VISITA IL SITO DEDICATO A PADRE PIO DA PIETRELCINA: UNA VITA PER L'AMORE

Padre Pio Beato e Santo

Padre Pio oggi

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Padre Pio oggi

 

PIETRELCINA

la

Città di Padre Pio

“Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”

(Dalla lettera di Padre Pio al fratello Michele, 22/12/1926)

Il Borgo Castello di Pietrelcina avvolto nella nebbia

Betlemme e Pietrelcina: Due luoghi diversi, ma un medesimo stile di un Dio che sceglie la semplicità e l‘autenticità per manifestarsi al mondo

Un mistico Natale

a PIETRELCINA

Pietrelcina offre un’incantevole cornice naturale all’anima sognatrice di ogni uomo che si prepara a vivere la Festa del Natale. Un’immagine pulita, genuina, semplice ed umile, che aiuta non poco il credente nella comprensione del mirabile mistero d’amore vissuto, nell’infanzia, nell’adolescenza, nella giovinezza e nel settennio sacerdotale, dal suo Figlio più illustre: Padre Pio da Pietrelcina. 

 Donato Calabrese

   Ogni anno, di questi tempi, cominciamo a pensare al Santo Natale. Una Festa cara ai nostri cuori così pregni di dolcissimi ricordi adolescenziali e profondamente ispirati al contrasto tra la Luce di Betlemme ed il buio del mondo.

   Ogni anno la Festa si ripresenta con tutto il bagaglio di memorie ingigantite dall’età aurea della nostra giovinezza, ma pure ravvivate dal pensiero che la semplicità e l’autenticità della nostra vita di allora, caratterizzavano fortemente i nostri sentimenti. Ma non è solo col pensiero rivolto ai ricordi nostalgici del passato, che poniamo per iscritto queste semplici riflessioni. Altrimenti  sarebbe un mero ricordare con nostalgia un tempo che fu e che non ritorna. No, il nostro pensiero ci deve condurre alla Festa di Natale con sentimenti ed atteggiamenti che partano dalle rimembranze del passato, per essere arricchiti dall’esperienza del presente in cui la nostra fede è, sicuramente, giunta ad una maturazione e maggiore completezza di sentimenti nei rapporti con Dio e con il popolo cristiano. Oggi possiamo vivere il Santo Natale come una Festa vera, autentica, sincera; ma soprattutto come un tempo di riflessione e di gioia vissuto alla luce dell’insegnamento che ci proviene da Gesù Cristo, Colui che è la Luce vera del mondo.  

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“San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, ma Piana Romana ha il suo spirito”.

 

PIANA ROMANA E… IL PROFUMO DI PADRE PIO

 

 Varie persone che ho accompagnato a Piana Romana hanno gustato il profumo di Padre Pio. È capitato, però, solo a pellegrini venuti veramente col desiderio di fare un sincero pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio, e di affidarsi alla sua intercessione e alla sua paternità spirituale. Un fervore che è stato premiato. Ma non a tutti è concesso questo privilegio. Le vie del Signore sono infinite.

 

Donato Calabrese

   Fin da bambino, padre Pio  è stato sempre innamorato di Piana Romana, la contrada di campagna che amava frequentare quotidianamente, lasciando Pietrelcina e percorrendo, a piedi, il lunghissimo e suggestivo sentiero attualmente chiamato “via del Rosario”. Il nome, infatti, indica il tempo dedicato alla preghiera, con in mano la sua amatissima corona del rosario.

   Quando accompagno le famiglie o i gruppi dei pellegrini a Piana Romana, mi lascio andare a una considerazione di  cui sono pienamente consapevole. A molti di loro dico: “San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, ma Piana Romana ha il suo spirito”.

   Non è una valutazione fatta così, tanto per dare soddisfazione a tutti coloro che frequentano la terra natale di Padre Pio. Tutt’altro. È una constatazione che parte innanzitutto dalla mia personale esperienza con il Santo di Pietrelcina, che ho avuto il privilegio di incontrare tre o quattro volte. A parte il fatto che Padre Pio ha fortemente influenzato il mio percorso esistenziale e religioso, anche alla luce dei miei incontri con lui e della mia particolare configurazione fisica di uomo del patire e, quindi, molto attento alle problematiche della sofferenza e della spiritualità oblativa (quella che ha fortemente connotato tutta la vita di San Pio da Pietrelcina e la mia stessa vita), ma la conoscenza graduale e approfondita della sua straordinaria personalità, unita a oltre un ventennio di rapporto preferenziale con Pietrelcina e Piana Romana, mi ha condotto a giungere alla ferma constatazione che se “San Giovanni Rotondo ha il corpo di Padre Pio, a Piana Romana c’è il suo spirito”.  E non può essere altrimenti, perché con il mio particolare intuito avverto profondamente la presenza di Padre Pio nel suo terreno avito, e particolarmente nello spazio sacro della cappellina che delimita l’olmo delle stigmate.   Ma c’è di più. Molto di più. Io stesso ho fatto esperienza del fatidico profumo di rosa che indica la presenza del nostro Santo. È una fragranza intensa e gradevolissima, paragonabile a quella della rosa, o della violetta, o della mammola. Personalmente l’ho avvertita in maniera intensa e momentanea, scomparendo senza darmi il tempo di gustarla a fondo. Una prima volta ciò è avvenuto durante la Santa Messa celebrata vari anni fa nel boschetto antistante la cappella di Piana Romana. Io che sono estremamente razionale, mi guardai intorno in cerca di fiori, e di eventuali conferme da parte di coloro che erano seduti a fianco a me. Ma nessuno si era accorto di niente. Lo stesso avvenne qualche anno dopo in prossimità della cappellina. Un’esperienza gradevolissima, ma momentanea, che mi spinse subito a ringraziare l’amato Padre.

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On line il nuovo video realizzato da TELEBENE

PADRE PIO

Gocce di Rugiada Divina

Vai a TELEBENE, la Televisione cristiana

   In occasione del centesimo anniversario del ritorno di Padre Pio alla vita conventuale cappuccina e nel giorno del suo battesimo, TELEBENE ha realizzato questo Video col quale offrire un florilegio di espressioni e parole pronunciate dal Santo di Pietrelcina nel periodo più intenso e vivo della sua dimensione mistica, che coincide coi primi anni del suo sacerdozio, trascorsi nella città natale di Pietrelcina.

   Queste gocce di rugiada divina, espressioni di una dimensione spirituale e mistica tra le più alte della Cristianità, aiutino, ogni credente, a vivere i momenti di difficoltà e di sofferenza connessi con l’essere parte di un mondo che crede di poter fare a meno di Dio e dei Sui Segni.

   Biografo e storico di Padre Pio, Donato Calabrese ha voluto dedicare, questo video, alla memoria della sua adorata mamma Immacolata Musco vedova Calabrese.

   Telebene è una televisione web cristiana impegnata da trent'anni, e senza l'aiuto di alcuno, nell'evangelizzazione e nella divulgazione della Santità di Padre Pio da Pietrelcina, avvalendosi della consulenza del suo ideatore, Donato Calabrese, che è anche storico di Padre Pio e studioso della sua spiritualità.

   Telebene è una televisione non istituzionale, ma profetica e umile, semplice e fresca come acqua di sorgente, povera e fedele allo stile unico e inconfondibile del grande Santo di Pietrelcina.

Su TELEBENE

i bELLISSIMI VIDEO SU PADRE PIO E SU PIETRELCINA

Su TELEBENE

  TELEBENE, la televisione web cristiana di Benevento

    Da tanti anni, e prima di tutte le televisioni, anche cattoliche, TELEBENE offre, ai telespettatori del web ed ai fedeli che si riconoscono nel discepolato cristiano di Padre Pio, documentari e video gratuiti, quasi tutti in HD, realizzati in puro spirito di gratuità e senza l'aiuto di nessuno. I video sono visibili anche su YOUTUBE

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Il nuovo libro di Donato Calabrese dedicato al Santo stigmatizzato di Pietrelcina

 

PADRE PIO:

“Sono un Mistero a me stesso”

“Questo testo giunge quasi al termine di un lungo percorso di ricerca nel quale ho cercato innanzitutto di scoprire il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, considerando primariamente la Sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane armoniosamente fuse in colui che si può definire come un autentico capolavoro di Dio e uno dei fiori più belli e profumati del Suo Giardino divino”.

Donato Calabrese

Il nuovo libro di Donato Calabrese racconta tutta la vita di Padre Pio

  Questo Libro Padre Pio, “Sono un mistero a me stesso, intende essere il proseguimento del precedente, Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, e vuole offrire un resoconto completo della vita del Frate stigmatizzato.

   “Riconosco di essere un mistero a me stesso”[1], scrive Padre Pio a Padre Agostino, asserendo, forse, di non sapersi spiegare l’eziologia di tutte le cose straordinarie, avvenute nella sua vita, né la continua esperienza di immani sofferenze fisiche e spirituali.

   Fin da giovane Padre Pio ha pensato di essere un mistero a sé stesso. E forse ha avvertito per tutta la sua vita, specialmente col passare degli anni, la dimensione inaudita di tale segreto. Il mistero d’amore  di un Dio che vuole dare un segno forte e tangibile della sua Presenza agli uomini distratti dai fasti della Belle Époque e delle conquiste tecnologiche, oltre che ai popoli lacerati e divisi dagli opposti  ateismi, dai genocidi, dalle guerre più devastanti della storia umana, e da una miriade di problemi e anche drammi immensi che hanno assillato e tuttora turbano l'umanità che si affaccia sul terzo millennio dell'era cristiana.

   Il segno che sarà manifesto negli anni a seguire dimostrerà che Dio esiste ed è sempre presente nella Storia umana, specialmente da quando questa è divenuta in pienezza Storia Divina: l’Evento dell’incarnazione del Figlio stesso di Dio.

   Confidando di essere un mistero a sé stesso, Padre Pio ha schiuso la porta del suo cuore consacrato ed indiviso, integralmente proiettato verso il Sommo Diletto della sua anima.  

   La luce che per tutta la sua missione è promanata dall’uscio appena socchiuso, ha lasciato intravedere un barlume di speranza e di bene che si è manifestato per tutto il ventesimo secolo, ed espandendosi mirabilmente sul mondo intero. Solo gli increduli e gli scettici non hanno saputo riconoscere tale intensissimo fascio di luce. Donato Calabrese autore del Libro PADRE PIO "Sono un mistero a me stesso"

    Cosa ha spinto Donato Calabrese a sobbarcarsi in un intenso e voluminoso lavoro di ricerca, considerato che il libro consta di ben 484 pagine che comprendono tutta la Missione del Frate di Pietrelcina a San Giovanni Rotondo?

   È lo stesso autore che traccia alcune linee delle profonde motivazioni che lo hanno indotto a portare a termine quest’opera complessa che intende offrire un quadro completo del mistero di Padre Pio.

    “Questo testo giunge quasi al termine di un lungo percorso di ricerca nel quale ho cercato innanzitutto di scoprire il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, la purezza di cuore, e il candore di Padre Pio da Pietrelcina, considerando primariamente la Sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane armoniosamente fuse in colui che si può definire come un autentico capolavoro di Dio e uno dei fiori più belli e profumati del Suo Giardino divino.

   Occorreva, altresì, liberare dalle pastoie di un’informazione mediatica troppo deformata e deformante, oltre che influenzata negativamente da una cultura del vago e dell’effimero, l’immagine autentica di  un’anima mistica tra le più grandi della Cristianità e della Storia umana, recuperandone l’autentico  afflato spirituale, mistico, e oblativo, per porgerlo con tutta la variegata bellezza e ricchezza della sua anima e dei suoi carismi, a ogni uomo che cerca la verità di Dio rivelato in Gesù Cristo e presente “quasi in trasparenza” nelle cose straordinarie avvenute sul Gargano nei 52 anni ivi trascorsi da Padre Pio da Pietrelcina.

   Scorrendo attentamente le pagine di questo libro, non potrà, il gentile lettore, non scorgere tre elementi fondamentali che hanno in comune l’azione potente dello Spirito di Dio sopra il Frate stigmatizzato di Pietrelcina. I tre elementi sono: la sofferenza immane, la lotta contro il male, la

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Un Video dedicato alla Stigmatizzazione di Padre Pio: Eziologia, autenticità ed effetti di un fenomeno mistico riconosciuto tale da coloro che hanno esaminato le misteriose lesioni del Frate di Pietrelcina

PADRE PIO DA PIETELCINA

lE sTIGMATE

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    Apparendo a Padre Pio, qui a Pietrelcina tra gli anni 1910 e 1916, quindi qualche anno prima della definitiva stigmatizzazione a San Giovanni Rotondo, Gesù stesso gli dirà: “Figlio mio, l’amore si conosce nel dolore, lo sentirai acuto nello spirito, e più acuto ancora lo sentirai nel corpo”. 

   La trasverberazione e le stigmate appaiono il degno Dono mistico di Cristo al Santo che ha voluto essere in tutto e per tutto come un Alter Christus: un altro Cristo.

      Al di là di quanto affermato da più parti in riguardo alla spiegazione teologica della scomparsa  delle stigmate, io credo che facendo scomparire le stigmate dal suo corpo prima di morire, Dio ha voluto dirci che Padre Pio aveva ormai completato la sua missione oblativa, il suo Consummatus es, ed era già entrato nella dimensione di Risorto.

   Ma con lo stesso evento prodigioso, ancora una volta Dio ha voluto implicitamente autenticare la stigmatizzazione di Padre Pio, dimostrando che solo Lui ha stigmatizzato il Frate di Pietrelcina.

   Quindi le stigmate di Padre Pio sono il Segno visibile ed emblematico della Passione di Cristo Crocifisso, manifestata in pienezza nel suo corpo e nel suo spirito.

   Con esse, Padre Pio ha dimostrato di essere la vittima perfetta per Cristo, con Cristo e in Cristo.

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Un Video dedicato al Borgo Castello Pietrelcina, con i Ricordi, la spiritualità ed il soprannaturale riversato nella Vita di  Padre Pio

“Mio Piccolo

Borgo Antico”

Su TELEBENE

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    Il Borgo Castello di Pietrelcina conserva inalterato il fascino semplice e genuino dei tempi antichi, apparendo come un monumento dal fascino straordinario, quasi ineguagliabile. Ma non è questa singolarità che rende Pietrelcina famosa in tutto il mondo. Queste stradine strette e tortuose hanno conosciuto e segnato gli anni dell'infanzia,  dell'adolescenza, e della giovinezza di una delle più grandi anime mistiche del mondo cristiano: Padre Pio da Pietrelcina.

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Donato Calabrese, appassionato studioso di spiritualità cristiana e conterraneo di Padre Pio,  rivela, in un suo libro, gli anni sconosciuti vissuti da Padre Pio a Pietrelcina dal 1909 al 1916

 

PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA

 

“Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana

Donato Calabrese  

 

   Grazie al libro di Donato Calabrese: Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, i fedeli cristiani ed i devoti di Padre Pio possono conoscere, finalmente, uno dei tempi meno noti, ma più densi di significato, della vita del Frate stigmatizzato di Pietrelcina.

   Il periodo è racchiuso nei sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 al 1916, durante i quali Padre Pio ha vissuto  un’esistenza nascosta ma feconda, semplice e ordinaria, ma anche contrassegnata da molte sofferenze fisiche, morali e spirituali, oltre che intessuta da singolari doni mistici, in alcuni dei quali non sono mancati quei Segni di credibilità che dimostrano, ancora oggi, l’autenticità di tali fenomeni.

  Pochi uomini hanno catalizzato tanta attenzione, come Padre Pio. Si può dire che le cose straordinarie, avvenute in Lui ed attorno a Lui, nonché l’influsso esercitato sulle grandi masse di fedeli che lo hanno seguito da vicino e finanche dalle più località più remote del pianeta, hanno radunato attorno a lui una “clientela mondiale”, come ebbe a dire Papa Paolo VI.

   Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare la sua missione sul Gargano, lasciando, purtroppo, inesplorato un tempo ben definito, eppure importante, del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda e mistica della vita di Padre Pio.

   A tale periodo storico  è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.

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Pietrelcina 

   Situata a 300 metri circa sul livello del mare, Pietrelcina è una gradevole e ridente cittadina posta a una dozzina di chilometri da Benevento. Sorge su una terrazza circondata da un paesaggio formato da basse colline e disegnato da rivoli che lentamente scendono verso la valle del Tammaro. La campagna è dolcemente ondulata e variegata da coltivazioni di grano, tabacco, carciofi, ed arricchita dalle ombrose fronde degli Ulivi, degli Olmi, delle Viti e delle Querce.
   Il nucleo originario del paese è situato su uno sperone di roccia calcarea, quello che i Pietrelcinesi ed i biografi di Padre Pio chiamano “La Morgia”. Su questa roccia dura, sorge il rione “Castello”, il cuore antico di Pietrelcina. E’ il luogo che ha ascoltato i vagiti, ha visto crescere e correre per le piccole corti ed i vicoletti stretti, uno dei più grandi figli della Terra del Sannio: Francesco Forgione, conosciuto in tutto il mondo come Padre Pio da Pietrelcina.
   

   “La prima aria, il primo soffio, il primo anelito, il primo latte l’ha presi a Pietrelcina. E questo non glielo toglierà mai nessuno. Questo avviene come per il Signore: beata tu, o Betlem, che hai visto nascere il Messia promesso. Perché deve essere beata Betlem? Perché Gesù ha respirato le prime molecole d’aria a Betlem. Perché beata tu, o Pietrelcina? Perché Padre Pio, questo che un giorno sarà, com’è, uno dei più grandi santi della chiesa, ha respirato la prima aria, il primo ossigeno, il primo azoto, il primo latte, il primo sorriso, la prima luce, il primo canto di uccelli qui a Pietrelcina. I suoi piedi hai primi sassi. I suoi occhi hanno raccolto queste immagini come prime immagini.
Sei una città santa" 

           Enrico Medi (scienziato e figlio spirituale di  Padre Pio)

“Il nostro paese, che tanto ci deve stare a cuore, riceverà dal cielo le più elette benedizioni, se continuerà fervorosamente la bell’opera incominciata”.
“Salutatemi tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”.
                                                                                        

“Tutto è avvenuto a Pietrelcina”

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Questo sito è stato pubblicato per la prima volta  il 20 giugno 2003


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