VISITA IL SITO DEDICATO A PADRE PIO DA PIETRELCINA: UNA VITA PER L'AMORE

Padre Pio Beato e Santo

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

Padre Pio oggi

 

PIETRELCINA

la

Città di Padre Pio

“Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”

(Dalla lettera di Padre Pio al fratello Michele, 22/12/1926)

Pietrelcina da ovest:

On line il nuovo video realizzato da TELEBENE

PADRE PIO

Gocce di Rugiada Divina

Vai a TELEBENE, la Televisione cristiana

   In occasione del centesimo anniversario del ritorno di Padre Pio alla vita conventuale cappuccina e nel giorno del suo battesimo, TELEBENE ha realizzato questo Video col quale offrire un florilegio di espressioni e parole pronunciate dal Santo di Pietrelcina nel periodo più intenso e vivo della sua dimensione mistica, che coincide coi primi anni del suo sacerdozio, trascorsi nella città natale di Pietrelcina.

   Queste gocce di rugiada divina, espressioni di una dimensione spirituale e mistica tra le più alte della Cristianità, aiutino, ogni credente, a vivere i momenti di difficoltà e di sofferenza connessi con l’essere parte di un mondo che crede di poter fare a meno di Dio e dei Sui Segni.

   Biografo e storico di Padre Pio, Donato Calabrese ha voluto dedicare, questo video, alla memoria della sua adorata mamma Immacolata Musco vedova Calabrese.

COMUNICAZIONE PER IL DIRETTORE DI OTTO CHANNEL

Gentile Direttore di OTTO CHANNEL,

   Mi permetto di scriverLe per un appunto diretto al giornalista che ha curato la rubrica di approfondimento sulla Festa di Padre Pio a Pietrelcina, andata in onda questa sera. A parte il fatto che un giornalista non dovrebbe allontanarsi molto dalla materia di sua competenza, perché corre il rischio di fare delle brutte figure, specialmente in ambito religioso dove molte volte alligna l'incompetenza, la superficialità e la leggerezza di giudizio. Ma nell'intervista al sig. Goffredo Juliano, definire questi uno dei maggiori studiosi di Padre Pio, appare chiaramente come una grossolana enunciazione che, purtroppo, fa fare anche brutta figura all'emittente per la quale si lavora.

   Come storico e come biografo di Padre Pio (Avendo scritto vari libri a lui dedicati e curando anche vari siti web visitati da tutto il mondo) devo biasimare questo atteggiamento. Non è la prima volta, tra l'altro, che sono costretto a intervenire sul web per stigmatizzare certe riflessioni e certi giudizi affrettati e superficiali sul conto di San Pio da Pietrelcina. L'ho fatto sia con la RAI che con RETEQUATTRO, specialmente il programma LA STRADA DEI MIRACOLI.

   Sono sicuro che questa email verrà cestinata. Ecco perché mi vedo costretto a parlarne sul mio sito web dedicato a Padre Pio da Pietrelcina (www.donatocalabrese.it/padrepio) e sull'altro sito web dedicato a Pietrelcina (www.donatocalabrese.it/pietrelcina).

   Cordiali saluti

   Donato Calabrese

www.donatocalabrese.it

www.telebene.it

   Telebene è una televisione web cristiana impegnata da trent'anni, e senza l'aiuto di alcuno, nell'evangelizzazione e nella divulgazione della Santità di Padre Pio da Pietrelcina, avvalendosi della consulenza del suo ideatore, Donato Calabrese, che è anche storico di Padre Pio e studioso della sua spiritualità.

   Telebene è una televisione non istituzionale, ma profetica e umile, semplice e fresca come acqua di sorgente, povera e fedele allo stile unico e inconfondibile del grande Santo di Pietrelcina.

Su TELEBENE

i bELLISSIMI VIDEO SU PADRE PIO E SU PIETRELCINA

Su TELEBENE

  TELEBENE, la televisione web cristiana di Benevento

    Da tanti anni, e prima di tutte le televisioni, anche cattoliche, TELEBENE offre, ai telespettatori del web ed ai fedeli che si riconoscono nel discepolato cristiano di Padre Pio, documentari e video gratuiti, quasi tutti in HD, realizzati in puro spirito di gratuità e senza l'aiuto di nessuno. I video sono visibili anche su YOUTUBE

  Vai a TELEBENE

Ogni volta che ritorna, il mese di maggio innesca nel cuore consacrato e sacerdotale di Padre Pio i sentimenti della più intensa devozione e gratitudine verso Maria: “Ecco finalmente ritornato il mese della bella Mammina. Quante belle cose vorrei dirvi…”

“MAGGIO, MESE DELLA BELLA MAMMINA”

 “Povera Mammina, quanto bene mi vuole. L’ho constatato di nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all’altare questa mattina. Mi è sembrato che ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore tutto di santi affetti”.

Donato Calabrese

Albero fiorito di Pietrelcina

   Il mese di maggio richiama la bellezza della stagione primaverile e l’esplosione vitale della natura che riprende il suo fulgore dopo la pausa invernale. Il clima gaio ed effervescente che si respira nel nostro emisfero, ravviva i cuori ed esalta le menti, ispirando l’arte, la musica e la poesia: “Maggio risveglia i nidi, maggio risveglia i cuori… ” scrive Carducci in una delle sue più belle composizioni poetiche.

   Anche la Bibbia canta lo splendore della bella stagione. Una delle opere più incantevoli dell’Antico Testamento è il Cantico dei Cantici: “Il mondo intero – proclamava Rabbi Akiba - non è degno del giorno in cui il cantico è stato donato a Israele. Tutti i libri della Bibbia sono santi, ma il Cantico è il più Santo di tutti”[1]. Un secolo dopo, Origene, uno dei massimi esegeti cristiani del terzo secolo, scriveva: “Beato Colui che penetra nel Santo, ma ben più beato colui che penetra nel Santo dei Santi. Beato chi comprende e canta i cantici della Scrittura, ma ben più beato chi canta e comprende il Cantico dei Cantici”[2].

   Il Cantico dei Cantici inneggia all’amore attraverso l’avvincente dialogo tra un uomo e una donna. In effetti supera i confini dell’umano per trasferire, tale dialogo, nella sfera di Dio. Esso decanta l’arrivo della bella stagione Palestinese invitando alla gioia ed all’amore: “Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro”[3].

   Maggio è nel cuore della primavera: il mese dei fiori e delle rose in particolare. Il sommo poeta indica Maria santissima come “Il nome del bel fior ch’io sempre invoco”[4]. Da quando, poi, il gesuita Alfonso Muzzarelli pubblicò il prezioso libretto Il Mese di Maria, è andato sempre più sviluppandosi il culto mariano in questo mese così gradito al cuore ed alla fantasia di coloro che abitano il nostro emisfero. Quindi, non desta alcuna meraviglia il fatto che i santi, le anime consacrate ed ogni fedele cristiano guardino al mese di maggio con il pensiero rivolto al più bello, al più Immacolato dei fiori sulla Terra: Maria santissima. Per Padre Pio, maggio è uno dei mesi privilegiati per onorare con particolare devozione la sua Celeste Mammina: “Babbo carissimo, oh! Le joli mois que le mois de mai! C’est le plus beau de l’année. Si, padre mio, questo mese come predica bene le dolcezze e la bellezza di Maria! La mia mente nel pensare agli innumerevoli benefici che ha fatto a me questa cara mammina mi vergogno di me stesso, non avendo guardato mai abbastanza con amore il di lei cuore e la di lei mano, che con tanta bontà me li compartiva; e quel che più mi dà afflizione è di aver ricambiato le cure affettuose di questa nostra madre con tanti continui disgusti. Quante volte ho confidato a questa madre le penose ansie del mio cuore agitato! E quante volte mi ha consolato! Ma la mia riconoscenza quale fu?...Nelle maggiori afflizioni mi sembra di non aver più madre sulla terra; ma di averne una molto pietosa nel cielo”[5].

   È una delle pagine più belle dell’epistolario mariano di Padre Pio. Ma per comprendere ancora di più l’affetto del nostro Santo per la Madre di Dio e la singolare Sua predilezione per lui, occorre leggere il resto di questa magnifica lettera che zampilla amore filiale per la Madonna: “Povera Mammina, quanto bene mi vuole. L’ho constatato di nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all’altare questa mattina. Mi è sembrato che ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore tutto di santi affetti. Un fuoco misterioso sentivo dalla parte del cuore[6], che non ho potuto capire. Sentivo il bisogno di applicarci del ghiaccio per estinguere questo fuoco che mi va consumando. Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna. Ma poiché ciò non è in mio potere, ho pregato e pregherò il mio angiolino a compiere per me questo ufficio”[7].

   Ogni volta che ritorna, il mese di maggio innesca nel cuore consacrato e sacerdotale di Padre Pio i sentimenti della più intensa devozione e gratitudine verso Maria: “Ecco finalmente ritornato il mese della bella Mammina. Quante belle cose vorrei dirvi…Questa cara Mammina seguita a prestarmi premurosamente le sue materne cure, specialmente in questo mese. Le di Lei cure verso di me toc­cano la ricercatezza. Che cosa ho io fatto per aver meritato tanta squisitezza?”[8].  

   Quello di Padre Pio è un affetto inaudito che attraverso la guida materna di Maria intende raggiungere il suo termine definitivo in Cristo Gesù, come dimostra questa bellissima lettera scritta a Padre Agostino: “La Vergine Addolorata ci ottenga dal suo santissimo Figliuolo di farci penetrare sempre più nel mistero della croce ed inebriarci con lei dei patimenti di Gesù. La più certa prova dell’amore consiste nel patire per l’amato, e dopo che il Figliuolo di Dio patì per puro amore tanti dolori, non resta alcun dubbio che la croce portata per lui diviene amabile quanto l’amore. La Santissima Vergine ci ottenga l'amore alla croce, ai patimenti, ai dolori ed ella che fu la prima a praticare il vangelo in tutta la sua perfezione, in tutta la sua severità, anche prima che fosse pubblicato, ottenga a noi pure ed essa stessa dia a noi la spinta di venire immediatamente a lei d'appresso. Sforziamoci noi pure, come tante anime elette, di tenere sempre dietro a questa benedetta Madre, di camminare sempre appresso ad ella, non essendovi altra strada che a vita conduce, se non quella battuta dalla Madre nostra: non ricusiamo questa via, noi che vogliamo giungere al termine”[9].

    In tutto l’epistolario di Padre Pio è nascostamente presente il carattere inconfondibile dell’azione Materna e santificatrice di Maria Santissima: “l’artista che ha estratto, dal suo seno, l’immagine di suo Figlio Gesù realizzata in questa umana creatura”[10].    

[1] Rabbi Akiba, morto nel 135 d.C..

[2] Origene, Omelie sul Cantico dei Cantici.

[3] Ct 2,10-14.

[4] Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paradiso, XXIII.

[5] Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario I, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina,

San Giovanni Rotondo, 1992, 275s..

[6] Padre Pio allude, forse, al fenomeno mistico dell’incendio d’amore, così

forte che sembra che il cuore stesso bruci. Un fenomeno molto presente nella vita di molti santi come la beata Giuliana di Cornillon, Santa Brigida di Svezia, S. Stanislao Kotska, S. Francesco Saverio e tanti altri.

[7] Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario I, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina,

San Giovanni Rotondo, 1992, 276s..

[8] Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario I, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, San Giovanni Rotondo, 1992, 357.

[9] Padre Pio da Pietrelcina, Epistolario, I, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina,  San Giovanni Rotondo, 1992, 602.

[10] A. Negrisolo, N. Castello, S. M. Manelli, Padre Pio nella sua interiorità,

Ed. San Paolo, 1998, 30.

Il nuovo libro di Donato Calabrese dedicato al Santo stigmatizzato di Pietrelcina

 

PADRE PIO:

“Sono un Mistero a me stesso”

“Questo testo giunge quasi al termine di un lungo percorso di ricerca nel quale ho cercato innanzitutto di scoprire il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, considerando primariamente la Sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane armoniosamente fuse in colui che si può definire come un autentico capolavoro di Dio e uno dei fiori più belli e profumati del Suo Giardino divino”.

Donato Calabrese

Il nuovo libro di Donato Calabrese racconta tutta la vita di Padre Pio

  Questo Libro Padre Pio, “Sono un mistero a me stesso, intende essere il proseguimento del precedente, Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, e vuole offrire un resoconto completo della vita del Frate stigmatizzato.

   “Riconosco di essere un mistero a me stesso”[1], scrive Padre Pio a Padre Agostino, asserendo, forse, di non sapersi spiegare l’eziologia di tutte le cose straordinarie, avvenute nella sua vita, né la continua esperienza di immani sofferenze fisiche e spirituali.

   Fin da giovane Padre Pio ha pensato di essere un mistero a sé stesso. E forse ha avvertito per tutta la sua vita, specialmente col passare degli anni, la dimensione inaudita di tale segreto. Il mistero d’amore  di un Dio che vuole dare un segno forte e tangibile della sua Presenza agli uomini distratti dai fasti della Belle Époque e delle conquiste tecnologiche, oltre che ai popoli lacerati e divisi dagli opposti  ateismi, dai genocidi, dalle guerre più devastanti della storia umana, e da una miriade di problemi e anche drammi immensi che hanno assillato e tuttora turbano l'umanità che si affaccia sul terzo millennio dell'era cristiana.

   Il segno che sarà manifesto negli anni a seguire dimostrerà che Dio esiste ed è sempre presente nella Storia umana, specialmente da quando questa è divenuta in pienezza Storia Divina: l’Evento dell’incarnazione del Figlio stesso di Dio.

   Confidando di essere un mistero a sé stesso, Padre Pio ha schiuso la porta del suo cuore consacrato ed indiviso, integralmente proiettato verso il Sommo Diletto della sua anima.  

   La luce che per tutta la sua missione è promanata dall’uscio appena socchiuso, ha lasciato intravedere un barlume di speranza e di bene che si è manifestato per tutto il ventesimo secolo, ed espandendosi mirabilmente sul mondo intero. Solo gli increduli e gli scettici non hanno saputo riconoscere tale intensissimo fascio di luce. Donato Calabrese autore del Libro PADRE PIO "Sono un mistero a me stesso"

    Cosa ha spinto Donato Calabrese a sobbarcarsi in un intenso e voluminoso lavoro di ricerca, considerato che il libro consta di ben 484 pagine che comprendono tutta la Missione del Frate di Pietrelcina a San Giovanni Rotondo?

   È lo stesso autore che traccia alcune linee delle profonde motivazioni che lo hanno indotto a portare a termine quest’opera complessa che intende offrire un quadro completo del mistero di Padre Pio.

    “Questo testo giunge quasi al termine di un lungo percorso di ricerca nel quale ho cercato innanzitutto di scoprire il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, considerando primariamente la Sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane armoniosamente fuse in colui che si può definire come un autentico capolavoro di Dio e uno dei fiori più belli e profumati del Suo Giardino divino.

   Occorreva, altresì, liberare dalle pastoie di un’informazione mediatica troppo deformata e deformante, oltre che influenzata negativamente da una cultura del vago e dell’effimero, l’immagine autentica di  un’anima mistica tra le più grandi della Cristianità e della Storia umana, recuperandone l’autentico  afflato spirituale, mistico, e oblativo, per porgerlo con tutta la variegata bellezza e ricchezza della sua anima e dei suoi carismi, a ogni uomo che cerca la verità di Dio rivelato in Gesù Cristo e presente “quasi in trasparenza” nelle cose straordinarie avvenute sul Gargano nei 52 anni ivi trascorsi da Padre Pio da Pietrelcina.

   Scorrendo attentamente le pagine di questo libro, non potrà, il gentile lettore, non scorgere tre elementi fondamentali che hanno in comune l’azione potente dello Spirito di Dio sopra il Frate stigmatizzato di Pietrelcina. I tre elementi sono: la sofferenza immane, la lotta contro il male, la

 LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

Un Video dedicato alla Stigmatizzazione di Padre Pio: Eziologia, autenticità ed effetti di un fenomeno mistico riconosciuto tale da coloro che hanno esaminato le misteriose lesioni del Frate di Pietrelcina

PADRE PIO DA PIETELCINA

lE sTIGMATE

Su TELEBENE

  Vai a Telebene

    Apparendo a Padre Pio, qui a Pietrelcina tra gli anni 1910 e 1916, quindi qualche anno prima della definitiva stigmatizzazione a San Giovanni Rotondo, Gesù stesso gli dirà: “Figlio mio, l’amore si conosce nel dolore, lo sentirai acuto nello spirito, e più acuto ancora lo sentirai nel corpo”. 

   La trasverberazione e le stigmate appaiono il degno Dono mistico di Cristo al Santo che ha voluto essere in tutto e per tutto come un Alter Christus: un altro Cristo.

      Al di là di quanto affermato da più parti in riguardo alla spiegazione teologica della scomparsa  delle stigmate, io credo che facendo scomparire le stigmate dal suo corpo prima di morire, Dio ha voluto dirci che Padre Pio aveva ormai completato la sua missione oblativa, il suo Consummatus es, ed era già entrato nella dimensione di Risorto.

   Ma con lo stesso evento prodigioso, ancora una volta Dio ha voluto implicitamente autenticare la stigmatizzazione di Padre Pio, dimostrando che solo Lui ha stigmatizzato il Frate di Pietrelcina.

   Quindi le stigmate di Padre Pio sono il Segno visibile ed emblematico della Passione di Cristo Crocifisso, manifestata in pienezza nel suo corpo e nel suo spirito.

   Con esse, Padre Pio ha dimostrato di essere la vittima perfetta per Cristo, con Cristo e in Cristo.

  Vai a TELEBENE

Un Video dedicato al Borgo Castello Pietrelcina, con i Ricordi, la spiritualità ed il soprannaturale riversato nella Vita di  Padre Pio

“Mio Piccolo

Borgo Antico”

Su TELEBENE

  Vai a Telebene

    Il Borgo Castello di Pietrelcina conserva inalterato il fascino semplice e genuino dei tempi antichi, apparendo come un monumento dal fascino straordinario, quasi ineguagliabile. Ma non è questa singolarità che rende Pietrelcina famosa in tutto il mondo. Queste stradine strette e tortuose hanno conosciuto e segnato gli anni dell'infanzia,  dell'adolescenza, e della giovinezza di una delle più grandi anime mistiche del mondo cristiano: Padre Pio da Pietrelcina.

  Vai a TELEBENE

Donato Calabrese, appassionato studioso di spiritualità cristiana e conterraneo di Padre Pio,  rivela, in un suo libro, gli anni sconosciuti vissuti da Padre Pio a Pietrelcina dal 1909 al 1916

 

PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA

 

“Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana

Donato Calabrese  

 

   Grazie al libro di Donato Calabrese: Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, i fedeli cristiani ed i devoti di Padre Pio possono conoscere, finalmente, uno dei tempi meno noti, ma più densi di significato, della vita del Frate stigmatizzato di Pietrelcina.

   Il periodo è racchiuso nei sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 al 1916, durante i quali Padre Pio ha vissuto  un’esistenza nascosta ma feconda, semplice e ordinaria, ma anche contrassegnata da molte sofferenze fisiche, morali e spirituali, oltre che intessuta da singolari doni mistici, in alcuni dei quali non sono mancati quei Segni di credibilità che dimostrano, ancora oggi, l’autenticità di tali fenomeni.

  Pochi uomini hanno catalizzato tanta attenzione, come Padre Pio. Si può dire che le cose straordinarie, avvenute in Lui ed attorno a Lui, nonché l’influsso esercitato sulle grandi masse di fedeli che lo hanno seguito da vicino e finanche dalle più località più remote del pianeta, hanno radunato attorno a lui una “clientela mondiale”, come ebbe a dire Papa Paolo VI.

   Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare la sua missione sul Gargano, lasciando, purtroppo, inesplorato un tempo ben definito, eppure importante, del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda e mistica della vita di Padre Pio.

   A tale periodo storico  è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

Pietrelcina 

   Situata a 300 metri circa sul livello del mare, Pietrelcina è una gradevole e ridente cittadina posta a una dozzina di chilometri da Benevento. Sorge su una terrazza circondata da un paesaggio formato da basse colline e disegnato da rivoli che lentamente scendono verso la valle del Tammaro. La campagna è dolcemente ondulata e variegata da coltivazioni di grano, tabacco, carciofi, ed arricchita dalle ombrose fronde degli Ulivi, degli Olmi, delle Viti e delle Querce.
   Il nucleo originario del paese è situato su uno sperone di roccia calcarea, quello che i Pietrelcinesi ed i biografi di Padre Pio chiamano “La Morgia”. Su questa roccia dura, sorge il rione “Castello”, il cuore antico di Pietrelcina. E’ il luogo che ha ascoltato i vagiti, ha visto crescere e correre per le piccole corti ed i vicoletti stretti, uno dei più grandi figli della Terra del Sannio: Francesco Forgione, conosciuto in tutto il mondo come Padre Pio da Pietrelcina.
   

   “La prima aria, il primo soffio, il primo anelito, il primo latte l’ha presi a Pietrelcina. E questo non glielo toglierà mai nessuno. Questo avviene come per il Signore: beata tu, o Betlem, che hai visto nascere il Messia promesso. Perché deve essere beata Betlem? Perché Gesù ha respirato le prime molecole d’aria a Betlem. Perché beata tu, o Pietrelcina? Perché Padre Pio, questo che un giorno sarà, com’è, uno dei più grandi santi della chiesa, ha respirato la prima aria, il primo ossigeno, il primo azoto, il primo latte, il primo sorriso, la prima luce, il primo canto di uccelli qui a Pietrelcina. I suoi piedi hai primi sassi. I suoi occhi hanno raccolto queste immagini come prime immagini.
Sei una città santa" 

           Enrico Medi (scienziato e figlio spirituale di  Padre Pio)

“Il nostro paese, che tanto ci deve stare a cuore, riceverà dal cielo le più elette benedizioni, se continuerà fervorosamente la bell’opera incominciata”.
“Salutatemi tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”.
                                                                                        

“Tutto è avvenuto a Pietrelcina”

  Padre Pio


CLICCA QUI SOTTO E SCOPRI IL FASCINO DISCRETO 

DI

PIANA ROMANA

e dei Luoghi di PADRE PIO

Vai all'inizio di questa pagina

Copyright © 1999 by Donato Calabrese

All rights reserved

 

PER ANDARE ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI  DI 

PADRE PIO 

SEGUI I  SOTTOSTANTI  ITINERARI

PRIMO ITINERARIO: Dalla Chiesa della Santa Famiglia... PRIMO ITINERARIO

Dalla Chiesa della Santa Famiglia fino alle abitazioni di vico Storto Valle


SECONDO ITINERARIO: Dalla Chiesa di S. Anna fino a Piana Romana
SECONDO ITINERARIO

Dalla Chiesa di Santa Anna fino a Piana Romana 


PIETRELCINA OGGI

PIETRELCINA OGGI


Luoghi di Padre Pio a Piana Romana

Luoghi

di

Padre Pio

a

 Piana Romana


Tesori di Pietrelcina

Tesori

di

Pietrelcina


Pietrelcina Eventi

Pietrelcina

Eventi


Libri dedicati a Padre Pio ed a Pietrelcina

Libri su

Padre Pio e su Pietrelcina


Per notizie e informazioni  su Pietrelcina  e sulla vita di Padre Pio, potete scrivere a 

La Pagina personale di Donato Calabrese

Donato Calabrese

82100 BENEVENTO

Telefono cellulare 338-31.45.085


Altri siti curati dall'autore:

Visita il Sito dedicato a GESU' di NAZARETH

Gesù di Nazareth

Questo è il sito dedicato a MARIA, TENEREZZA DI DIO

Maria, Tenerezza di Dio

La Vita di Padre Pio da Pietrelcina

Pietrelcina la citadèle natale de Padre Pio

Pietrelcina la ciudad natal de Padre Pio 

Benevento, città dai mille volti

La pagina personale di Donato Calabrese


Telebene

Telebene 


VAI ALLA PAGINA PERSONALE DI DONATO CALABRESE

L'autore del Sito Donato Calabrese


Questo sito è stato pubblicato per la prima volta  il 20 giugno 2003


Aggiornato al  27 maggio 2016