“Va dove ti porta il cuore”

Guida Turistica e spirituale
Pietrelcina e Padre Pio

Donato Calabrese

Guida Turistica e Spirituale di Pietrelcina - Padre Pio e BeneventoHome Page di Donato Calabrese

Storico di Padre Pio, fondatore di TELEBENE, la Televisione Spirituale, e studioso di mistica cristiana, Donato Calabrese apre uno squarcio di cielo nello spazio infinito riversato nella vita di Padre Pio Da Pietrelcina.


CONTINUA IL NOSTRO MERAVIGLIOSO VIAGGIO NELLA VITA E NELLA SPIRITUALITA'  DI PADRE PIO DA PIETRELCINA. ANNO 1926: PADRE PIO SCRIVE AL FRATELLO MICHELE: “Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”  

   Sotto lo pseudonimo di Giuseppe De Rossi, il 21 aprile 1926 Emanuele Brunatto pubblica il libro Padre Pio da Pietrelcina, edito da Berlutti di Roma. Il testo intende denunciare all’opinione pubblica l’atteggiamento di ostilità verso Padre Pio da parte di mons. Gagliardi, dei canonici di San Giovanni Rotondo di cui si è detto prima, e di padre Agostino Gemelli, il “motore primo” da cui è partito il gigantesco processo persecutorio intentato nei confronti del Frate di Pietrelcina. 

   Per arginare la diffusione del libro, il Sant’Uffizio fa subito comprare tutti i volumi che riesce a trovare pubblicando un comunicato contro tale iniziativa editoriale. In realtà non viene mosso alcun rimprovero in materia di fede e morale, ma il libro viene proibito a norma degli articoli 1398 e 1399 del Codice di diritto canonico. Come spesso avviene nelle cose del mondo, il divieto del Santo Ufficio fa ancora più pubblicità all’opera di Brunatto, provocando un’ampia risonanza nell’opinione pubblica. Con tutto questo, c’è sempre chi continua a seminare zizzania e calunnia nel campo di Dio, tanto è vero che al Ministro straordinario della provincia cappuccina pervengono false e allarmanti voci sull’ambiente cappuccino del Gargano. Per questo motivo il 16 maggio 1926 padre Bernardo d’Alpicella, commissario provinciale dei frati cappuccini, scrive a Padre Pio una missiva di cui si ignora il contenuto ma che lo chiama in causa perché, a causa sua, la fraternità cappuccina di San Giovanni Rotondo non trova pace.

   Padre Pio risponde con una lettera lunga e accorata, dalla quale si riporta questo passaggio che esprime tutto il suo dolore: “Mi sento proprio squarciato l’animo ed annientato, fino al punto da non poterne più. Padre mio, quale infamia è ciò che vi hanno scritto, pur sapendo di mentire e voler calunniosamente mentire... Mi dite pure che io sono causa di non far godere la pace ai confratelli. Ah! padre mio, questo sì che mi annienta e mi strazia l’animo fino alla più crudele agonia. Quale pace ho mai io turbata! Mio Dio, abbrevia il mio esilio, che non ne posso più”. 

   Tre mesi dopo, l’11 luglio 1926, l’Organo Vaticano del Santo Ufficio condanna una seconda opera su Padre Pio che l’editore Berlutti si è affrettato a pubblicare dopo il primo divieto. Stavolta si tratta di un’opera scritta da un giornalista del Messaggero: Giuseppe Cavaciocchi. 

   Pur avendo subito ulteriori amarezze per niente stemperate dalla lettera inviatagli da padre Bernardo il 14 agosto, Padre Pio gli formula gli auguri di “perenne felicità”. Qualcosa, però, permane, nel suo cuore, dell’amarezza patita in precedenza. Infatti, mentre prima si rivolgeva a padre Bernardo col “Voi”, ora si rivolge con un “Lei” che indica più distacco. Eppure la sincerità, l’obbedienza e l’affetto sono sempre gli stessi. 

   Di ben diverso tenore è, invece, la letterina che scrive al fratello Michele che sta a Pietrelcina e abita proprio dove stava lui prima: in via Santa Maria degli Angeli. Uno scritto bellissimo che esprime ancora una volta l’amore per il suo paese natio. È il 22 dicembre 1926. Il passaggio più significativo della lettera contiene implicitamente un testamento morale e spirituale che tutti i Pietrelcinesi sono tenuti ad avere sempre presente: “Salutami tutta Pietrelcina, che tengo tutta chiusa nel mio cuore. Le benedizioni del Signore scendano larghe e copiose su tutti e tutti si rendano degni delle odierne ed eterne promesse”. 

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CONTINUA IL NOSTRO MERAVIGLIOSO VIAGGIO NELLA VITA E NELLA SPIRITUALITA'  DI PADRE PIO DA PIETRELCINA

SAN GIOVANNI ROTONDO, IL SANTO UFFICIO SENTENZIA: “Non constat de supernaturalitate”

    Il Sant’Uffizio torna a pronunciarsi nuovamente su Padre Pio, emanando il 31 maggio 1923 una nuova dichiarazione originata dalla riunione avvenuta il giorno 16 dello stesso mese. Questa dichiarazione è pubblicata negli Acta Apostolicae Sedis, che rappresentano per la Santa Sede quella che è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Si tratta, quindi, di un pronunciamento ufficiale della Chiesa Cattolica, divulgato anche attraverso l’Organo di stampa della Santa Sede: L’Osservatore Romano.

   Questo è il testo della dichiarazione: “La suprema congregazione del Santo Ufficio, incaricata della difesa e dell’integrità della fede e dei costumi, dopo aver condotto un’inchiesta sui fatti attribuiti a Padre Pio da Pietrelcina dell’Ordine dei frati minori cappuccini, residente nel Convento di San Giovanni Rotondo nella Diocesi di Foggia, dichiara, dopo la suddetta inchiesta, che il carattere soprannaturale di questi fatti non è stato appurato ed esorta i fedeli a conformare il loro comportamento alla presente dichiarazione”. 

   In tal modo, il Sant’Uffizio rinnova e aggrava le misure adottate nell’anno precedente, comunicandole l’8 giugno alla Curia generalizia dei Cappuccini, e chiedendo nuovamente il trasferimento di Padre Pio a un altro convento cappuccino. Infine, viene dato ordine a Padre Pio di celebrare la messa non più in pubblico e a ora fissa, ma nella cappella interna del convento, laddove non è permesso a nessuno di parteciparvi.

 

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 PADRE PIO DA PIETRELCINA Sito web 


Donato Calabrese apre ai vostri occhi e al vostro cuore le meraviglie di Dio manifestate nella vita di Padre Pio da Pietrelcina. 

 Guida Turistica patentata della Regione Campania, Donato Calabrese vi prende per mano, accompagnandovi alla scoperta del Mistero nascosto di Padre Pio, racchiuso qui a Pietrelcina, la ridente cittadina del Sannio nella quale il Santo stigmatizzato è nato, è cresciuto ed ha vissuto, anche da sacerdote, tra straordinarie esperienze mistiche e a diretto contatto con il soprannaturale.

 Chi è Donato Calabrese 

  Appassionato di mistica e spiritualità cristiana, oltre che Biografo e Storico di Padre Pio, avendolo anche incontrato personalmente varie volte nella sua vita, Donato Calabrese vi conduce aella scoperta della straordinaria ricchezza del soprannaturale riversato nella vita del Frate stigmatizzato, aiutandovi, inoltre, a conoscere il valore aggiunto dei più piccoli anfratti di Pietrelcina, dei silenziosi, dolci, agresti sentieri di campagna, come la Via del Rosario e la contrada di Piana Romana, valorizzati e santificati dalla presenza di Padre Pio. Luoghi dell'infinito, perché luoghi di preghiera e di pace, dove è possibile incontrare Dio nella natura e nei ricordi del Frate stigmatizzato.

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A tutti voi pellegrini e visitatori che venite a Pietrelcina

   Per visitare, conoscere, ed amare veramente Padre Pio e i Luoghi che custodiscono i Suoi Ricordi soprannaturali a Pietrelcina e dintorni, non affidatevi all'improvvisazione ed alla superficialità, di Guide turistiche che sono estranee al territorio e al Sannio. Ci vuole ben altro per accompagnarvi alla scoperta dell'incommensurabile Mistero d'amore che avvolge San Pio qui, a Pietrelcina, vivendo la sua infanzia, l'adolescenza, la giovinezza, e i primi anni di ministero sacerdotale, immerso tra straordinarie esperienze mistiche e soprannaturali. 

   In tal caso, non basta una semplice guida turistica, seppure patentata dalla Regione Campania. Occorre ben altro: una guida turistica e Spirituale che abbia incontrato più volte Padre Pio, e gli abbia parlato personalmente. Una guida che è anche un Biografo, uno Storico del Frate stigmatizzato di Pietrelcina. Tale è Donato Calabrese 

  Appassionato di mistica e spiritualità cristiana, oltre che Biografo e Storico di Padre Pio, avendolo anche incontrato personalmente varie volte nella sua vita, abbracciando la sua stessa spiritualità e mistica oblativa, per la sua specifica conoscenza della vita di Padre Pio, oltre che della sua spiritualità, Donato Calabrese ha un rapporto spirituale privilegiato con Lui.

  Donato Calabrese ha pubblicato vari libri su Padre Pio, portando alla luce il suo vero volto, l'autentica personalità, la straordinaria dimensione spirituale e mistica, studiando e vagliando le testimonianze più autorevoli e credibili sul Santo di Pietrelcina. Nei suoi libri, Donato Calabrese ha raccontato i miracoli e le meraviglie operate da Dio per mezzo dell'umile Frate di Pietrelcina, tratteggiando un quadro completo e fedele della realtà storica, religiosa, e sociale, nella quale ha vissuto uno dei Santi e delle anime mistiche più straordinarie della Cristianità. Per saperne di più cliccate QUI. 

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Padre Pio e l'unione trasformante: In simbiosi con Gesù Crocifisso ed eucaristico

    Padre Pio vive nel proprio essere spirituale il tempo pieno dell’unione trasformante, lasciandosi completamente assorbire dall’Amore Infinito di Dio, rivelato e manifestato nell’Amore dato, soprattutto sulla croce, dal Suo Figlio Divino. 

   L’unione trasformante è descritta da San Giovanni della Croce come “una trasformazione totale nell’Amato, nella quale ambedue le parti si cedono a vicenda, trasferendo l’una l’intero possesso di sé all’altro, con una certa consumazione di unione amorosa, in cui l’anima diventa divina per partecipazione, per quanto è possibile in questa vita” . 

   L’unione, che trasforma l’anima nel suo sublime Modello Divino, è vissuta innanzitutto con la preghiera. Nelle anime mistiche, come Padre Pio, si estende man mano a tutti i momenti della giornata, trascorsi alla presenza di Dio e con un crescendo d’amore verso di Lui. Le stigmate, la flagellazione, la coronazione di spine, la spalla piagata, e soprattutto l’isolamento morale e spirituale di Gesù, si ripetono intensamente in lui. La passione di Cristo è la passione di Padre Pio, così come le sofferenze di Cristo sono le sue sofferenze. In questa mirabile identificazione spirituale e mistica, Padre Pio trova il significato più profondo del suo essere vittima d’amore; la realizzazione piena dell’anelito del suo cuore oblato per Cristo, in Cristo e con Cristo”.

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Guida Turistica di Benevento

  Nato e cresciuto nel cuore del centro storico di Benevento, Donato Calabrese ha sempre coltivato intensamente l’amore per la sua storia, la cultura, il patrimonio artistico e monumentale, le tradizioni della sua città, definendo Benevento come la città dai mille volti. Una città antichissima e misteriosa; affascinante e ricca di mistero, ammaliante e attraente. Una città capace di coinvolgere emotivamente il visitatore attento, invitandolo alla scoperta della bellezza umile e nascosta, arcana ed intrigante, serena e fiera del suo passato. 

  Guida patentata della Regione Campania, Donato Calabrese vi accompagna nella scoperta delle antiche vestigia sannitiche, delle grandiose opere d’arte della Benevento romana, delle bellissime costruzioni della capitale longobarda, della Benevento Pontificia che ha percorso il periodo più lungo, più di 800 anni, della sua lunga storia, nonché della Benevento italiana, con i suoi sviluppi a cavallo delle due guerre, le sue prospettive e le sue tradizioni, svelandovi l’arcano mistero delle streghe e del noce di Benevento, della conversione dei longobardi ad opera di san Barbato, del fascino nascosto nei vicoli del centro storico e, soprattutto, della ricchezza variegata della cucina Beneventana, tra cui emergono la zuppa di Cardone ed il celebre torrone.

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"Va' dove ti porta il cuore"

  • Donato Calabrese, Guida Spirituale di Pietrelcina e Benevento:
  • Ha incontrato più volte Padre Pio studiandone la vita e la dimensione spirituale e mistica.
  • Storico di Padre Pio
  • Autore di libri e video televisivi dedicati al Santo di Pietrelcina.
  • Vive la spiritualità oblativa del suo Padre Spirituale.
  • Vive un profondo rapporto affettivo e spirituale con Pietrelcina (Benevento)
  • Cura una Trasmissione settimanale per l'emittente spirituale Telebene di Benevento, realizzando spesso reportage dedicati a San Pio da Pietrelcina
  • Stabilisce con i pellegrini una profonda empatia che li conduce a vivere profondamente la devozione verso il Santo di Pietrelcina, indirizzandola verso Cristo Gesù, il Figlio di Dio Benedetto.


 

 

Alza lo sguardo e vola con lo Spirito: va dove ti porta il cuore!



              

                                1/12/2019