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Pietrelcina la citta' di padre pio
“Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse” (Dalla lettera di Padre Pio al fratello Michele, 22/12/1926)
Donato Calabrese, appassionato studioso di spiritualità cristiana e conterraneo di Padre Pio, rivela, in un suo libro, gli anni sconosciuti vissuti da Padre Pio a Pietrelcina dal 1909 al 1916
PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA
“Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana”. Donato Calabrese
Grazie al libro di Donato Calabrese: Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, i fedeli cristiani ed i devoti di Padre Pio possono conoscere, finalmente, uno dei tempi meno noti, ma più densi di significato, della vita del Frate stigmatizzato di Pietrelcina. Il periodo è racchiuso nei sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 al 1916, durante i quali Padre Pio ha vissuto un’esistenza nascosta ma feconda, semplice e ordinaria, ma anche contrassegnata da molte sofferenze fisiche, morali e spirituali, oltre che intessuta da singolari doni mistici, in alcuni dei quali non sono mancati quei Segni di credibilità che dimostrano, ancora oggi, l’autenticità di tali fenomeni. Pochi uomini hanno catalizzato tanta attenzione, come Padre Pio. Si può dire che le cose straordinarie, avvenute in Lui ed attorno a Lui, nonché l’influsso esercitato sulle grandi masse di fedeli che lo hanno seguito da vicino e finanche dalle più località più remote del pianeta, hanno radunato attorno a lui una “clientela mondiale”, come ebbe a dire Papa Paolo VI. Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare la sua missione sul Gargano, lasciando, purtroppo, inesplorato un tempo ben definito, eppure importante, del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda e mistica della vita di Padre Pio. A tale periodo storico è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.
Riportiamo da TEMPI NUOVI, periodico mensile di impegno religioso e socio-culturale della Diocesi di Benevento
UMILE STRUMENTO DELLA POTENZA DI DIO Con la sua preghiera condita dalle sofferenze inaudite che portava nel corpo piagato, Padre Pio otteneva da Dio grazie e miracoli straordinari, comprovati dalle centinaia di lettere giunte che giungevano ogni giorno a San Giovanni Rotondo. Donato Calabrese
La Casa Sollievo della sofferenza, di cui avremo modo di parlare in seguito, esprimeva indubbiamente l’amore e la solidarietà di Padre Pio per l’umanità sofferente, allargandosi a tutto il mondo. Con la sua preghiera condita dalle sofferenze inaudite che portava nel corpo piagato, Padre Pio otteneva da Dio grazie e miracoli straordinari, comprovati dalle centinaia di lettere giunte che giungevano ogni giorno a San Giovanni Rotondo. Di fronte a tale marea di ringraziamenti ed attestazioni, Padre Pio serbava sempre un atteggiamento semplice e lineare, affermando di non essere lui ad operare le grazie. Un giorno, mentre Padre Pio passava in un corridoio del convento, in mezzo ai tanti fedeli e figli spirituali, improvvisamente un uomo gli si prostrò dinanzi, invocandolo: “Padre, mia moglie è ammalata, fatemi la grazia!”. “Tu - rispose Padre Pio - non devi venire da me! Io posso pregare per te, ma tu devi rivolgerti a Lui!”, indicando con la mano il crocifisso posto in alto su un muro. Eppure, Padre Pio era un taumaturgo. Così dovette vederlo il giornalista Renato Trevisani, che su Il Mattino di Napoli del 20-21 giugno 1919, titolò su piena pagina: L’uomo che fa i miracoli. Trevisani corredò il suo articolo con testimonianze raccolte tra le persone guarite ed alcuni testimoni oculari di tali guarigioni. Pasquale Di Chiara, 36 anni, cancelliere della pretura di San Giovanni Rotondo, era uno dei grandi miracolati. Rimasto a letto per tre mesi dopo una rovinosa caduta, si era rotto la gamba destra. Si sosteneva con due bastoni. Un giorno, Padre Pio gli disse: “Getta il bastone”. Ma di fronte alla sua titubanza, Padre Pio gli si avvicinò e replicò: “E deciditi. Getta via quei bastoni !!!”. Di Chiara ascoltò, finalmente, il comando del Frate di Pietrelcina, avvertendo un forte calore al piede che, subito, si propagò per tutta la sua persona. Camminava. I suoi pianti di gioia contagiarono tutti gli astanti, mentre, tranquillamente, Padre Pio si allontanò dalla piccola folla. Un altro miracolato fu Pasquale Urbano, di 62 anni, di Foggia. Dopo averlo confessato, Padre Pio gli ordinò: “Alzati e vattene!... Questi bastoni li devi gettare”. Si ritrovò guarito[1]. Una delle guarigioni più straordinarie è sicuramente quella di Francesco Vicio, 75 anni, deforme e piccolo, che si muoveva carponi, con il mento quasi a terra. Un giorno Padre Pio gli disse: “Alzati e cammina!”. Francesco si alzò e da allora camminò eretto.
Un polmone di verde che rigenera il percorso esistenziale dell'anima cristiana PIANA ROMANA A PIETRELCINA Qui, a Piana Romana, Padre Pio è nato Santo; è cresciuto Santo; è vissuto Santo. E qui, a Piana Romana, ha effuso quella santità che tuttora riscalda i cuori di milioni di credenti che si riconoscono nel suo inimitabile magistero di dolore e di amore. Donato Calabrese
Qui, a Piana Romana, mi sento di casa, non solo perché Padre Pio vi ha trascorso un lungo periodo della sua vita infantile, adolescenziale e giovanile, ma anche perché qui ha ricevuto, per la prima volta, il Dono delle stigmate. Ma ricondurre solo a questo aspetto, la correlazione di Padre Pio con Piana Romana, sarebbe estremamente riduttivo, in quanto qui il nostro Santo aveva il suo cuore, i suoi ricordi più belli, le sue amicizie più sincere ed autentiche, i suoi incontri col Divino manifestato sia nelle apparizioni di Gesù e di Maria, sia nelle vie ordinarie dello studio, della meditazione, della contemplazione di quel Dio che la bellezza paesaggistica di Piana Romana permette di riconoscere nelle meraviglie della vegetazione, e del creato, magnificamente incorniciato dalle linee montuose del Matese, del Taburno e del Partenio.
1910-2010 A PIETRELCINA CENTENARIO DELLA PRIMA MESSA E STIGMATIZZAZIONE DI PADRE PIO 14 agosto 1910 - 14 agosto 2010 7 settembre 1910 - 7 settembre 2010
In quest'anno 2010,
Pietrelcina si prepara a rivivere tre grandi avvenimenti che hanno Tre avvenimenti profondamente connessi tra di loro. I primi due sono quelli che hanno reso Padre Pio immagine sublime di figura sacerdotale. Il terzo è quello che lo ha reso primo sacerdote stigmatizzato della Storia umana.
Hotel e ristoranti segnalati per Pietrelcina e San Giovanni Rotondo
Pietrelcina Situata a 300 metri circa sul livello del mare,
Pietrelcina è una gradevole e ridente cittadina posta a una dozzina di
chilometri da Benevento. Sorge su una terrazza circondata da un
paesaggio formato da basse colline e disegnato da rivoli che lentamente
scendono verso la valle del Tammaro. La campagna è dolcemente ondulata e
variegata da coltivazioni di grano, tabacco, carciofi, ed arricchita
dalle ombrose fronde degli Ulivi, degli Olmi, delle Viti e delle Querce.
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Dalla Chiesa di Santa Anna fino a Piana Romana Per notizie e informazioni su Pietrelcina e sulla vita di Padre Pio, potete scrivere a Viale Mellusi, 94 82100 BENEVENTO Telefono casa 0824-31.55.44 Telefono cellulare 338-31.45.085 Altri siti curati dall'autore: La Vita di Padre Pio da Pietrelcina Pietrelcina la citadèle natale de Padre Pio Pietrelcina la ciudad natal de Padre Pio Benevento, città dai mille volti La pagina personale di Donato Calabrese
L'autore del Sito Donato Calabrese Questo sito è stato pubblicato per la prima volta il 20 giugno 2003 Aggiornato al 5 marzo 2010
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