voluto dirci che Padre Pio aveva ormai completato la sua missione oblativa, il suo Consummatus es, ed era già entrato nella dimensione di Risorto.

   Ma con lo stesso evento prodigioso, ancora una volta Dio ha voluto implicitamente autenticare la stigmatizzazione di Padre Pio, dimostrando che solo Lui ha stigmatizzato il Frate di Pietrelcina.

   Quindi le stigmate di Padre Pio sono il Segno visibile ed emblematico della Passione di Cristo Crocifisso, manifestata in pienezza nel suo corpo e nel suo spirito.

   Con esse, Padre Pio ha dimostrato di essere la vittima perfetta per Cristo, con Cristo e in Cristo.

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Sorgerà a San Giovanni Rotondo per iniziativa di Elia Stelluto

UN GRANDE PROGETTO IN ONORE DI PADRE PIO

     

   Chi non conosce Elia Stelluto? E' il fotografo di Padre Pio. Le migliaia di fotografie da lui scattate costituiscono quasi un Quinto Vangelo della conoscenza mediatica del Frate di Pietrelcina.

   Ma per conoscere meglio Elia, attraverso un episodio conosciuto per una delle foto più belle del nostro Santo, cliccate qui sotto:

 

Per saperne di più

SACRARIO ALLA PACE E FRATELLANZA TRA I POPOLI
   Tra breve San Giovanni Rotondo sarà al centro di un evento unico e straordinario che farà il giro del mondo, perché il nostro Paese si arricchirà di un'opera monumentale, degna di annoverarsi tra le meraviglie del mondo. Dunque, non poteva mancare questo giusto e meritato evento the glorificasse la figura timbrica iconica e planetaria del nostro amatissimo Santo Padre Pio.
   Nel contesto di una visione biblica, che ne attestasse la giusta dimensione e grandezza spirituale, cristiana, pastorale e terrena nell'opera monumentale, alta circa mt. 30, che raffigura San Pio in uno slancio di fede apostolica e cristiana, sotto il peso simbolico della Croce, a testimonianza del suo calvario terreno, al pari di Gesù Cristo.
   Altro motivo dominante, sarà la grande opera del Cenacolo marmoreo scolpito ad alto rilievo, nelle stesse dimensioni dell' affresco di Leonardo da Vinci: di circa mt. 10x5, incastonato alla base del complesso monumentale, che renderà la piazza dell'anfiteatro scenicamente suggestiva ed un punto nevralgico di aggregazione ed adorazione e preghiera, con un ritorno di fiamma d'amore e devozione del turismo mondiale, compreso il mondo dell'arte e della cultura the ripercorrerà e rinnoverà i sentieri spirituali che portano a S. Giovanni di Padre Pio. Come una gigantesca Porta Santa di pellegrinaggio eterogeneo e globalizzato in visione al mondo e diritto al cuore nello spirito e nella mente del personaggio più discusso di tutti i tempi, nella Terra Santa dell'ospitalità e dell'accoglienza di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo.
                                                                    Il PRESIDENTE
                                                                 M.stro Elia Stelluto

Per contribuire a quest'Opera gigantesca in onore di Padre Pio:

COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"

CONTO CORRENTE BANCARIO:10/042139
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN GIOVANNI ROTONDO IBAN: IT 04 H 0881078590 000010042139
CODICE PER VERSAMENTI DALL'ESTERO: ICRAITRRMI0
 
COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"
CONTO CORRENTE POSTALE: 95486445
IBAN: IT 09 T 07601 15700 000095486445 

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   Chi non conosce Elia Stelluto? E' il fotografo di Padre Pio. Le migliaia di fotografie da lui scattate costituiscono quasi un Quinto Vangelo della conoscenza mediatica del Frate di Pietrelcina.

   Ma per conoscere meglio Elia, attraverso un episodio conosciuto per una delle foto più belle del nostro Santo, cliccate qui sotto:

ELIA STELLUTO CI PARLA DI PADRE PIO

   Per contattare direttamente Elia Stelluto, Presidente del Comitato Erigendo Monumento San Pio da Pietrelcina tel. 333-3489666.

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a cura di Donato Calabrese

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Concettina Musco Calabrese

per aver trasfuso in me la devozione verso Padre Pio da Pietrelcina

Aggiornato al 30 agosto 2015

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