PIANA ROMANA. IL TABERNACOLO CON LA DIVINA PRESENZA DI GESU' EUCARISTICO.  Si trova nell'aula liturgica adibita alla preghiera ed alle celebrazioni eucaristiche. Si intravedono il Crocifisso e l'altare. 

"Ma ciò che più mi ferisce, padre mio, è il pensiero di Gesù sacramentato. Il cuore si sente come attratto da una forza superiore prima di unirsi a lui la mattina in sacramento. Ho tale fame e sete prima di riceverlo, che poco manca che non muoio di affanno. Ed appunto perché non posso di non unirmi a lui, e alle volta colla febbre addosso sono costretto di andarmi a cibare delle sue carni.

   E questa fame e sete anziché rimanere appagata, dopo che l'ho ricevuto in sacramento, si accresce sempre più. Allorché poi sono già in possesso di questo sommo bene, allora sì che la piena della dolcezza è proprio grande che poco manca da non dire a Gesù: basta. Che non ne posso quasi proprio più. Dimentico quasi di essere al mondo; la mente ed il cuore non desiderano più nulla e per molto tempo alle volte, anche volontariamente non mi viene fatto di desiderare altre cose"(PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario, I, pag.217). 

   Sono sentimenti eccelsi che non hanno bisogno di alcuno commento e che esprimono  qualcosa di quest'amore indicibile del Frate stigmatizzato per Gesù eucaristico.

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