Dove sei, Signore?
Se
salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti.
Se
prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare,
anche
là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra.
Se
dico: “Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte”;
nemmeno
le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le
tenebre sono come luce.
Sei
tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
ti
lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi
conosci fino in fondo.
Non
ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle
profondità della terra.
Ancora
informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei
giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno.
(Salmo 139, 8- 16)
Quanta fatica, Signore, per i miei occhi! Il mio povero cuore ha cercato di trovare un po' di pace lontano da te. Ho cercato tante distrazioni, mi sono inabissato nelle mille e mille cose personali, credendo di trovare un po' di riposo, di dolce ozio, di sentimenti di quiete.
Quest'estate, come tutte le calde stagioni della mia esistenza, trascorre tra la monotonia delle ore che danzano noiosamente davanti a me.
Sì. Ho creduto di potere fare a meno di Te per un po' di tempo. Ho pensato che la mia anima potesse benissimo riposarsi un po' senza pregare, senza pensare continuamente a te, senza portarsi appresso quella voglia matta di essere tuoi discepoli e di amarti e contemplarti.
Mi sono ritrovato con un pugno di mosche in mano.
Anche la luce della lampada votiva che segna la tua Presenza nei tabernacoli mi lascia oltremodo indifferente.
Ho preso un po' di riposo per ricaricare le batterie dell'anima, senza accorgermi d'averle letteralmente scaricate.
Ho fatto a meno di te, per accorgermi poi, che Tu non fai mai a meno di me e che, anzi, mi attendi sempre, anche quando il mio cuore inquieto cerca invano, lontano da te, quella felicità che solo Tu puoi donare.
Si, Signore. Sono stanco di guardare in basso. Sono logori i miei occhi di visioni terrene. Sono slogate le mie membra di un vano cammino. E' smarrita la mia mente, di un vuoto pensare.
Sono in cerca di Te, Signore.
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