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PIETRELCINA la città di Padre Pio
PIETRELCINA OGGI
Quella di Padre Pio a Pietrelcina è una presenza che riscalda i cuori, prima ancora di tonificare le anime. Un profumo di santità che invade dolcemente il visitatore distratto, e ancora di più l’anima che cerca Dio. Una natura che sembra dormire… Pietrelcina e Piana Romana sanno offrire, al viaggiatore ed all’anima inquieta in cerca di ristoro, quella pace che non è solo una virtù intrinseca della sua gente, quanto, più, appare come dilatata e spiritualizzata da quella presenza viva e profumata che ha santificato ancora di più questo angolo di paradiso immerso nel cuore del meridione d’Italia. Donato Calabrese
“Un sapore di terra bagnata ti fermi e poi, guardi il cielo stellato e non puoi andare a dormire. C’è nell’aria una pace profonda e vuoi stare con te, questo cuore che batte lo senti ascolta: ti parla”. Ho sempre amato molto questo bellissimo canto di Giosy Cento. Fa parte del CD “C’è ancora mare”, da lui realizzato per il Centro Volontari della Sofferenza, un movimento pilota della valorizzazione cristiana del dolore e della disabilità. Eppure, non lo so, posso anche sbagliarmi, ma in queste parole del famoso cantautore di Dio e sacerdote Giosy Cento, mi sono sempre identificato, andando con lo sguardo e, soprattutto, con il cuore, ai tanti corsi di esercizi spirituali vissuti nella pace e nella suggestione del santuario di Valleluogo, ad Ariano Irpino. Tuttora le parole di don Giosy sembrano svegliare, almeno in me, l’animo giovane ed entusiastico di una creatura che attraverso la semplicità dei piccoli segni, presenti abbondantemente in natura, riesce a percepire la Bellezza e l’amore di quel Creatore che è, pur sempre, un “Dio nascosto”. Ma non è così. Dio ci parla in tutto, e tutto ci parla di Dio. E come l’esperienza ciclica degli esercizi spirituali mi poneva in condizione di riassaporare il Dio nascosto attraverso la contemplazione del creato, ancora oggi, è possibile, almeno per me, evadere dalla routine stressante dei miei doveri quotidiani, per respirare, come allora nella magnifica oasi spirituale di Valleluogo, quel Dio nascosto allo sguardo, ma pur sempre presente nel mondo che mi circonda. Anche in questo mese di gennaio, in cui pare proprio che la vita naturale sia immersa nel sonno del freddo che paralizza ogni attività, è possibile cogliere la Bellezza di Dio per mezzo delle cose più semplici ed umili, come la terra bagnata dei campi, i sentieri agresti coperti dalle foglie avvizzite, la pace profonda che emanano le contrade rurali delle nostre città, il cielo stellato che si può mirare nelle fredde serate invernali. Pietrelcina e Piana Romana sanno offrire, al viaggiatore ed all’anima inquieta in cerca di ristoro, la pace che non è solo una virtù intrinseca della sua gente, ma è dilatata e spiritualizzata da quella presenza viva e profumata che ha santificato ancora di più questo angolo di paradiso immerso nel cuore del meridione d’Italia. Si, è vero, Padre Pio da Pietrelcina non è solo un santo, o un’anima mistica, il cui itinerario terreno si è innestato nella vita di questo Borgo antico, quanto semplice e genuino della sua gente Sannita. Ma qui non c’è solo il ricordo profumato di una presenza che ha solcato profondamente i cuori, le menti e gli spiriti della gente “Pucinara”[1]. E’ qualcosa di molto di più: la Sua presenza che si percepisce dappertutto, specialmente tra i vicoli del Borgo Castello e nell’Oasi dell’infinito di Piana Romana. Una presenza che riscalda i cuori, prima ancora di tonificare le anime. Un profumo di santità che invade dolcemente il visitatore distratto, e ancora di più l’anima che cerca Dio, instillando ineffabilmente quel sentimento di rispetto e di amore per il creato che si è sedimentato, prima nel pastorello di Piana Romana, e poi nel sacerdote che nella sua offerta completa a Dio, ha indicato la via Maestra, nonché la più semplice, la più preziosa e pura, della risposta amorevole dell’uomo che nel patire ama mirabilmente il Creatore, ma che nella contemplazione del creato, a cominciare dalle cose semplici, scopre la Bellezza e la semplicità del Creatore. Non c’è bisogno di fare gli esercizi spirituali per una rigenerazione totale dell’anima e del corpo. Basta guardarsi attorno e scoprire le tante cose che, tante volte distrattamente, sfuggono ai nostri sguardi distratti. Ancora di più, a Pietrelcina ed a Piana Romana, occorre fermarsi, anche per poco, per scoprire e mirare, attraverso il sapore della terra bagnata e dell’erba verde dei campi, la meraviglia del cielo stellato, la pace profonda che si respira dintorno, la Bellezza dell’infinitamente semplice e del semplicemente Infinito. Mirare e sentire, avvertire e percepire questo Cuore immenso di Dio che batte all’unisono col nostro cuore. “Questo cuore che batte lo senti ascolta: ti parla”, canta don Giosy. E mentre la pace bucolica di Pietrelcina e di Piana Romana sembra annunciare che la primavera non è lontana, ci si accorge che, ancora una volta, Dio ha parlato senza parlare; ha comunicato senza voce; ha amato e continua ad amare anche ora in cui tutto tace e dorme. Ma è nel silenzio, e non nel rumore, che Dio opera le sue meraviglie. Proprio com'è avvenuto in Padre Pio da Pietrelcina. [1] Così è chiamato, nella forma dialettale, il popolo di Pietrelcina, N.d.A.
EVENTI E MANIFESTAZIONI A PIETRELCINA Per tutti coloro che sono interessati a conoscere le Date relative ad alcuni fenomeni mistici legati a Padre Pio, e gli eventi e le manifestazioni che si tengono a Pietrelcina:
24 gennaio: la ferita d'amore, vissuta da Padre Pio il 24 gennaio 1915. 25 maggio:
Anniversario della nascita di Padre Pio Prima Domenica di
Agosto: Festa della Madonna della Libera, protettrice di Pietrelcina e
venerata nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli. "'A
Madonnella nostra", così era chiamata da Padre Pio.(Civile)
7 settembre: anniversario delle stigmate ricevute da Padre Pio a Piana
Romana (Pietrelcina)
Numeri telefonici utili: Convento Frati cappuccini tel. 0824-991207 Parrocchia tel. 0824-991304 Piana Romana tel. 0824-991099 Castello (Casa Padre Pio) tel. 0824-997504
COME SI ARRIVA A PIETRELCINA Da Nord - Via Roma (Autostrada A2) Uscita Casello A2 di Caianello. Quindi proseguire per Telese, Benevento. Tra lo svincolo di Benevento Nord e Benevento Centro c'è l'uscita per Pietrelcina. Dopo una decina di chilometri si raggiunge la città di Padre Pio Da Nord - Via Pescara (Autostrada A14) Uscita Casello A14 di Termoli (Molise). Quindi proseguire per Boiano, Benevento, Pietrelcina.
Da Napoli, Bari e Salerno Uscita Casello A16 di Benevento. Quindi proseguire per Benevento. Tra le uscite di Benevento Nord e Benevento Centro c'è lo svincolo per Pietrelcina. Dopo una decina di chilometri si raggiunge la città di Padre Pio BUON PELLEGRINAGGIO!!!
Il Fascino di Piana Romana
Piccola biografia di Padre Pio da Pietrelcina
Francesco Forgione, nasce a Pietrelcina il 25 maggio 1887. Il giorno
dopo riceve il battesimo nella Chiesa di S.Anna. Sin dalla sua infanzia egli
rivela una forte religiosità che lo spinge, il 6 gennaio 1903 ad entrare nei
frati cappuccini di Morcone.
Hotel e ristoranti segnalati per Pietrelcina e San Giovanni Rotondo
“Tutto è avvenuto a Pietrelcina”
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