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ARRIVANO I MEDICI
Arrivano a S.Giovanni Rotondo gli specialisti che vengono inviati dalle au
torità ecclesiastiche per esaminare le stigmate dal punto di vista scientifico.
A S.Giovanni Rotondo, Padre Pio continua a vivere
la sua vita fatta di momenti di comunità con i confratelli, di incessante preghiera, di
assistenza ai giovanetti del seminario serafico, di direzione delle anime per via
epistolare ed ore e ore trascorse a confessare la gente che accorre al Gargano richiamata
dalla sua fama di santità. Lo comunica lui stesso a padre Benedetto il 3 giugno del 1919:
"...La maggior carità è quella di strappare anime avvinte da Satana per guadagnarle
a Cristo..... Qui vengono persone innumerevoli di qualunque classe e di entrambi i sessi,
per solo scopo di confessarsi e di questo solo scopo vengo richiesto". A migliaia
cominciano ad arrivare nell'eremo del Gargano le lettere dirette a lui. Infatti così egli
scrive, sempre il 3 giugno, ad una sua figlia spirituale Erminia Gargani, sorella di
Emila, altra figlia spirituale: "Non ti meravigliare se io non rispondo alle tue,
perché i molteplici lavori me lo impediscono. Tu intanto seguita a scrivere regolarmente
ed indirizza la corrispondenza alla signorina Nina Campanile (insegnante) e lei penserà a
consegnarmela a parte, perché se l'indirizzi a me, date le migliaia di corrispondenze che
giungono quotidianamente, non avrà nemmeno la fortuna di essere aperta". Il 5 luglio
1919 padre Pietro da Ischitella succede nel governo della provincia di Foggia-S.Angelo a
padre Benedetto, direttore spirituale di Padre Pio.
Il 23 maggio del 1931 il Sant'Ufficio emana un nuovo decreto che ribadisce le condanne precedenti e aggiunge:"A Padre Pio da Pietrelcina siano tolte tutte le facoltà ministeriali ad eccezione di quella di celebrare la Santa Messa, ma solo se celebrata entro il recinto del monastero, in una cappella appartata, in forma privata e senza partecipazione dei fedeli". Trasparente e docilissimo l'atteggiamento di padre Pio di fronte a questi provvedimenti che Egli accetta sempre con pazienza e rassegnazione, consapevole che nei Superiori si manifesta, molte volte, la volontà di Dio. Solo col tempo si comprenderà che, se da una parte le sofferenze inaudite del frate di Pietrelcina sono volute da Dio per renderlo in tutto simile al Cristo sulla croce, dall'altra Satana si è servito perfino di strutture ecclesiastiche per cercare di abbattere, in ogni modo, questo sacerdote e "Altro Cristo". Troppo pericoloso, per lo Spirito del male, il ministero sacerdotale di questo gigante della Storia della Chiesa. Si è ripetuto quindi, come e più del Santo Curato D'Ars, il duello feroce tra Satana ed un umile ministro di Dio colpevole solo - e questo lo attestano i biografi più attenti del frate di Pietrelcina - di aver riconciliato, per oltre sessant'anni, decine di migliaia di peccatori con Dio Misericordioso. In questi tempi di segregazione la giornata di Padre Pio si svolge tra la preghiera e lo studio. Al mattina celebra la Messa che dura due ore. Ed in certe feste particolari anche quattro. Fa poi il ringraziamento e successivamente si reca a pregare per un altra ora in coro con i confratelli. Al termine si trasferisce in biblioteca per dedicarsi allo studio. Passano così tra le sue mani la Divina Commedia, la Storia della Chiesa Cattolica du Rohrbracher e vari testi classici di spiritualità e dei Padri della Chiesa.
Pur privato completamente della sua attività
ministeriale, Padre Pio si mostra sempre lo stesso: sereno e tranquillo, tutto sopportando
per amore di Dio. Mangia poco e non cena mai, così come la mattina non fa colazione e non
prende neanche il caffè. Le stigmate gli causano perdita continua di sangue con
conseguente pregiudizio delle sue condizioni di salute. Anche il semplice camminare, per
lui, è doloroso, a causa delle stigmate ai piedi. Un figlio spirituale che riesce ad
entrare nella clausura del convento, informa che il Padre se ne sta in coro, in un
angolino a pregare e che spesso si asciuga le lacrime. Molto tempo lo trascorre anche in
biblioteca. Emerge in questo periodo sofferto della vita di Padre Pio, la figura dolce e
tenerissima di quella che sarà la sua figlia spirituale prediletta: Cleonice Morcaldi.
Le tappe della Vita di Padre Pio da Pietrelcina
Pietrelcina, la città natale di Padre Pio
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