|
|
|
|
Gesù nella Letteratura cristiana antica Vai alle Pagine di Spiritualità
Semi di Verità e di Consolazione Visita il Sito dedicato a Maria Tenerezza di DIO Visita il Sito dedicato a Padre Pio da Pietrelcina una città dalle antiche radici cristiane
|
Mons. Gherardini stronca la Cristologia liberale - Alcuni scritti di mons. Bruno Forte suscitano il dibattito
di Mons. Brunero Gherardini Il Decano di Teologia della Pontificia Università Lateranense, Mons. Prof. Brunero Gherardini, già autore su "Disputationes Theologicae", di un sintetico e puntualissimo articolo su “Il valore magisteriale del Vaticano II”, interviene ora con un contributo di grande stimolo scientifico. Senza tergiversare, l’illustre teologo stronca come gravemente eterodossa la cosiddetta “cristologia liberale”. Quest’ultima, partendo da ambienti esegetici influenzati da Strauss e Bultmann o dal pensiero del “protestantesimo liberale” in genere, ha guadagnato molti teologi contemporanei. Mons. Gherardini analizza questa “nouvelle théologie” nella sua simbiosi con il pensiero “anti-metafisico” di certa filosofia tedesca. Egli concentra la sua analisi sul terreno strettamente teologico, esprimendo, con dovizia di documentazione, il suo energico dissenso dalla teologia di Mons. Bruno Forte.
L'AGONIA DI GESU’ NEL GETSEMANI
L’agonia del Nazareno é un evento imbarazzante tanto per il cristiano
quanto per il non credente e, a maggior ragione, lo é per gli Apostoli,
vale a dire i principali comprimari della vicenda. La polemica
anticristiana dei primi secoli ha giocato molto su una pretesa
“debolezza” del Messia al fine di screditarlo assieme ai suoi seguaci.
Pur tuttavia, i Sinottici narrano il “Getsémani” non nascondendo queste
preoccupazioni di fondo, per dovere della verità. Secondo una linea
interpretativa che intende sottolineare come la Passione di Gesù vada
inserita in una angolatura regale e trionfale, la tradizione giovannea
omette volutamente l’episodio dei “dolori psicologici” del Messia, per
soffermarsi solo sulla consumazione del tradimento dell’Iscariota e
sulla cattura da parte delle Guardie del Tempio.
di Francesco
Cuccaro
IDEE
Non c’è stacco tra Gesù «della storia» e «della fede», bensì il
contrario. Arriva in Italia l’opera monumentale dello studioso delle
origini cristiane James Dunn
di Raniero
Cantalamessa
Ecco l'intervista che il
periodico JESUS ha
realizzato con il prof. Gerd Theissen, docente di Teologia del Nuovo
Testamento presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Heidelberg,
nonché uno dei massimi esperti del considdetto "Gesù
storico"
Per
Gerd Theissen, Gesù è «
colui che, incontrandoti, trasforma la tua vita. Gesù personifica il più
alto valore della vita: l’amore con cui Dio si apre all’umanità.
Sulla croce egli personifica la sofferenza e l’ingiustizia del mondo
che ci separa da Dio. La fede in Gesù per me, allora, è coraggio per
la vita. La crocifissione di oggi è la risurrezione di domani».
di
Paolo Naso
Secondo il teologo spagnolo
Garcia, fu l'approssimazione dei traduttori in greco a causare errori
Le frasi del considdetto "segreto
messianico" sarebbero in realtà fraintendimenti del testo originale
di
Francesco Ognibene
IL
GESU' DELLA FEDE E' QUELLO DELLA STORIA
di
Giuseppe Segalla
CON
PAOLO SUL CALVARIO DI CHI NON C'ERA Il biblista Romano Penna: così l'Apostolo «spiega» la Passione senza averla vista «Dietro alle parole sulla Croce come scandalo per i giudei c'è la sua esperienza: quel fatto era tutto ciò che conosceva di Gesù prima della conversione» Francesco Ognibene
PAOLO
DI TARSO E GESU'
Per molti studiosi fu il discepolo di Tarso a
"fondare" il cristianesimo come fede; lo spagnolo Carron smentisce. Gesù? Non
l'ha inventato Paolo "Quando l'apostolo delle genti la scoprì, la religione aveva
già tutta la sua struttura concettuale" "Il contrasto con Pietro fu solo una
questione di stile, ma la teologia era la stessa" di
Francesco Ognibene
|