Spiritualità Eucaristica

La Tua Pace

(Maggio 2005)

"Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo; per suo mezzo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato".    

                                                                                 (Romani 5,1-5)

 

   Signore Gesù, presente in ogni tabernacolo del mondo, ancora una volta voglio levare a Te la mia preghiera fatta di struggente attesa. Si, Signore, io attendo Te. Ti attendo nel mio cuore quando mi avvicino al tuo santissimo sacramento eucaristico. Ti attendo e spero, perché solo Tu puoi dissetare, con il tuo amore di padre, fratello, amico e sposo dell'anima, l'anelito più profondo del mio essere.

   Ti chiamo, ti bramo, ti invoco, ti cerco, ti aspetto, ti voglio. Ma tu sembri non rispondermi. Ma cosa vuoi da me? Vuoi darmi la Pace ed in compenso mi chiedi più generosità nel vivere, nell'ordinario quotidiano, questo mi amore a Te.

   Ma lo vedi che io piango per Te?! Lo senti come il mio cuore soffre senza Te?!

   Si, lo so che stamattina ti ho ricevuto nel mio cuore.  Eppure mi sento perduto nei meandri infiniti di questo mondo che tutto sembra disposto fuorché ascoltare nel profondo la tua voce.

   Che cosa posso fare per Te? Come posso testimoniarti il mio amore? E' troppo poco per me quello che faccio. Io cerco cose grandi, superiori alle mie forze, e non mi rendo conto che non è ciò che tu mi chiedi. Quello che Tu vuoi è altro:  che io custodisca gelosamente questa perla preziosa che Iddio tuo Padre mi ha affidato sin da quando sono nato. Tu vuoi che io valorizzi tutta la mia vita, mostrandoti con la gioia e la speranza, anche nei momenti frequenti di difficoltà, che io Ti amo. E tu sai quanto ti amo. Il tuo amore è al di sopra di tutto, Signore. Niente, ormai, nel mondo, mi attira. E' il mondo stesso, con la sua falsa sapienza, ad allontanarmi da sé, mentre Tu, Signore, mi attiri inesorabilmente a Te che sei il mio Bene Infinito.

   Lo so cosa posso fare per Te: vivere la mia vita pienamente, completamente abbandonato alla Tua Parola di Vita. E mangiando quel Tuo Corpo che è Pane Vivo per  me. Solo Tu, in questo Corpo, puoi donarmi la Vita vera.

   Vivere la mia vita pienamente, sublimando il mio patire con un abbandono totale a Te, Signore. E' questa la prova più alta del mio amore. E se nel dolore avrò modo di sorridere e sperare, allora ti avrò dato la prova più alta del mio amore. Nessuna prova saprà essere superiore a questa. Neanche se parlassi le lingue degli angeli o avessi un immenso uditorio televisivo che mi ascoltasse, mentre parlerei di Te, avrei un merito simile. Tu mi vuoi umile ascoltatore del Sermone della montagna e delle Parabole del Regno. Mi vuoi lì, ai tuoi piedi, laddove la Tua Parola può irrigare il terreno arido del mio cuore. Arido ma zappato dalle croci quotidiane.

   Ti chiedo di aiutarmi a vivere nel silenzio, Signore. Perché è nel mio silenzio che Tu parli al mio cuore. Ed è in questo silenzio che la Perla preziosa della Tua Parola si schiude integralmente, liberando la Luce immensa che Tu doni a chi sa rinunciare totalmente alle effimere luci del mondo.

   Solo Tu, Gesù, puoi ridare Pace a questo mio spirito piagato. Solo Tu, Signore, sei la mia Pace. 

   

 

 

 

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