Gesu di nazareth

Via, Verità, e Vita

Chi è Gesù per te?

Gesù per me è


 Vai alla pagina 


Altri siti web

Padre Pio

da

Pietrelcina


Una delle più grandi anime mistiche della Cristianità


 Padre Pio 


Questo sito web è curato da Donato Calabrese, storico di Padre Pio da Pietrelcina 




Telebene

la Televisione

Spirituale


 TELEBENE 

























































Torna alla


HOME PAGE






Home

Noi sappiamo che “il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo: egli è il vero Dio e la vita eterna” (1Gv. 5,19-20) 

Telebene 

La Televisione Spirituale 

 TELEBENE, la Televisione spirituale cristiana 


Il Vangelo della Domenica

VANGELO DI DOMENICA 28 GIUGNO 2026

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

(Mt 11,25-30)


  

 In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero»(Mt 11,25-30).    

 


Vangelo della Domenica



Libri e altre opere


 PRESENTAZIONE LIBRO GESÙ DI NAZARET, la Storia.  Di Donato Calabrese.


   - Donato Calabrese: Gesù di Nazaret, la storia. Come sei arrivato a scrivere questo libro?


  - Devo dire la verità? Credo che per ogni uomo giunga il momento della riflessione esistenziale: chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Io mi ritengo già fortunato perché la mia vita, a cominciare dall’adolescenza e dalla gioventù, è stata sempre illuminata, seppure alla lontana, dalla Santità di Padre Pio. Quando poi ho avuto il privilegio di conoscere un movimento come il C.V.S., che ora non c’è più a Benevento, mi sono buttato a capofitto in questo apostolato che mi permetteva di vivere una profonda spiritualità cristocentrica e mariana. Ed ho trascorso circa trent’anni della mia vita abbracciando un ideale fortemente evangelico e spirituale, che ci consentiva anche di fare un’esperienza forte di Dio, di Cristo e di Maria Santissima. Un’esperienza che raggiungeva il proprio acme durante gli esercizi spirituali, a Valleluogo di Ariano Irpino. Ricordo ancora quei giorni di profonda spiritualità. In confidenza, neanche in Terra Santa – ci sono stato cinque volte – e neanche a Lourdes ho provato una tale confidenza col Signore. Gli esercizi mi mancano. Ma posso dire che sono stati i primi prodromi della meravigliosa scoperta dell’amore di Cristo. Poi, grazie al supporto informatico di mio nipote, Silvio Baccari, ho cominciato a creare e curare un sito web dedicato a Gesù.


   - E veniamo al libro: Gesù di Nazaret, la storia. Sappiamo che i maggiori studiosi biblici, teologi, storici e perfino scrittori come François Mauriac, Jean Guitton, Fëdor Dostoevskij, uomini di pensiero come Ernest Renan, hanno scritto su Gesù di Nazaret… Come ti è venuta l’idea di scrivere un libro su Gesù?


   - Tu l’hai detto: sono innumerevoli gli studiosi, i teologi, i biblisti, gli storici, che hanno cercato di studiare a fondo Gesù di Nazaret. Ma molti studiosi partivano dall’idea di esplorare, oggettivamente, il Personaggio Gesù, giungendo, poi, a un’immagine del Nazzareno che era effetto dei loro condizionamenti aprioristici. Io sono partito da un punto fermo: è quello dei Vangeli canonici, senza escludere, naturalmente, altri documenti non canonici, come il Vangelo apocrifo di Tommaso e gli Agrapha, oltre alle tradizioni rabbiniche ed extrabibliche. Benché molti studiosi abbiano messo in dubbio la comune identità tra il Gesù storico e il Gesù dei Vangeli, accettando come autentici solo i testi gesuani, cioè quelli contenenti le ipsissima verba (le stessissime parole pronunciate dal Gesù storico), io sono partito dal postulato solido dei vangeli, perché, credo che non ci sia diversità tra il Gesù storico e quello annunciato dai Vangeli, e, in questo, ho accolto come verità ciò che ha scritto Papa Benedetto XVI, al secolo il teologo Joseph Ratzinger, quando ha affermato che il “Gesù dei Vangeli sia una figura storicamente sensata e convincente”. Tornando al mio libro, credo che il punto di partenza sia rappresentato dai dati dei Vangeli, letti e riletti, oltre che rielaborati nella mia riflessione di credente razionale, con un considerevole arricchimento fornito dagli innumerevoli riferimenti di esegeti, teologi, storici, etc... . Inoltre, ho voluto corredare il frutto della mia ricerca con l’importantissimo supporto dell’archeologia, della storia del Cristianesimo primitivo e, perché no, della Mistica: da non confondere con il misticismo. Credo di poter offrire un testo di conoscenza e riflessione sull’uomo Gesù, dietro il quale non faccio fatica a riconoscere il Figlio di Dio Diletto, in perfetta comunione col Padre.


Leggi tutto




Telebene, la Televisione Spirituale Cristiana

Telebene, la Televisione Spirituale Cristiana, presenta Vivere la Speranza 2 settembre 2025. Padre Pio e il Mistero di Piana Romana a Pietrelcina

 Cari amici benvenuti a questo nuovo ciclo di trasmissioni VIVERE LA SPERANZA, realizzate da TELEBENE, la Televisione Spirituale Cristiana. Tutto ciò che facciamo, è con purissimo spirito di gratuità, secondo le parole di Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Quindi, noi di TELEBENE operiamo con spirito di puro volontariato e di gratuità evangelica, portando avanti un impegno teso all’annuncio cristiano, e senza alcun aiuto economico. Solo con le nostre forze e con l’aiuto dal cielo dei nostri protettori: Padre Pio da Pietrelcina e don Giacomo Alberione.

   Nella prima parte dell’appuntamento odierno, parleremo di Padre Pio e del Mistero di Piana Romana, a Pietrelcina (Benevento), aiutandovi a conoscere meglio l’Oasi di Spiritualità di Piana Romana, e permettendovi di conoscere il mistero nascosto in questo incantevole Luogo dell’Infinito dove un Evento importantissimo del Cielo si manifestò il 7 settembre 1910. E noi non possiamo non parlarne, anche perché tra pochi giorni cade l’anniversario di tale Evento. Gesù e Maria Santissima apparvero a Padre Pio, donandogli le sacre stigmate. 

   A Piana Romana di Pietrelcina, c’è lo spazio sacro, raccolto attorno ad un vecchio olmo, dove è nata ed è fiorita quella mistica della Croce di cui Padre Pio è il culmine e il vertice, lasciandosi dolcemente immergere in quel vortice d’amore Trinitario che ha fatto di Lui una delle più straordinarie anime mistiche della Cristianità e del mondo intero.  

   Donato Calabrese, storico di Padre Pio, nonché Guida turistica Spirituale della Regione Campania, iscritto nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche del Ministero del Turismo, ci accompagna nella conoscenza di questo mistero di amore, di pace, e di spiritualità che avvolge questo incantevole Luogo dell’Infinito.

   Dopo il video, segue lo spazio dedicato al Vangelo di domenica 7 settembre 2025, XXIII Domenica del tempo ordinario, comprendente, naturalmente, anche le relative riflessioni di approfondimento. Quindi ci sarà spazio per un video che abbiamo realizzato alcuni giorni fa nell’incantevole Valfortore, in provincia di Benevento, e dedicato a un pellegrinaggio a piedi: LA VIA DEI CONVENTI di Padre Pio. “Sulle orme del mirabile itinerario, mistico-spirituale di Padre Pio”, l’Associazione “La Via dei Conventi” ha organizzato, in quest’ultima settimana di agosto 2025, il Cammino a piedi attraverso i luoghi spirituali frequentati e vissuti, dal Santo di Pietrelcina, negli anni di preparazione alla vita religiosa cappuccina e, soprattutto, al sacerdozio. Sensibili a questa forma autentica e genuina di pellegrinaggio, noi di TELEBENE, la Televisione Spirituale Cristiana, non abbiamo voluto mancare all’appuntamento con questa iniziativa nata a Pietrelcina, la città natale di Padre Pio.


https://www.youtube.com/@telebene-tv

https://www.tiktok.com/@telebene3

https://gloria.tv/telebene

https://www.facebook.com/telebene/

 Leggi tutto 




Gesù nell'archeologia

Betania al di là del Giordano

Riportiamo dal Sito TERRASANTA.NET questo interessantissimo articolo relativo alla disputa sul luogo del Battesimo di Gesù: “Quale è il vero sito del Battesimo di Gesù? Quello a ovest (al-Maghtes), oppure quello est del Giordano (Wadi Kharrar)?”

Pietro Kaswalder ofm

   Molti pellegrini si domandano quale valore abbia il sito del Battesimo benedetto da Papa Ratzinger nel suo recente pellegrinaggio in Terra Santa. Il sito era stato preparato in vista del Grande pellegrinaggio del 2000 fatto da papa Giovanni Paolo II. Ora lo scavo dei resti antichi e la ricostruzione delle chiese moderne sono quasi ultimati. Si tratta del luogo del battesimo nel Wadi Kharrar, a circa 7 chilometri dal Mar Morto, che si raggiunge dalla strada di Livias (Tell er-Rame) e Shunah (sud) nelle Steppe di Moab, in Giordania.  

   La Custodia di Terra Santa non ha luoghi santi nel Wadi Kharrar, ma propone invece il sito chiamato al-Maghtes, sulla sponda ovest del Giordano, esattamente di fronte al luogo santo del Wadi Kharrar. Ogni ultimo giovedi del mese di ottobre si celebra la pellegrinazione liturgica per commemorare il battesimo di Gesù. Ci si domanda perciò: quale è il vero sito del Battesimo di Gesù? Quello a ovest (al-Maghtes), oppure quello est del Giordano (Wadi Kharrar)? Premesso che per alcuni secoli il Wadi Kharrar non fu agibile, perché le antichità erano andate perdute. E premesso pure che per molto tempo il pellegrinaggio al Giordano si faceva partendo da Gerico, ne deriva che l'identificazione del sito del battesimo di Gesù si era fissata sulla sponda occidentale del Giordano. Aggiungiamo ancora che il monastero del Prodromo (Qasr al-Yahud) in vita fino al 1550, e restaurato dal patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme nel 1882, era rimasto l'unica struttura antica nei pressi del Giordano. Le rovine del Prodromo, distrutto dal terremoto del 1927, hanno dimensioni enormi. Per tanto tempo, a partire dal XVI secolo, il Prodromo, cioè San Giovanni Battista, era indicato come il vero Luogo del battesimo di Gesù.

 Leggi tutto 


Il libro di Donato Calabrese dedicato a Gesù


GESÙ DI NAZARETH: LA STORIA

   

Chi è Gesù di Nazaret? Al termine del suo lavoro di ricerca,  Donato Calabrese, trae le sue personali conclusioni: “Con la sua Parola e con gli eventi straordinari: “miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso ha fatto per opera sua”(At 2,22), Gesù attesta di essere non solo il Cristo, ma soprattutto il Figlio Unigenito di Dio.



Il libro di Donato Calabrese dedicato a Gesù

 

GESÙ DI NAZARETH, LA STORIA

 

 

 

 

Chi è Gesù di Nazareth?  Un riformatore religioso desideroso di rinnovare profondamente il popolo d’Israele? 

Molto di più. David Flusser, storico e biblista israeliano, studioso di storia del primo Cristianesimo e del Giudaismo del Secondo Tempio all’Università ebraica di Gerusalemme, ha affermato che: “il comandamento dell’amore per i nemici resta la proprietà esclusiva di Gesù”. E allora l’esortazione ad amare i nemici che Gesù vuole rivolgere ai suoi discepoli  di ogni tempo non è altro che un invito ad accendersi dell’amore universale e misericordioso di Dio[1].

 

 

   Era un profeta, come lo vedevano molti ebrei?

 

   Più di un profeta. Nel suo libro Gesù di Nazaret, la storia, Donato Calabrese non ha fatto che evidenziare quanto appare chiaro nei Vangeli: “Nei rimproveri che Gesù rivolge alle città impenitenti di Corazin, Cafarnao e Betsaida, i suoi miracoli sono presentati come segni e richiami di Dio alla penitenza e alla conversione di fronte all’imminente venuta del regno di Dio[2]. Gli abitanti di queste città, disgraziatamente, sono rimasti insensibili alla predicazione di Gesù e ai segni del regno.

   Per inciso, se Gesù non avesse compiuto alcun miracolo nelle città del lago, non si comprende perché abbia potuto dire: “Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere”[3]. A dimostrazione della storicità di questo detto  sta il fatto che è presente sia nel Vangelo di Matteo che in quello di Luca. Ma, ancora di più, si riconosce in esso la profezia nascosta della distruzione delle città del lago (di Tiberiade, o Mar di Galilea). Difatti, proprio le città che sono state le più beneficate da lui, quelle nelle quali ha compiuto più miracoli e dove ha predicato per molto tempo, sono le più ingrate verso di lui, non accogliendo i suoi insegnamenti. Le profezie si sono regolarmente realizzate, anche se a volte sono passati dei secoli da quando Gesù ha ammonito le città del lago. Di Corazin e di Betsaida, le due città poco distanti da Cafarnao, non è rimasta alcuna traccia, se non qualche reperto archeologico. Di Cafarnao, invece, si sa che fu distrutta nel 665 da un terremoto e nel corso dei secoli si perse anche il ricordo del luogo. Solo in seguito agli scavi, condotti in epoche successive, è stato possibile identificare la città. Di Tiro e Sidone, invece, si sa che sono città del Libano. Tiro, dopo varie vicissitudini, fu distrutta nel 1292 dai musulmani. Venne successivamente ricostruita, e attualmente è chiamata Sur. Una città presente nella storia e nella geografia, come del resto Sidone, in libanese Sayda o Saida, città di 100.000 abitanti. Tiro e Sidone sono ancora vive, anche se con nomi diversi, mentre Cafarnao, Corazin e Betsaida non esistono più[4].

   Gesù era un saggio, un rabbi, un filosofo, un sapiente o un uomo profondamente giusto?

   Molto di più: “Le sue parole in particolare non hanno eguali. Si pensi al discorso della Montagna o alle parabole del Regno. Esse sono il primo contrassegno della bellezza di un messaggio che ancora oggi, dopo duemila anni, si distingue da tutti i pensieri, le idee, gli insegnamenti che si sono succeduti in questo breve, ma indubbiamente significativo, arco temporale della storia umana.       Un messaggio che ha conservato inalterato il suo fascino primordiale.

   Nonostante l’immane marea invasiva della comunicazione di massa che ha reso il nostro pianeta un villaggio globale[5], la Parola di Gesù si distingue nettamente per la sua bellezza intrinseca e per la risposta che offre ai grandi interrogativi dell’uomo, sicché ognuno trova risposta, rifugio, conforto, speranza, bellezza, in questa parola che tocca intimamente i cuori.

   Gesù ha influenzato la religione, la filosofia, l’arte, la cultura, la politica, il sociale, la poesia, i sentimenti dell’umanità,  specialmente di coloro che, di fronte ai grandi interrogativi dell’esistenza, come il dolore, il male e la morte, ascoltano la sua Parola, e ripensano ai suoi segni che donano un senso, una speranza alla vita umana, perché mai nessuno ha mai saputo parlare  come lui, e mai nessuno ha fatto ciò che ha fatto lui.  Nessuno ha osato dire ciò che lui ha detto, di essere «Figlio di Dio»; nessuno ha avuto una storia pari alla sua”[6].

   “Si è potuto affermare che in Gesù la parola abbia raggiunto il massimo della sua intensità e capacità espressiva: si pensi al Discorso della Montagna o alle parabole del Regno, di cui abbiamo parlato in precedenza. Ecco il primo contrassegno della bellezza di un messaggio che ancora oggi, dopo duemila anni, si distingue da tutti i pensieri, le idee, gli insegnamenti che si sono succeduti in questo breve, ma indubbiamente significativo, arco temporale della storia umana. Un messaggio che ha conservato inalterato il suo fascino primordiale.

 

   Oggi più che mai, possiamo dire che la Parola di Gesù si distingua nettamente per la bellezza intrinseca del contenuto e per la risposta che offre ai grandi interrogativi dell’uomo, sicché ognuno trovi risposta, rifugio, conforto, speranza e bellezza in questa parola che tocca intimamente i cuori”[7].

 

Leggi tutto