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I PADRI APOSTOLICI
Didachè (150 circa)
La Didachè, o dottrina dei dodici apostoli, è di autore ignoto. Scoperta a Costantinopoli dal metropolita Bryennios, e pubblicata per la prima volta nel 1883, costituisce una forma di manuale di religione contenente un catechismo della morale (cap. 1-6 la dottrina delle due vie, della vita e della morte) e un rituale che tratta del Battesimo, del digiuno, della preghiera eucaristica, e detta norme sul modo di accogliere gli apostoli, cioè i predicatori ambulanti, i profeti e i fratelli viaggianti, e inoltre sulla celebrazione della domenica, sull'elezione dei vescovi e dei diaconi. L'opera ha un'impronta antichissima e può essere nata, verso il 150, nell'ambiente geografico della Siria o della Palestina. Fu assai apprezzata nell'antichità cristiana, tanto da essere considerata alla stregua di opera biblica. Poiché trattasi di una forma di manuale religioso, la Didachè non si sofferma sulla Persona di Gesù Cristo. Pertanto ho scelto, per voi, solo quei testi in cui Gesù è citato.
Cap. IX 1.
Riguardo all'eucaristia, così rendete grazie: 2.
Dapprima per il
calice: Noi ti rendiamo grazie, Padre nostro, per la santa vite di David
tuo servo, che ci hai rivelato per mezzo di Gesù tuo servo. A te gloria
nei secoli. 3.
Poi per il pane
spezzato: Ti rendiamo grazie, Padre nostro, per la vita e la conoscenza
che ci hai rivelato per mezzo di Gesù tuo servo. A te gloria nei secoli. 4.
Nel modo in cui questo
pane spezzato era sparso qua e là sopra i colli e raccolto divenne una
sola cosa, così si raccolga la tua Chiesa nel tuo regno dai confini della
terra; perché tua è la gloria e la potenza, per Gesù Cristo nei secoli. 5.
Nessuno però mangi né
beva della vostra eucaristia se non i battezzati nel nome del Signore,
perché anche riguardo a ciò il Signore ha detto: Non date ciò che è
santo ai cani. Cap.
X 1.
Dopo che vi sarete saziati, così rendete grazie:
2. Ti rendiamo grazie,
Padre santo, per il tuo santo nome che hai fatto abitare nei nostri cuori,
e per la conoscenza, la fede e l'immortalità che ci hai rivelato per
mezzo di Gesù tuo servo. A te gloria nei secoli.
3. Tu, Signore
onnipotente, hai creato ogni cosa a gloria del tuo nome; hai dato agli
uomini cibo e bevanda a loro conforto, affinché ti rendano grazie; ma a
noi hai donato un cibo e una bevanda spirituali e la vita eterna per mezzo
del tuo servo.
4. Soprattutto ti
rendiamo grazie perché sei potente. A te gloria nei secoli.
5. Ricordati, Signore,
della tua chiesa, di preservarla da ogni male e di renderla perfetta nel
tuo amore; santificata, raccoglila dai quattro venti nel tuo regno che per
lei preparasti. Perché tua è la potenza e la gloria nei secoli.
6. Venga la grazia e
passi questo mondo.
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