Sito a cura di Donato Calabrese Altri Siti di Donato Calabrese Pietrelcina la città di Padre Pio La pagina Personale di Donato Calabrese
|
Maria Santissima e.....
Bernadette Soubirous
ANNO
1866. Alla
vigilia della partenza per Nevers, Justine, la figlia della sua balia,
Marie Lagües, viene a trovare Bernadette: «Non ti dispiace partire?».
«Quel poco tempo che siamo al mondo, bisogna impiegarlo bene».
NEVERS
1866-1879. Testimonianze delle consorelle e di persone che hanno
incontrato Bernadette
durante la sua permanenza nella casa madre della congregazione delle Suore
della carità di Nevers, dal 1866 fino alla morte, avvenuta il 16 aprile
1879. Luglio.
Suor Emilienne Duboé: Bernadette mi fu affidata fin dal suo arrivo in
noviziato, per abituarla… Ciò che la addolorava, era di non vedere più
la grotta di Lourdes. «Se tu sapessi» mi disse «quello che ho visto di
bello là». Avevo la tentazione di chiederlo, ma mi rispose che non
poteva dire niente, che la madre maestra l’aveva proibito. Mi diceva: «Se
tu sapessi quant’è buona la Madonna!». Un
giorno Bernadette mi fece notare che facevo male il segno della croce. Le
risposi che certamente non lo facevo tanto bene quanto lei che lo aveva
imparato dalla Madonna. Bisogna farci attenzione» mi disse «perché vuol
dire molto farsi bene il segno della croce».
Suor
Charles Ramillon: Il modo in cui si faceva il segno della croce mi colpiva
profondamente; abbiamo cercato più volte di riprodurlo, ma senza
risultato. Allora dicevamo: «Si vede bene che glielo ha insegnato la
Madonna stessa». Suor
Emilie Marcillac: Suor Marie-Bernard aveva una pietà dolce, semplice,
senza niente di singolare. Era molto esatta, non mancava al silenzio, ma a
ricreazione attirava per il suo brio. Non le piaceva la pietà caricata.
Un giorno mi diceva ridendo, indicandomi una novizia che chiudeva sempre
gli occhi: «Vedete suor X? Se non avesse una compagna che la conduce, le
capiterebbe un incidente. Perché chiudere gli occhi, quando bisogna
tenerli aperti?». Durante
le sue crisi d’asma, aveva degli assalti di tosse che le dilaniavano il
petto; benché vomitasse sangue e soffocasse, non si lasciava mai sfuggire
un lamento, un mormorio. La udivo soltanto pronunciare il nome di Gesù.
Dopo aver detto: «Gesù mio!», guardava il crocifisso, e nei suoi occhi
c’era qualche cosa di inesprimibile, ma che diceva tanto… ANNO
1867 SETTEMBRE Suor
Charles Ramillon: Un giorno, in mia presenza, una di noi le disse: «Avete
fatto conoscere i segreti della Madonna alla madre generale?». «No». «E
neppure alla madre maestra?». «Neppure». Allora io soggiunsi: «Ma se
il Santo Padre ve li chiedesse?». Lei rispose: «Ci penserei». ANNO
1869. Una
sola sua parola faceva del bene. A chi era nel dolore diceva: «Pregherò
per voi». Ero
incaricata di intonare il canto per l’offerta della ricreazione. Suor
Marie-Bernard mi si avvicina un giorno, dopo la preghiera. «Qualche volta
intonate» mi disse «“La vedrò un giorno questa Madre che amo”». E
a questo punto i suoi occhi assunsero un’espressione di desiderio, di
tristezza indefinibile, e vidi scendere due lacrime… Bastava
sentirle dire con piena convinzione: «Pregate per me, povera peccatrice,
soprattutto all’ora della morte», per capire che si rendeva
perfettamente conto di dover invocare l’effetto promessole dalla Vergine
per la sua fedeltà.
OTTOBRE.
Comte Lafond: L’abate di M. le disse in mia presenza che arrivava da
Lourdes e che aveva incontrato il padre Hermann e il signor Lasserre,
tutti e due graziati del dono della vista. Suor Marie-Bernard aprì i suoi
grandi occhi, fino allora abbassati. «Ho visto» soggiunse l’abate «la
statua che hanno posto alla grotta. Ha le mani giunte così. È proprio
così che la Madonna vi è apparsa?». «Sì, padre, ma quando mi ha
detto: “Sono l’Immacolata Concezione” ha fatto così». E fece un
gesto di una bellezza tale che ne fummo commossi fino alle lacrime. Ci
sembrava di vedere una copia viva della Regina del Cielo, quando apparve
sulla roccia di Massabielle. Una
signora di Nevers le chiese un giorno: «Non avete mai più rivisto la
Vergine dopo le diciotto apparizioni?». Due lacrimoni le imperlarono le
palpebre: fu la sola risposta.
Suor Marie-Bernard mi chiese: «Signorina, che cosa avete?». Le risposi: «Ho ricevuto adesso una brutta notizia: mamma è in fin di vita; forse a quest’ora è già morta». Suor Marie-Bernard mi disse con un sorriso che non dimenticherò mai e con il suo sguardo penetrante: «Non piangete, la Madonna la guarirà; pregherò per lei». TRATTO DAL PERIODICO
Visita il Sito di
Torna alla |
"IO SONO L'IMMACOLATA CONCEZIONE" IL SANTUARIO DELLA MADONNA A LOURDES La Storia di Bernadette Soubirous e la sua straordinaria testimonianza sulla Madonna "Donna sei tanto grande e tanto vali. che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disianza vuol volar senz'ali ...In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontade" (Dante Alighieri)
|