TORNA A

GESU'

DI

NAZARETH

 

La vita di Gesù


 


Il Vangelo della Domenica


Il Dibattito

Su

GESÙ



Gesù nella Archeologia


 

Gesù nella Letteratura  cristiana antica


Pagine di Spiritualità


GESU' NELLA MIA VITA

Gesù nella mia vita

Testimonianze


Semi di Verità

e di

Consolazione


Firma il libro degli ospiti

Firma il libro degli Ospiti 


ALTRI SITI   DI DONATO CALABRESE


Visita il Sito dedicato a MARIA, TENEREZZA di DIO

Maria Tenerezza di DIO


Visita il Sito dedicato a PADRE PIO DA PIETRELCINA

Padre Pio da Pietrelcina


PER TE GIOVANE...

Per Te

Giovane


 


 Benevento

una città dalle antiche radici cristiane


RITORNA ALLA HOME PAGE


 

 

 

Mons. Gherardini stronca la Cristologia liberale - Alcuni scritti di mons. Bruno Forte suscitano il dibattito

 

IL DIO DI GESU' CRISTO

 

di Mons. Brunero Gherardini

Il Decano di Teologia della Pontificia Università Lateranense, Mons. Prof. Brunero Gherardini, già autore su "Disputationes Theologicae", di un sintetico e puntualissimo articolo su “Il valore magisteriale del Vaticano II”, interviene ora con un contributo di grande stimolo scientifico. Senza tergiversare, l’illustre teologo stronca come gravemente eterodossa la cosiddetta “cristologia liberale”. Quest’ultima, partendo da ambienti esegetici influenzati da Strauss e Bultmann o dal pensiero del “protestantesimo liberale” in genere, ha guadagnato molti teologi contemporanei. Mons. Gherardini analizza questa “nouvelle théologie” nella sua simbiosi con il pensiero “anti-metafisico” di certa filosofia tedesca. Egli concentra la sua analisi sul terreno strettamente teologico, esprimendo, con dovizia di documentazione, il suo energico dissenso dalla teologia di Mons. Bruno Forte.

VAI ALL'ARTICOLO

Da Disputationes Theologicae


L'AGONIA DI GESU’  NEL GETSEMANI

  Questo episodio, noto come l’agonia di Gesù nel Getsémani o Orto degli Ulivi, é riportato dai Sinottici. Giovanni attesta solo la presenza di Gesù e dei suoi discepoli in un “giardino” ( neanche meglio specificato ) al momento della cattura. Si tratta di un evento tra quelli più imbarazzanti della vicenda terrena del Maestro galileo, e di quelli più curiosi che mettono così in evidenza la paradossalità della ‘legge della Incarnazione’. Questo personaggio -così “potente in parole e opere” ( Lc. 24,19 )- si rivela essere un uomo come tutti gli altri, con le proprie passioni e i propri limiti. L’umanità di Gesù é vera, reale, concreta, a dispetto di qualsiasi interpretazione docetica, così come vere, reali e concrete sono state la sua passione e la sua morte.

   L’agonia del Nazareno é un evento imbarazzante tanto per il cristiano quanto per il non credente e, a maggior ragione, lo é per gli Apostoli, vale a dire i principali comprimari della vicenda. La polemica anticristiana dei primi secoli ha giocato molto su una pretesa “debolezza” del Messia al fine di screditarlo assieme ai suoi seguaci.

   Pur tuttavia, i Sinottici narrano il “Getsémani” non nascondendo queste  preoccupazioni di fondo, per dovere della verità. Secondo una linea interpretativa che intende sottolineare come la Passione di Gesù vada inserita in una angolatura regale e trionfale, la tradizione giovannea omette volutamente l’episodio dei “dolori psicologici” del Messia, per soffermarsi solo sulla consumazione del tradimento dell’Iscariota e sulla cattura da parte delle Guardie del Tempio.

di Francesco Cuccaro

VAI ALL'ARTICOLO

IDEE Non c’è stacco tra Gesù «della storia» e «della fede», bensì il contrario. Arriva in Italia l’opera monumentale dello studioso delle origini cristiane James Dunn  

I VANGELI PROMOSSI IN ORALE

 

La critica storica ha sbagliato:«I sinottici attestano un modello e una tecnica di trasmissione che hanno garantito una continuità nella tradizione maggiore di quella sin qui immaginata» «La teologia neo-liberale dipinge il Messia come un propagatore di idee morali. Invece la diffusione di fatti e detti di Cristo cominciò da subito e da testimoni diretti»  

di Raniero Cantalamessa

VAI ALL'ARTICOLO

Da L'AVVENIRE 

L'UOMO CHE ABBATTE I MURI

Ecco l'intervista che il periodico JESUS ha realizzato con il prof. Gerd Theissen, docente di Teologia del Nuovo Testamento presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Heidelberg, nonché uno dei massimi esperti del considdetto "Gesù storico"

 

Per Gerd Theissen, Gesù è « colui che, incontrandoti, trasforma la tua vita. Gesù personifica il più alto valore della vita: l’amore con cui Dio si apre all’umanità. Sulla croce egli personifica la sofferenza e l’ingiustizia del mondo che ci separa da Dio. La fede in Gesù per me, allora, è coraggio per la vita. La crocifissione di oggi è la risurrezione di domani».

di  Paolo Naso

VAI ALL'ARTICOLO

Da JESUS n° 12 Dicembre 2003

 

I PASSI OSCURI DEL VANGELO?

Perché fu scritto in Aramaico


 

Secondo il teologo spagnolo Garcia, fu l'approssimazione dei traduttori in greco a causare errori

Le frasi del considdetto "segreto messianico" sarebbero in realtà fraintendimenti del testo originale

 

di  Francesco Ognibene

VAI ALL'ARTICOLO

Da L'AVVENIRE

IL GESU' DELLA FEDE E' QUELLO DELLA STORIA


La "terza ricerca" applicata ai Vangeli

di  Giuseppe Segalla

VAI ALL'ARTICOLO

Da VITA PASTORALE

INTERVISTA Il docente della Lateranense, autore di un Dizionario sul «gigante della fede», ripercorre con lui l'evento della Pasqua 

CON PAOLO SUL CALVARIO DI CHI NON C'ERA

Il biblista Romano Penna: così l'Apostolo «spiega» la Passione senza averla vista      

 «Dietro alle parole sulla Croce come scandalo per i giudei c'è la sua esperienza: quel fatto era tutto ciò che conosceva di Gesù prima della conversione» 

Francesco Ognibene 

VAI ALL'ARTICOLO

Da L'Avvenire

PAOLO DI TARSO E GESU'

Per molti studiosi fu il discepolo di Tarso a "fondare" il cristianesimo come fede; lo spagnolo Carron smentisce. Gesù? Non l'ha inventato Paolo "Quando l'apostolo delle genti la scoprì, la religione aveva già tutta la sua struttura concettuale" "Il contrasto con Pietro fu solo una questione di stile, ma la teologia era la stessa"

di  Francesco Ognibene

VAI ALL'ARTICOLO

Da L'Avvenire