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Padre Pio Beato e Santo

Padre Pio oggi

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Pietrelcina

la citta' di padre pio

“Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”

(Dalla lettera di Padre Pio al fratello Michele, 22/12/1926)

La Casa della Torretta

Il Centenario dell'ordinazione sacerdotale di Padre Pio

“Auguri, Padre Pio”

  Alla presenza della mamma e di don Salvatore Pannullo, arciprete di Pietrelcina, fra Pio è ordinato sacerdote da mons. Paolo Schinosi, arcivescovo titolare di Marcianopoli. D’ora in poi sarà conosciuto come Padre  Pio da Pietrelcina.

Donato Calabrese

Vai a PADRE PIO OGGI

   E’ il 10 agosto 1910. Il ventitreenne Fra Pio da Pietrelcina, scende in città, a Benevento, con lo sciaraballo[1] di Alessandro Mandato, unitamente alla mamma ed all’arciprete don Salvatore Pannullo.

   Lasciato lo sciaraballo con il padrone, nei pressi di una delle piazze adiacenti la cattedrale, la piccola comitiva percorre speditamente i pochi metri che la separano dal magnifico duomo romanico[2]

   Non ha neanche il tempo di volgere lo sguardo sulla bellissima Porta di bronzo, che si affretta ad attraversare la navata sinistra del Tempio, per raggiungere, finalmente, la cappella situata a sinistra dell’altare maggiore.

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Donato Calabrese, appassionato studioso di spiritualità cristiana e conterraneo di Padre Pio,  rivela, in un suo libro, gli anni sconosciuti vissuti da Padre Pio a Pietrelcina dal 1909 al 1916

 

PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA

 

“Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana

Donato Calabrese  

   Grazie al libro di Donato Calabrese: Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, i fedeli cristiani ed i devoti di Padre Pio possono conoscere, finalmente, uno dei tempi meno noti, ma più densi di significato, della vita del Frate stigmatizzato di Pietrelcina.

   Il periodo è racchiuso nei sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 al 1916, durante i quali Padre Pio ha vissuto  un’esistenza nascosta ma feconda, semplice e ordinaria, ma anche contrassegnata da molte sofferenze fisiche, morali e spirituali, oltre che intessuta da singolari doni mistici, in alcuni dei quali non sono mancati quei Segni di credibilità che dimostrano, ancora oggi, l’autenticità di tali fenomeni.

  Pochi uomini hanno catalizzato tanta attenzione, come Padre Pio. Si può dire che le cose straordinarie, avvenute in Lui ed attorno a Lui, nonché l’influsso esercitato sulle grandi masse di fedeli che lo hanno seguito da vicino e finanche dalle più località più remote del pianeta, hanno radunato attorno a lui una “clientela mondiale”, come ebbe a dire Papa Paolo VI.

   Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare la sua missione sul Gargano, lasciando, purtroppo, inesplorato un tempo ben definito, eppure importante, del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda e mistica della vita di Padre Pio.

   A tale periodo storico  è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.

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ATTENZIONE

MESSAGGIO DIRETTO AI RESPONSABILI DEI GRUPPI DI PREGHIERA, DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E DEI TOUR OPERATOR

   Ricevo spesso delle richieste, provenienti da ogni parte d’Italia, da parte di persone singole che si rivolgono ai miei siti per sapere se dalla loro località vengono organizzati pellegrinaggi diretti ai luoghi di Padre Pio.

   Pertanto, allo scopo di aiutare queste singole persone desiderose di compiere tali pellegrinaggi, ho deciso di aprire una pagina DIARIO, esclusivamente dedicata a tutti coloro che organizzano i pellegrinaggi, in modo che possano comunicare, direttamente su di essa, le date, le città di provenienza, le tariffe, i numeri di prenotazione telefonica, ed altre caratteristiche dei loro pellegrinaggi. In tal modo i singoli fedeli che intendono recarsi in visita a Pietrelcina ed a San Giovanni Rotondo, potranno contattare direttamente le Agenzie, i gruppi di preghiera ed i Tour Operator.

   Questo il link per segnalare i vari tipi di viaggi e pellegrinaggi diretti a PIETRELCINA ED A SAN GIOVANNI ROTONDO.

DIARIO VIAGGI AI LUOGHI DI PADRE PIO

Unica reliquia del corpo di Padre Pio che è conservata e venerata in un luogo diverso da San Giovanni Rotondo: nella chiesa conventuale della Sacra Famiglia a Pietrelcina. 

25 maggio 2010

PADRE PIO TORNA...

 A CASA

Fu lo stesso Padre Pio, interpellato in proposito da Mary Pyle sua figlia spirituale, a volere che la Chiesa conventuale di Pietrelcina fosse dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth.

Donato Calabrese

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Padre Pio torna…a casa, nella sua Terra Natale. Non è il corpo mortale del Frate di Pietrelcina, ma un piccolo, singolare, frammento, chiamato Osso ioide, ad essere donato, alla città natale, dalla Provincia monastica cappuccina di Sant’Angelo e Padre Pio.   

  Unica reliquia del corpo di Padre Pio conservata e venerata in un luogo diverso da San Giovanni Rotondo: nella chiesa conventuale della Sacra Famiglia a Pietrelcina. 

   La sacra reliquia è stata portata in processione per le vie di Pietrelcina martedì 25 maggio, dopo una messa solenne presieduta dal cardinale Darìo Castrillòn Hoyos, prefetto emerito della Congregazione per il Clero. Numerosi i concelebranti tra cui: il neo Ministro della provincia Sant’Angelo e Padre Pio, padre Francesco D. Colacelli.

   La processione è terminata nella Chiesa della Sacra Famiglia, dove è stato solennemente benedetto il reliquiario realizzato dallo scultore Lineo Tabarin.

   Fu lo stesso Padre Pio, interpellato in proposito da Mary Pyle sua figlia spirituale, a volere che la Chiesa conventuale di Pietrelcina fosse dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth.

   Il decreto di apertura del convento cappuccino fu firmato il 21 febbraio 1947, ed il primo superiore fu padre Luca da Vico del Gargano, mentre la Chiesa venne consacrata dall’arcivescovo di Benevento mons. Agostino Mancinelli, il 20 maggio 1951.

   Primo itinerarioLa chiesa della Sacra Famiglia è a tre navate e reca al suo interno un elegante altare maggiore su cui si eleva un bel mosaico policromo di scuola vaticana effigiante la Sacra Famiglia.

   Il portale è preceduto da una coppia di colonne, che reggono un protiro, che ha sul fondo una lunetta con mosaico raffigurante il Cristo. 

   Un profondo legame affettivo e spirituale ha sempre unito Padre Pio alla chiesa della Sacra Famiglia ed all’attiguo convento cappuccino. Durante un colloquio con padre Agostino, avvenuto nel mese di dicembre 1941, questi gli disse: “Io morirò di consolazione quel giorno che vedrò aperto il convento di Pietrelcina”. Quindi aggiunse: “Ci sarai anche tu presente nella funzione di apertura?”.

   Padre Pio rispose: “Sarò presente a Pietrelcina e contemporaneamente  sarò nel confessionale di San Giovanni Rotondo”[1]. Alludeva chiaramente ad uno dei più straordinari carismi ricevuti da Dio: quello della bilocazione, dovuto all’azione diretta di Dio, che permette “la presenza contemporanea di un corpo in due distinti luoghi. Il corpo fisico può essere presente solo in uno dei due posti, nell’altro è presente solo apparentemente, al modo di una visione intellettuale, immaginativa o corporea”[2].

    Nulla avviene per caso. Padre Pio diceva “Tutto è Provvidenza. Tutto è volontà di Dio”. L’evento che Pietrelcina ha celebrato il 25 maggio, è chiaramente ambivalente: l’anniversario della nascita di San Pio da Pietrelcina e l’arrivo della sua reliquia, l’osso ioide, che è alla radice della lingua, e quindi partecipa, con essa, alla creazione della parola. Quella parola silenziosa, estatica ed adorante del mistero eucaristico era la medesima parola, tenerissima, profetica, sofferta, ma anche tuonante, del suo confessionale.

   Una parola imbevuta d’amore divino e che trasmetteva lo stesso amore che amava nel patire.

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ON LINE, SU TELEBENE, UN LUNGO SPECIALE VIDEO DEDICATO A QUESTO EVENTO

Un itinerario suggestivo e spirituale: da Pietrelcina a Piana Romana, passando per la Via del Rosario, sempre percorsa da Padre Pio

 

PIANA ROMANA A PIETRELCINA

Luogo di preghiera e di pace

 

Donato Calabrese

Il viale alberato che conduce alla Cappella dell'Olmo   Piana Romana è distante una manciata di chilometri da Pietrelcina, ed è raggiungibile sia attraverso due comode strade asfaltate (a causa di una frana, la seconda è attualmente vietata ai pullman), sia lungo il silenzioso, tranquillo, suggestivo sentiero di campagna che, fin da quando viveva l'età dell'infanzia, Padre Pio percorreva per raggiungere il terreno e la masseria di famiglia ubicati proprio in questa contrada. Ed è proprio perché la stradina, che in alcune parti si fa più stretta e scomoda, è stata sempre percorsa dal Frate stigmatizzato, e molte volte pregando con il santo rosario, che è stata successivamente chaiamata Via del Rosario.

   E’ un itinerario suggestivo che, a causa della lunghezza, non molti riescono a percorrere, ma che non sfugge certamente ai tanti gruppi di preghiera ed ai pellegrinaggi squisitamente religiosi  che non vengono a Pietrelcina con le ore contate. Essi sanno che la Via del Rosario è la sola ed autentica Via Crucis percorsa da Padre Pio in tutti gli anni della sua vita trascorsa a Pietrelcina, e quindi, dagli anni successivi alla nascita, avvenuta il 1887, fino al 1903; e poi dal 1909 al 1916, allorché, tra Pietrelcina e Piana Romana ha vissuto quello che è, forse, il tempo più importante del suo itinerario spirituale e mistico.

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Hotel e ristoranti segnalati per

Pietrelcina e San Giovanni Rotondo

Pietrelcina 

   Situata a 300 metri circa sul livello del mare, Pietrelcina è una gradevole e ridente cittadina posta a una dozzina di chilometri da Benevento. Sorge su una terrazza circondata da un paesaggio formato da basse colline e disegnato da rivoli che lentamente scendono verso la valle del Tammaro. La campagna è dolcemente ondulata e variegata da coltivazioni di grano, tabacco, carciofi, ed arricchita dalle ombrose fronde degli Ulivi, degli Olmi, delle Viti e delle Querce.
   Il nucleo originario del paese è situato su uno sperone di roccia calcarea, quello che i Pietrelcinesi ed i biografi di Padre Pio chiamano “La Morgia”. Su questa roccia dura, sorge il rione “Castello”, il cuore antico di Pietrelcina. E’ il luogo che ha ascoltato i vagiti, ha visto crescere e correre per le piccole corti ed i vicoletti stretti, uno dei più grandi figli della Terra del Sannio: Francesco Forgione, conosciuto in tutto il mondo come Padre Pio da Pietrelcina.
   

   “La prima aria, il primo soffio, il primo anelito, il primo latte l’ha presi a Pietrelcina. E questo non glielo toglierà mai nessuno. Questo avviene come per il Signore: beata tu, o Betlem, che hai visto nascere il Messia promesso. Perché deve essere beata Betlem? Perché Gesù ha respirato le prime molecole d’aria a Betlem. Perché beata tu, o Pietrelcina? Perché Padre Pio, questo che un giorno sarà, com’è, uno dei più grandi santi della chiesa, ha respirato la prima aria, il primo ossigeno, il primo azoto, il primo latte, il primo sorriso, la prima luce, il primo canto di uccelli qui a Pietrelcina. I suoi piedi hai primi sassi. I suoi occhi hanno raccolto queste immagini come prime immagini.
Sei una città santa" 

           Enrico Medi (scienziato e figlio spirituale di  Padre Pio)

“Il nostro paese, che tanto ci deve stare a cuore, riceverà dal cielo le più elette benedizioni, se continuerà fervorosamente la bell’opera incominciata”.
“Salutatemi tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”.
                                                                                        

“Tutto è avvenuto a Pietrelcina”

  Padre Pio


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Questo sito è stato pubblicato per la prima volta  il 20 giugno 2003


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