|
GESÙ Nella Letteratura Cristiana Antica |
|||
|
Gesù nella Letteratura cristiana antica
una città dalle antiche radici cristiane
|
INTRODUZIONE Chi sono i Padri della Chiesa? Nell'ultimo decennio del primo secolo dell'era cristiana, dopo gli scritti del Nuovo Testamento, appaiono monumenti letterari del Cristianesimo antico, i cui autori vengono chiamati, a cominciare dal 17° secolo, Padri Apostolici, perché discepoli personali degli apostoli o definiti come tali. La loro autorità andrà sempre crescendo lungo i secoli, tanto che parecchi testi di questi autori cristiani saranno assunti nei manoscritti biblici ed alcuni utilizzati anche durante le celebrazioni liturgiche. Così troviamo, nel Codice Sinaitico (secolo IV) la lettera di Barnaba e il Pastore di Erma, e nel Codice Alessandrino (secolo V) le due lettere di Clemente. Verso l'anno 125 appaiono le apologie, un nuovo genere di letteratura cristiana, che difendono il Cristianesimo di fronte agli attacchi di pagani, ebrei ed eretici. Sorgono anche i primi saggi di una letteratura ecclesiastica interna, in modo da corrispondere adeguatamente a sempre nuove esigenze della Chiesa. Nell'oriente greco, specialmente ad Alessandria, comincia finalmente a svilupparsi, verso il 200, una vera scienza teologica, allo scopo di esporre il contenuto e lo sviluppo della dottrina rivelata, spiegando la Sacra Scrittura ed istruendo le coscienze in senso religioso-morale. Se fino a tale epoca i Padri e gli Scrittori Ecclesiastici avevano usato quasi esclusivamente la lingua greca, dalla fine del secondo secolo, a cominciare dall'Africa nord-occidentale, nei circoli letterari cristiani, comincia ad affermarsi anche la lingua latina(Cfr. K. Bihlmeyer - H. Tuechle, Storia della Chiesa, 1-L'antichità cristiana, Ed. Morcelliana, 1973, 204-206). Nella scelta dei testi, ho pensato di orientarmi su quelli che sono dedicati alla Persona, alla Parola ed alla Missione di Gesù Cristo, escludendo, quindi, i brani dei documenti che, in un modo o in un altro, non rientrino nella tematica Cristologica. Inoltre, nella presentazione dei vari documenti ho utilizzato due immagini in background: quella in papiro, per indicare i manoscritti dei Padri apostolici, che rivestono ovviamente un carattere di maggiore antichità; e quelli in pergamena, per indicare tutti gli altri testi dei Padri della Chiesa e degli altri scrittori che rivestono un carattere di minore antichità.
I PADRI APOSTOLICI Dopo quelli del Nuovo Testamento, gli scritti dei Padri apostolici costituiscono la fonte più antica del Cristianesimo primitivo, assumendo un'importanza sempre più considerevole tra le comunità cristiane. Qui sotto vi presentiamo alcuni documenti attribuiti ai Padri apostolici, e quindi considerati Scritti dei Padri apostolici. Lettera di San Clemente di Roma (95-96 circa) Lettera di Barnaba (96-98 secondo Funk) Sant'Ignazio di Antiochia (107 circa)
I PADRI DELLA CHIESA San Giustino (anno 75 circa - anno 165 circa) Sant'Ireneo da Lione (anno 130 - anno 202) Clemente Alessandrino (150 circa - prima del 215) Sant'Ilario di Poitiers (315?-367) San Cirillo di Gerusalemme (313/315 - 386) San Gregorio Nazianzeno (330 - 389) San Gregorio Nisseno (335-395) San Giovanni Crisostomo (345 circa - 14/09/407) San Benedetto (480/490 - 550/560) Tertulliano Cirillo d'Alessandria San Basilio Atenagora di Atene Rufino di Aquileia
ALTRI SCRITTORI ANTICHI Giovanni Scoto Eriugena
nella letteratura medioevale e moderna
La Televisione cristiana sul web
|