Spiritualità Eucaristica

La semplicità di cuore

Signore, non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo; non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l'anima mia.

Speri Israele nel Signore, ora e sempre.

                                                                                    (Salmo 130)

 

     Sono qui, davanti a Te, appena uscito dal lavacro della Riconciliazione.

   Sono raggomitolato, piccolo piccolo, curvato davanti a Te, Signore.

   Cosa Ti chiedo?

   Che io viva il Messaggio della Montagna.

   Cosa bramo?

   La semplicità del cuore, la povertà di spirito, la mitezza Tua, la purezza, la Tua misericordia, la Tua fame di consolare gli altri, la Tua sete di amare anime, il Tuo abbandono alla volontà del Padre, la Tua voglia smisurata di "Darti" al Padre nei fratelli.

   Voglio essere bambino, Signore. Come lo sei stato Tu. Ma non l'infanzia fisiologica che Tu hai avuto, come ognuno di noi.

   Un'infanzia spirituale, senza malizia, senza doppiezza, senza ipocrisia, senza orgoglio, senza convenzioni né calcoli, senza autosufficienza che è quel dannato senso di vivere come se Tu non esistessi.

   Concedimi, Signore, di avere i Tuoi stessi occhi, innocenti, come quelli di un bambino, mansueti come quelli di un agnello senza macchia, miti come quelli della più tenera delle mamme.

   Dammi di essere come Tu mi vuoi. Solo così. E mi basta, Signore.

   

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