PONI LA TUA FIRMA SUL LIBRO DEGLI OSPITI

PADRE PIO

DA PIETRELCINA

 

VAI ALLA VITA DI PADRE PIO 


Padre Pio da Pietrelcina

Fra Pio


Sacerdote e vittima


Pietrelcina novella Betlemme


Le Stigmate 


La partenza per Foggia


S.Giovanni Rotondo


I Monili dello Sposo


Arrivano i medici


Il ritorno alla normalità


Cleonice Morcaldi


Mary Pyle, l'Americana


Sacerdote e Maestro di spiritualità


Miracoli strepitosi


La profonda umanità


Alcune Storielle 


Padre Pio e la Madonna


Arriva la Madonna di Fatima


La Tenerezza del Padre


La preghiera e l'amore alla Chiesa


Sulla vetta del Calvario


"Siate costanti e perseveranti"


"Gesù ti riempia il cuore di tutto sé stesso"


Bibliografia


 

Per Te

Giovane

"Vieni con noi!"

Al CENACOLO EUCARISTICO MARIANO

 


 Benevento, la città dove Padre Pio è stato ordinato sacerdote

Benevento


Il Duomo di Benevento

Il Duomo di Benevento dove Padre Pio è stato ordinato sacerdote


La Porta di Bronzo del Duomo di Benevento

La Janua Major

la Porta di Bronzo della Cattedrale di Benevento


 

PADRE PIO

OGGI

Donato Calabrese, appassionato studioso di spiritualità cristiana e conterraneo di Padre Pio, rivela, in un suo libro, gli anni sconosciuti vissuti da Padre Pio a Pietrelcina, dal 1909 al 1916.

 

PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA

 

“Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana

Donato Calabrese  

   Grazie al libro di Donato Calabrese: Padre Pio, sette anni di mistero a Pietrelcina, edito dalle Paoline Editoriale Libri di Milano, i fedeli cristiani ed i devoti di Padre Pio possono conoscere, finalmente, uno dei tempi meno noti, ma più densi di significato, della vita del Frate stigmatizzato di Pietrelcina.

   Il periodo è racchiuso nei sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 al 1916, durante i quali Padre Pio ha vissuto  un’esistenza nascosta ma feconda, semplice e ordinaria, ma anche contrassegnata da molte sofferenze fisiche, morali e spirituali, oltre che intessuta da singolari doni mistici, in alcuni dei quali non sono mancati quei Segni di credibilità che dimostrano, ancora oggi, l’autenticità di tali fenomeni.

  Pochi uomini hanno catalizzato tanta attenzione, come Padre Pio. Si può dire che le cose straordinarie, avvenute in Lui ed attorno a Lui, nonché l’influsso esercitato sulle grandi masse di fedeli che lo hanno seguito da vicino e finanche dalle più località più remote del pianeta, hanno radunato attorno a lui una “clientela mondiale”, come ebbe a dire Papa Paolo VI.

   Le innumerevoli pubblicazioni dedicate al frate di Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare la sua missione sul Gargano, lasciando, purtroppo, inesplorato un tempo ben definito, eppure importante, del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda e mistica della vita di Padre Pio.

   A tale periodo storico  è dedicato questo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.

   Conterraneo e devoto di Padre Pio, avendolo incontrato più volte da giovane, Calabrese ha preso in considerazione tutto l’itinerario personale, spirituale e mistico percorso dall’allora giovane Frate cappuccino nella sua città natale, studiando con particolare attenzione, questi sette anni trascorsi, a Pietrelcina dal 1909 al 1916, in continua tensione tra la volontà dei superiori che lo invitavano a tornare alla fraternità cappuccina e la misteriosa malattia che lo teneva inchiodato nel borgo natale.

   Memore che obbedire ai superiori fosse come obbedire a Dio, Padre Pio avrebbe voluto riprendere subito la vita conventuale. E spesso tornava alla Fraternità cappuccina, vedendosi, però, costretto a riprendere la strada per Pietrelcina, a causa della malattia che lo faceva stare male, con febbri altissime e, ovviamente, debilitanti. In uno di questi rari soggiorni conventuali, avvenuti proprio nel settennio 1909-1916, mentre era a Venafro, in preda alla febbre, Padre Pio ebbe vari fenomeni estatici, in uno dei quali, si squarciò, per un attimo, il velo che copriva la causa del suo forzato soggiorno a Pietrelcina. Riportiamo questo particolare dallo stesso libro di Donato Calabrese. Si riferisce all’estasi avvenuta, nella sua celletta conventuale, il 3 dicembre 1911: «Ah, Gesù mio, tu mi vuoi mandare a quella terra d’esilio! …Dunque mi vuoi scacciare?… non sono sacerdote di qui? … che debbo fare là?… ti vuoi glorificare in me?… e chi sono io?… »[1].

   In questa estasi nella quale parlava della terra d’esilio riferendosi a Pietrelcina, senza rendersi conto degli astanti, Padre Pio rivelò che la sua permanenza nella città natale era voluta dallo stesso Gesù. Era Gesù a volerlo in quella che lui chiamava terra d’esilio. Era Gesù che voleva glorificarsi in lui.

   Queste parole così eloquenti erano ancor più avvalorate dalle osservazioni del medico che, insieme con padre Agostino, era presente. Il dottor Nicola Lombardi non poté fare a meno di osservare, dal punto di vista medico,  che durante l’estasi il giovane frate aveva gli occhi sempre aperti, fissi in alto, verso un punto fisso davanti a sé. E quello che apparve ancora più stupefacente, era che lui non batteva mai le palpebre. Chiunque provasse ad avere gli occhi aperti per qualche minuto, senza battere le palpebre, non ci riesce in alcun modo. Dopo pochi secondi occorre chiudere gli occhi, perché hanno bisogno di una continua lubrificazione, operata dalle palpebre che si aprono e si chiudono. Altrimenti, gli occhi cominciano ad avvertire dei fastidi.

   Il fatto che Padre Pio fosse in estasi, con gli occhi fissi, e guardasse verso un punto fisso davanti a sé senza battere le palpebre, dimostrava che qualcosa o Qualcuno gli permetteva di fare ciò che nessun essere umano poteva e può fare. Ma quello che più destava meraviglia era il fatto che l’estasiato non si rendeva conto di ciò che avveniva accanto a lui. Infatti, dopo aver acceso un cerino, il dottor Lombardi lo teneva tra le dita, fermo, dinanzi alla pupilla di Padre Pio. L’estatico, però, sembrava non accorgersi di niente, continuando a guardare verso lo stesso punto di fronte a sé, in direzione del Personaggio Celeste che dialogava con lui. E’ grazie al preziosissimo Diario di padre Agostino da san Marco in Lamis che noi veniamo a conoscenza di fatti oggettivi avvenuti nel 1911, quindi 99 anno fa.

   Appassionato studioso della spiritualità cristiana, Donato Calabrese ha preso in considerazione le manifestazioni soprannaturali avvenute a Pietrelcina in questo settennio Pietrelcinese. Gli insoliti fenomeni mistici, come le estasi, le bilocazioni, le profezie; ma anche i tormenti personali e familiari del Frate di Pietrelcina. Un uomo dotato dell’èthos essenziale comune con la sua gente Sannita, che si sposa magnificamente con gli eterni valori presenti nel messaggio di Cristo. Un sacerdote, un religioso cappuccino già apprezzato, stimato ed amato in questi anni  trascorsi a Pietrelcina. Qui Padre Pio ha percorso l'itinerario doloroso della Passione di Cristo, vivendo nel proprio corpo i fenomeni mistici delle stigmate, che poi riappariranno visibilmente a San Giovanni Rotondo; della trasverberazione, della flagellazione e coronazione di spine, della ferita d’amore, ed altri ancora.

   “Questo libro mi sta particolarmente a cuore – ha confidato l’autore – perché credo che descriva abbastanza fedelmente il periodo più significativo dell'intera esistenza di Padre Pio. E’ da circa un ventennio che frequento la sua Terra, con il desiderio di respirare l’atmosfera pura e genuina dei vicoli e delle corti del Borgo Castello a Pietrelcina, e quella rigogliosa e naturale di Piana Romana.    In fondo il mio è un lungo cammino che non si ferma qui, ma continua, con gli occhi trasognati del credente che ha fatto l’esperienza viva della santità di Padre Pio nella quale si rispecchia l’eterna primavera del Vangelo, di ricercare, proprio qui, a Pietrelcina, le tracce semplici, umili, ma fresche ed inimitabili, del passaggio esistenziale di questo grande Figlio del Sannio e della Chiesa.

CLICCA QUI PER IL LIBRO


[1] Padre Agostino da San Marco in Lamis, Diario, p. 39.53

    
 

Un polmone di verde che rigenera il percorso esistenziale dell'anima cristiana

PIANA ROMANA A PIETRELCINA

Qui, a Piana Romana, Padre Pio è nato Santo; è cresciuto Santo; è vissuto Santo. E qui, a Piana Romana, ha effuso quella santità che tuttora riscalda i cuori di milioni di credenti che si riconoscono nel suo inimitabile magistero di dolore e di amore.

Donato Calabrese

Boschetto di giovani alberi nel terreno della famiglia di Padre Pio a Piana Romana  Ogni domenica mi reco alla contrada di Piana Romana, distante qualche chilometro da Pietrelcina, per servire la Santa Messa ed aiutare nella distribuzione della Santa Eucaristia.

  Qui, a Piana Romana, mi sento di casa, non solo perché Padre Pio vi ha trascorso un lungo periodo della sua vita infantile, adolescenziale e giovanile, ma anche perché qui ha ricevuto, per la prima volta, il Dono delle stigmate.

   Ma ricondurre solo a questo aspetto, la correlazione di Padre Pio con Piana Romana, sarebbe estremamente riduttivo, in quanto qui il nostro Santo aveva il suo cuore, i suoi ricordi più belli, le sue amicizie più sincere ed autentiche, i suoi incontri col Divino manifestato sia nelle apparizioni di Gesù e di Maria, sia nelle vie ordinarie dello studio, della meditazione, della contemplazione di quel Dio che la bellezza paesaggistica di Piana Romana permette di riconoscere nelle meraviglie della vegetazione, e del creato, magnificamente incorniciato dalle linee montuose del Matese, del Taburno e del Partenio.

   “Chiana Romana mia!”, diceva sempre Padre Pio, quando ricordava, per tutta la sua vita,Padre Pio e Piana Romana l'amata contrada di campagna dove il papà aveva un piccolo podere che coltivava con amore e grandi sacrifici. Ed a Piana Romana Padre Pio è cresciuto come un virgulto capace di divenire un grande albero, un albero meraviglioso che avrebbe proiettato le sue chiome vitali, sul mondo intero.

   “San Giovanni l’ho valorizzata in vita, Pietrelcina la valorizzerò da morto”, diceva Padre Pio. Ed io, da un po' di tempo, sto assaporando, in un modo particolare, la bellezza e la spiritualità che promana da questa contrada di campagna così cara al Frate stigmatizzato di Pietrelcina.

   La domenica mattina mi reco più presto del solito a Pietrelcina, ritagliandomi uno spazio di preghiera e di meditazione lungo il silenzioso vialetto che si diparte dal piazzale, in direzione nord. Ed è qui che assaporo profondamente quel clima di pace bucolica e di silenzio agreste che mi permette di respirare, con i polmoni dell'anima, la presenza di Dio nella natura, resa ancora più evidente dalla presenza dello spirito del nostro grande Santo.

   Solo chi si ferma, mettendo da parte i ritmi e gli affanni dello stress quotidiano, può cogliere appieno la bellezza del silenzio e della pace, fecondata dalla docilità all'azione dello Spirito di Dio. Solo chi interrompe, per qualche minuto o per ore, il suo incessante muoversi tra le cose e gli affanni del mondo, può, veramente, cogliere, la dolcezza e la pace che promana da Piana Romana, lasciandosi docilmente e dolcemente trasportare, dalla preghiera e dalla contemplazione, nel pelago di un discepolato che conduce pian piano a raggiungere il riposo dell'anima attraverso la quiete del cuore.

 Padre Pio sotto l'Olmo di Piana Romana: Quadro Museo Padre Pio a Pietrelcina  E Padre Pio non è estraneo a questa sosta rigeneratrice dello spirito. Padre Pio è presente, col suo carisma, col suo profumo di santità che, proprio qui, si avverte nel profondo dell'anima, ed, a volte, perfino, nell'olfatto dei sensi. E' il caso di una mia carissima amica, venuta qui a Piana Romana in compagnia della sorella ammalata. Ed è stata proprio la sorella, che non conosceva proprio il profumo di santità del nostro Padre Pio, a dire: “Sento un profumo di rose”.  Strano, ma a Piana Romana rose non ce ne sono. E la sorella, a confermare: “Si, Mariella. Lo sento anch’io”.  

   Rose non ce ne sono, a Piana Romana. Eppure, non è raro avvertire improvvisamente, all'istante, per poi scomparire del tutto, l'intenso effluvio che neanche le rose più profumate profumate riescono ad offrire.

   Ma è un altro il profumo che gli uomini non avvertono. E' il profumo di una santità che raggiunge i cuori umili e semplici; i cuori di coloro che sentono il desiderio di Dio, e si riscoprono bisognosi d'amore Divino. E' qui, a Piana Romana, che essi assaporano la pace e l'amore di una riscoperta resa quasi visibile dai ricordi ancora vivi di un'anima mistica tra le più grandi del mondo cristiano.

   Qui, a Piana Romana, Padre Pio è nato Santo; è cresciuto Santo; è vissuto Santo. E qui, a Piana Romana, ha effuso quella santità che tuttora riscalda i cuori di milioni di credenti che si riconoscono nel suo inimitabile magistero di dolore e di amore.

   E' triste vedere come migliaia di persone vengono a Piana Romana: visitano; si girano attorno; guardano; se ne vanno. Non hanno colto appieno la ricchezza mistica di Piana Romana, né quella di Pietrelcina. Chi è avaro con Dio non può scoprire le sue meraviglie. Solo a chi dona generosamente, soprattutto il suo tempo, Dio dona generosamente il Suo Cuore Divino.

Per vivere con Padre Pio il pio esercizio della Via Crucis

La Via Crucis con Padre Pio

Clicca qui per il libretto

  La Via Crucis è una delle pratiche di pietà più amate e diffuse nel popolo cristiano, ed affonda le sue radici nella spiritualità della Passione di Cristo originata, nel medioevo, da anime straordinarie come Bernardo da Chiaravalle, Francesco d’Assisi, Bonaventura da Bagnoregio ed altri ancora. Un filone spirituale di cui Padre Pio da Pietrelcina esprime, forse, la sintesi più alta e perfetta. E questo, per mezzo della sua completa partecipazione alla passione di Cristo, compiuta per tutta la sua vita. Si può dire che tutta l’esistenza di Padre Pio sia stata una grande Via Crucis.   

   Alla luce del suo mirabile insegnamento, ogni Via Crucis non termina mai con il buio del sepolcro, ma si proietta nella stazione definitiva: la Casa del Padre, dove Gesù Risorto ci attende, e dove tutti siamo invitati ad entrare come figli.

PER AVERE IL LIBRETTO

 

Il  Santo Rosario con Padre Pio 

Contiene pensieri ed esortazioni di Padre Pio 

 

Per ordinare il libro

Un libretto di Donato Calabrese

Il Santo Rosario con Padre Pio

   Il santo rosario è la preghiera preferita da Padre Pio da Pietrelcina, mio maestro nella spiritualità oblativa e una delle più straordinarie anime mistiche della cristianità.

   Consapevole del grande valore del rosario come preghiera biblica meditativa, ho voluto scrivere questo libretto con l’intento di offrire una traccia di preghiera autenticamente contemplativa, oltre che profondamente Cristocentrica, eucaristica e mariana, ed inserendo pensieri e sentimenti di Padre Pio da Pietrelcina.

   Oltre ai consueti misteri gaudiosi, dolorosi, gloriosi, della luce , ho aggiunto altri temi di riflessione legati alle beatitudini evangeliche e proposti, a suo tempo, in un mio modesto e fortunato libretto edito dalle Paoline Editoriale libri.

   Questi, in ordine squisitamente cronologico, i misteri, o meglio, i temi enunciati: la gioia, le beatitudini, la luce, il dolore, la gloria.

   Tutta la vita di Gesù e di Maria santissima è attraversata da questi sentimenti che appartengono anche all’esperienza esistenziale di ogni cristiano. Solo la gloria è promessa ad ogni discepoli ed irraggiungibile in questo mondo, ma alimenta la speranza della piena intimità divina.

   Voglio auspicare che questo Rosario eucaristico mariano sia d’aiuto a ritrovare, nel contatto diretto con Gesù Eucaristico, Cuore della spiritualità cristiana, la gioia piena di sentirsi immersi nell'amore dell’Adorabile Dio: sentire, cioè, nel nostro cuore, i palpiti del suo Cuore.

Sorgerà a San Giovanni Rotondo per iniziativa di Elia Stelluto

UN GRANDE PROGETTO IN ONORE DI PADRE PIO

SACRARIO ALLA PACE E FRATELLANZA TRA I POPOLI
 

   Tra breve San Giovanni Rotondo sarà al centro di un evento unico e straordinario che farà il giro del mondo, perché il nostro Paese si arricchirà di un'opera monumentale, degna di annoverarsi tra le meraviglie del mondo. Dunque, non poteva mancare questo giusto e meritato evento the glorificasse la figura timbrica iconica e planetaria del nostro amatissimo Santo Padre Pio.
   Nel contesto di una visione biblica, che ne attestasse la giusta dimensione e grandezza spirituale, cristiana, pastorale e terrena nell'opera monumentale, alta circa mt. 30, che raffigura San Pio in uno slancio di fede apostolica e cristiana, sotto il peso simbolico della Croce, a testimonianza del suo calvario terreno, al pari di Gesù Cristo.
   Altro motivo dominante, sarà la grande opera del Cenacolo marmoreo scolpito ad alto rilievo, nelle stesse dimensioni dell' affresco di Leonardo da Vinci: di circa mt. 10x5, incastonato alla base del complesso monumentale, che renderà la piazza dell'anfiteatro scenicamente suggestiva ed un punto nevralgico di aggregazione ed adorazione e preghiera, con un ritorno di fiamma d'amore e devozione del turismo mondiale, compreso il mondo dell'arte e della cultura the ripercorrerà e rinnoverà i sentieri spirituali che portano a S. Giovanni di Padre Pio. Come una gigantesca Porta Santa di pellegrinaggio eterogeneo e globalizzato in visione al mondo e diritto al cuore nello spirito e nella mente del personaggio più discusso di tutti i tempi, nella Terra Santa dell'ospitalità e dell'accoglienza di San Padre Pio a San Giovanni Rotondo.
                                                                    Il PRESIDENTE
                                                                 M.stro Elia Stelluto

Per contribuire a quest'Opera gigantesca in onore di Padre Pio:

COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"

CONTO CORRENTE BANCARIO:10/042139
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAN GIOVANNI ROTONDO IBAN: IT 04 H 0881078590 000010042139
CODICE PER VERSAMENTI DALL'ESTERO: ICRAITRRMI0
 
COMITATO PER L'ERIGENDO MONUMENTO A "SAN PIO DA PIETRALCINA"
CONTO CORRENTE POSTALE: 95486445
IBAN: IT 09 T 07601 15700 000095486445 

  Chi non conosce Elia Stelluto? E' il fotografo di Padre Pio. Le migliaia di fotografie da lui scattate costituiscono quasi un Quinto Vangelo della conoscenza mediatica del Frate di Pietrelcina.

   Ma per conoscere meglio Elia, attraverso un episodio conosciuto per una delle foto più belle del nostro Santo, cliccate qui sotto:

ELIA STELLUTO CI PARLA DI PADRE PIO

   Per contattare direttamente Elia Stelluto, Presidente del Comitato Erigendo Monumento San Pio da Pietrelcina tel. 333-3489666.

PADRE PIO OGGI

Padre Pio Santo

HANNO DETTO DI PADREPIO

Hanno detto di

Padre Pio

PIETRELCINA E PADRE PIO

Pietrelcina   e  

 Padre Pio

 

IL FASCINO DISCRETO DI PIANA ROMANA

Il fascino discreto di Piana Romana

Confidenzialmente da Donato Calabrese

Confidenzialmente

 da Donato Calabrese

I LUOGHI DI PADRE PIO A PIANA ROMANA

I luoghi di Padre Pio a Piana Romana

Tesori di Pietrelcina

Eventi di Pietrelcina

On line i VIDEO dedicati ai luoghi di Padre Pio a Pietrelcina

su

TELEBENE

 

Radio Speranza e Padre Pio
 
 

RADIO SPERANZA

Padre Pio da Pietrelcina

Ogni giovedì alle ore 10,30

Ogni domenica alle ore 17.00

 

 

Per porre una tua firma sul libro 

degli ospiti oppure lasciare un tuo 

messaggio 

 

Lascia un saluto o un messaggio nel libro degli Ospiti

 

CLICCA QUI

 

ATTENZIONE:

Tutti i testi di questo sito (comprese le pagine collegate) sono copyright. Pertanto il loro l'utilizzo, senza l'autorizzazione da parte dell'autore, Donato Calabrese, è assolutamente vietato, ai sensi delle leggi vigenti.

Copyright © 1998 by Donato Calabrese

All rights reserved

Telebene la televisione cristiana sul web

La Televisione cristiana su Internet

Tratta spesso di Padre Pio

 


IL NOSTRO SANTO



PADRE PIO OGGI



HANNO DETTO DI PADRE PIO


PADRE PIO NELLA MIA VITA

PADRE PIO EN MI VIDA

PADRE PIO IN MY LIFE

 

PADRE PIO DANS MA VIE


PIETRELCINA

    la città natale di Padre Pio


Confidenzialmente da Donato Calabrese

Confidenzialmente da Donato Calabrese


LIBRI DEDICATI A PADRE PIO ED A PIETRELCINA


ALTRI SITI CURATI DALL'AUTORE

VAI AL SITO DEDICATO A GESU' DI NAZARET

GESU' DI NAZARET


MARIA TENEREZZA DI DIO


Firma il libro degli ospiti

Firma il libro degli Ospiti 


La pagina personale di Donato Calabrese

LA PAGINA PERSONALE DI DONATO CALABRESE


Guida turistico religiosa per Pietrelcina

 


Cenacolo Eucaristico Mariano

Cenacolo Eucaristico Mariano


Telebene 


Scrivi a Donato Calabrese

 

Torna all'inizio del documento

Torna alla Home Page