Uno scorcio di Via del Rosario, con il ponte sul torrente Quadrielli, a Pietrelcina

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Donato Calabrese
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Pietrelcina: Chiesa di Sant'Anna

 

Pietrelcina: La Casa della Torretta

 

Pietrelcina: Chiesa parrocchiale Santa Maria degli Angeli

 

Pietrelcina: la Via del Rosario che conduce a Piana Romana

 

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Donato Calabrese

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DONATO CALABRESE

 Guida Turistica religiosa

Pietrelcina e Padre Pio - Benevento

  Guida Turistica patentata della Regione Campania, Donato Calabrese vi saprÓ accompagnare alla scoperta di Pietrelcina e di Padre Pio, che nella ridente cittadina del Sannio Ŕ nato, Ŕ cresciuto ed ha vissuto, anche da sacerdote, tra straordinarie esperienze mistiche ed a diretto contatto con il soprannaturale.

    Appassionato di mistica e spiritualitÓ cristiana, Donato pu˛ condurvi a scoprire la straordinaria ricchezza del soprannaturale riversato nella vita di Padre Pio a Pietrelcina, aiutandovi, inoltre, a conoscere il valore aggiunto dei pi¨ piccoli anfratti di Pietrelcina, dei silenziosi, dolci, agresti sentieri di campagna, come la Via del Rosario e la contrada di Piana Romana, valorizzati e santificati dalla presenza di Padre Pio.

    Luoghi dell'infinito, perchÚ luoghi di preghiera e di pace, dove Ŕ possibile incontrare Dio nella natura e nei  ricordi del Frate stigmatizzato.

Un mistico Natale a Pietrelcina

Betlemme e Pietrelcina: Due luoghi diversi, ma un medesimo stile di un Dio che sceglie la semplicitÓ e l‘autenticitÓ per manifestarsi al mondo

UN MISTICO NATALE A PIETRELCINA

Pietrelcina offre un’incantevole cornice naturale all’anima sognatrice di ogni uomo che si prepara a vivere la Festa del Santo Natale. Un’immagine pulita, genuina, semplice ed umile, che aiuta non poco il credente nella comprensione del mirabile mistero d’amore vissuto, nell’infanzia, nell’adolescenza, nella giovinezza e nel settennio sacerdotale, dal suo Figlio pi¨ illustre: Padre Pio da Pietrelcina.

 Donato Calabrese

  Ogni anno, di questi tempi, cominciamo a pensare al Santo Natale. Una Festa cara ai nostri cuori cosý pregni di dolcissimi ricordi adolescenziali e profondamente ispirati al contrasto tra la Luce di Betlemme ed il buio del mondo.

  Ogni anno la Festa si ripresenta con tutto il bagaglio di memorie ingigantite dall’etÓ aurea della nostra giovinezza, ma pure ravvivate dal pensiero che la semplicitÓ e l’autenticitÓ della nostra vita di allora, caratterizzavano fortemente i nostri sentimenti.

  Ma non Ŕ solo col pensiero rivolto ai ricordi nostalgici del passato, che poniamo per iscritto queste semplici riflessioni. Altrimenti sarebbe un mero ricordare con nostalgia un tempo che fu e che non ritorna. No, il nostro pensiero ci deve condurre alla Festa di Natale con sentimenti ed atteggiamenti che partano dalle rimembranze del passato, per essere arricchiti dall’esperienza del presente in cui la nostra fede Ŕ, sicuramente, giunta ad una maturazione e maggiore completezza di sentimenti nei rapporti con Dio e con il popolo cristiano. Oggi possiamo vivere il Santo Natale come una Festa vera, autentica, sincera; ma soprattutto come un tempo di riflessione e di gioia vissuto alla luce dell’insegnamento che ci proviene da Ges¨ Cristo, Colui che Ŕ la Luce vera del mondo.

   Pietrelcina offre un’incantevole cornice naturale all’anima sognatrice di ogni uomo che si prepara alla Festa del Natale. Un'immagine pulita, genuina, semplice ed umile, che aiuta non poco il credente nella comprensione del mirabile mistero d'amore vissuto, nell'infanzia, nell'adolescenza, nella giovinezza e nel settennio sacerdotale, dal suo Figlio pi¨ illustre: Padre Pio da Pietrelcina. ╚ qui che, fin da bambino, Padre Pio ha cullato e dilatato, nel suo cuore, la sublime poesia della NativitÓ, tutta orientata nella contemplazione del Divino Bambino e della Sua singolarissima e straordinaria famiglia naturale. Quanti presepi aveva allestito, da bambino, con l’inseparabile compagnia di Mercurio Scocca, suo fedelissimo amico d’infanzia! Ma i presepi costruiti con la creta ed il cartone, nella piccola masseria di famiglia, non erano che una pallida immagine di quelli che splendevano di luce divina nel suo cuore tutto pieno di Ges¨. Lui stesso lo aveva incontrato, all’etÓ di cinque o sei anni, nell’allora chiesetta parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, attualmente chiesa di Sant’Anna, quando suggell˛, non su tavole di pietra o documenti scritti, ma con la fusione dei cuori, una viva alleanza con Lui.

   La bellezza rustica del borgo Castello, quella del rione Pantaniello,  la solitaria quiete ed armonia del sentiero di campagna che conduce a Piana Romana, il ponticello di legno sul torrente, l’erto sentiero che saliva verso il podere di famiglia, l’olmo solitario che svettava nel terreno della famiglia Forgione: tutto forniva la materia prima, la cornice naturale del presepe spirituale di Padre Pio.  Tutto elevava la sua anima verso Dio, anche quando la bruma sembrava coprire, col suo mantello nebuloso, i luoghi sacri al Frate di Pietrelcina:  “Infine venne il pargoletto Ges¨ al quale dissi di voler fare solo la sua volontÓ. Mi consol˛ e mi rinfranc˛ le sofferenze della notte. Oh Dio, come batteva il mio cuoricino, come ardevano le mie guance presso questo celeste Bambino”.

  Aveva venticinque anni, Padre Pio, quando scrisse queste deliziose espressioni d’amore mistico per Ges¨ Bambino. Un affetto ardente ed incondizionato che provocava celestiali incontri tra le mura della sua casa della Torretta, in vico Storto Valle, e, negli anni successivi, nella dignitosa abitazione di via Santa Maria degli Angeli. Tali esperienze e divine intimitÓ erano solo appannaggio dello Spirito e della particolare discrezione e modestia del giovane Forgione. A noi non resta che aggrapparci alle briciole, agli squarci di luce che provenivano dall’uscio socchiuso del suo cuore.

  ╚ lo stesso Padre Pio che descrive, per la prima volta a padre Agostino, le celesti visioni del Bambino Ges¨, nella casetta della Torretta, il 28 giugno 1912, nel corso di una nottata nella quale ha sofferto il solito attacco diabolico seguito da altre sofferenze: “Infine venne il pargoletto Ges¨ al quale dissi di voler fare solo la sua volontÓ. Mi consol˛ e mi rinfranc˛ le sofferenze della notte. Oh Dio, come batteva il mio cuoricino, come ardevano le mie guance presso questo celeste Bambino”.

  Un altro barlume di luce sul bellissimo sodalizio spirituale e mistico di Padre Pio con il Bambinello Ges¨, lo troviamo, sette anni dopo, il 20 settembre del 1919, nel convento cappuccino di San Giovanni Rotondo, ed Ŕ riportato da padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi, confratello di Padre Pio, nel suo manoscritto “Brevi cenni riguardanti la vita del Padre Pio e la mia lunga dimora con lui”. “Finita la guerra mondiale(1915-1918) – scrive Padre Raffaele - con la grazia del Signore, mi congedai nell’agosto 1919. Passando per Foggia, col permesso del provinciale padre Pietro da Ischitella, andai a San Giovanni Rotondo, il 17 settembre 1919. Mi fermai per quattro giorni. Grande era il concorso dei forestieri, ed in quei giorni erano lÓ anche il vescovo di Lecce, mons. Costa, e zý Tore, l’arciprete di Pietralcina, che conobbi per la prima volta. 

  Padre Pio, dopo tanti anni di prova, mi accolse con grande cordialitÓ fraterna. In quell’occasione, potei notare che tutto quanto si raccontava di lui rispondeva a veritÓ. 

  La sera del giorno 19, feci la mia confessione generale con lui, in coro, mentre la comunitÓ era andata a cena. Dopo tanti anni di guerra e di sofferenze, egli mi rincuor˛ e mi promise la sua assistenza spirituale. 

  Ero grande e, dopo otto anni di vita militare, dovevo continuare gli studi teologici e prepararmi all’ordinazione sacerdotale. Dormivo in una cella angusta, quasi di fronte a quella N░5, dove dimorava Padre Pio. La notte dal 19 al 20, non potevo prendere sonno. Non so il perchÚ… forse il caldo… Verso mezzanotte, mi levo dal letto quasi spaventato. Il corridoio era nella oscuritÓ, rotta solo dalla luce incerta di un lumicino a petrolio. Mentre stavo sull’uscio per uscire, ecco che passa Padre Pio, tutto luminoso, con Ges¨ Bambino sulle braccia, andava a lenti passi e mormorava preghiere. Passa davanti a me, tutto raggiante di luce, e non si accorge della mia presenza. 

  Solo alcuni anni dopo, sono venuto a sapere che il venti settembre ricorreva il primo anniversario delle sue stimmate”. 

  Come si vede, anche questa apparizione di Ges¨ Bambino a Padre Pio era collegata con i suoi patimenti. Ma stavolta Ŕ stato l’anniversario delle stimmate a causare, forse, tale straordinaria visione.

  Ed ecco, infine, la testimonianza di Lucia Iadanza,figlia spirituale di Padre Pio, la quale, a Pietrelcina, era cresciuta fin dalla fanciullezza sotto la sua guida, apprendendo da lui il catechismo, gli inni e le pratiche di pietÓ. 

  Da quando il Padre Ŕ stato trasferito a San Giovanni Rotondo, Lucia si reca spesso nella cittadina garganica per chiedere e ricevere da lui consigli e direttive per la sua vita spirituale. 

  Il 24 dicembre 1922. Lucia desidera passare la vigilia di Natale accanto al suo Padre spirituale. 

  ╚ sera e fa freddo. Allora i frati portano un braciere di fuoco nella sacrestia, dove, accanto ad altre tre donne, Lucia aspetta la mezzanotte per assistere alla messa di Padre Pio. 

  Vicino al tepore del braciere, le tre donne cominciano a sonnecchiare, mentre Lucia continua a pregare con il santo Rosario. 

  Dalla scala interna della sagrestia, scende Padre Pio e si ferma vicino alla finestra. Ad un tratto, in un alone di luce, appare Ges¨ Bambino e si ferma tra le braccia di Padre Pio, il cui volto diviene tutto raggiante. 

  Quando la visione scomparve, il Padre si accorge che Lucia, sveglia, lo sta fissando attonita. Allora, le si avvicina e chiede: “Lucia, che hai visto?”.  “Padre, ho visto tutto”. 

   “Non dire nulla a nessuno”, le risponde Padre Pio.

   Betlemme e Pietrelcina: Due luoghi diversi e geograficamente lontani, nello spazio e nel tempo. Ma spiritualmente accostati nel medesimo modo che rivela lo stile inconfondibile di un Dio che sceglie la semplicitÓ, l'umiltÓ e l‘autenticitÓ per manifestarsi al mondo.

   La Betlemme in cui nacque Ges¨ era un piccolo, semplice, villaggio di Giudea. Era come la Pietrelcina che ha visto nascere Padre Pio. Se vogliamo leggere tra le pagine nascoste che hanno fatto la Storia umana, Ŕ nello stile di Dio, manifestarsi, non attraverso i grandi riflettori della comunicazione e le luci abbaglianti delle grandi cittÓ, ma nell’umiltÓ, nella semplicitÓ e nella discrezione dei luoghi e degli avvenimenti. Ci˛ che avviene nella piccola, semplice ed umile Pietrelcina, non fa che confermare lo stile semplice  e discreto che rivela la presenza quasi silenziosa e nascosta di Dio nei luoghi da Lui visitati. Nazareth e Betlemme, con la loro relativa consistenza storica e politica, da sempre poste ai margini delle luci sfolgoranti ma caduche dell’impero e della religiositÓ ufficiale di Gerusalemme, sono state visitate da Dio nella pienezza dei tempi. Pietrelcina Ŕ stata, poi, visitata dal Figlio di Dio e dai suoi messaggeri celesti, segnando in maniera soprannaturale un sodalizio spirituale con il giovane cappuccino stigmatizzato.

  Pietrelcina e Betlemme: due luoghi diversi, eppure cosý vicini nella scelta di Dio. Due luoghi dove il Natale di Ges¨ esprime ancora la bellezza di un avvenimento puro e santo, autentico e pregnante, significativo ed improntato ad una Speranza che non muore, perchÚ al centro della Storia c’Ŕ Lui: Ges¨ di Nazareth. E questo, noi lo sappiamo. Ecco perchÚ non possiamo far passare inosservati questi giorni. E’ una Festa che ci ricorda, ancora una volta, che l’Emmanuele, il Dio con noi, Ŕ venuto finalmente, con la Sua Luce, a squarciare il buio della Storia umana. Maranatha! Vieni, Signore! Vieni!

  

CHI E’ DONATO CALABRESE:

  Per aver incontrato varie volte Padre Pio, avvertendo profondamente la Sua santitÓ, per la sua esperienza di Guida turistica e religiosa, oltre che animatore di pellegrinaggi, ed a causa dei suoi impegni radiofonici, televisivi e multimediali, Donato Calabrese ha un rapporto privilegiato con Padre Pio e con Pietrelcina.

    E' sua, la pi¨ completa biografia su Internet di Padre Pio da Pietrelcina.

   Come biografo di Padre Pio da Pietrelcina, Donato Calabrese Ŕ stato intervistato da AUTHENTIC TELEVISION di LOS ANGELES -(California-USA), sulla santitÓ, i fenomeni mistici, le stigmate ed il rapporto affettivo e spirituale dello stesso San Pio con la sua cittÓ natale Pietrelcina. L'intervista (in inglese) Ŕ stata inserita e trasmessa pi¨ volte da DISCOVERY TRAVEL, negli Stati Uniti, nel Programma Televisivo MIRACLE QUEST.      

   Per far conoscere una delle fasi pi¨ importanti, a livello spirituale e mistico della vita di Padre Pio, che coincide con i sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, Donato ha scritto un nuovo libro, edito dalle Edizioni Paoline Editoriale Libri di Milano, proponendosi di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale. Il titolo del libro Ŕ PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELINA.

   Al termine di un lungo percorso di ricerca, l’autore ha portato alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica e la genuina personalitÓ umana e religiosa di Padre Pio da Pietrelcina. Donato Calabrese ne ha studiato i fenomeni mistici e l’essenziale spiritualitÓ fatta di nudo patire e nudo amare. Ha vagliato le testimonianze pi¨ autorevoli e credibili. Ha raccontato i miracoli e le meraviglie operate da Dio per mezzo dell’umile Frate di Pietrelcina. Ha tratteggiato un quadro completo e fedele alla realtÓ storica.

   Il risultato di tale lungo impegno di ricerca e di studio, condotto con amore e passione, Ŕ nelle 484 pagine del libro PADRE PIO "Sono un mistero a me stesso", che si avvale della preziosissima presentazione di uno dei massimi studiosi della mistica cristiana: padre Luigi Borriello, Docente di Teologia mistica presso la FacoltÓ Teologica dell'Italia meridionale sezione San Luigi in Napoli. La Vita e la Missione di Padre Pio sul Gargano

   Leggendo questo libro, che racconta tutta la vita e la missione di Padre Pio sul Gargano, non si pu˛ non provare un intenso sentimento di amore e stupore di fronte al grande mistero nel quale Padre Pio si Ŕ trovato immerso per tutta la sua vita, offrendosi come vittima d’amore e di dolore nel supremo negozio della redenzione umana.  

Confidando di essere un mistero a sÚ stesso, nei primi anni della sua missione sacerdotale, Padre Pio ha dischiuso la porta della sua anima. La luce che Ŕ promanata dall’uscio appena socchiuso ha irradiato un immenso fiume di speranza e di bene, per il mondo intero.

Ŕ lo stesso Donato Calabrese a tracciare alcune linee delle profonde motivazioni che lo hanno indotto a portare a termine quest'Opera che intende offrire un quadro completo del mistero di Padre Pio. "Ho cercato di portare alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, il candore, la purezza di cuore, di Padre Pio da Pietrelcina, considerando, nello stesso tempo, la sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane, fuse mirabilmente nell'uomo che pu˛ essere definito a ragione un capolavoro di Dio e uno dei fiori pi¨ profumati della creazione.

   Per la monografia Padre Pio da Pietrelcina curata dalla Actor's Studio di Roma ed uscita in tutt'Italia in occasione della beatificazione di Padre Pio, ha scritto, quattro servizi contenenti la biografia del Frate di Pietrelcina, la sua spiritualitÓ Cristocentrica, la devozione Mariana ed il fenomeno delle stigmate.   

   Avendo curato, in tempi diversi, la Vita di Padre Pio da Pietrelcina, per il programma religioso "Vivere la Speranza", ha acquisito una profonda esperienza e conoscenza dell'itinerario mistico e del carisma singolare di Padre Pio. E tutte queste esperienze, che gli hanno permesso di scandagliare la straordinaria personalitÓ del Frate di Pietrelcina, le mette a disposizione dei gruppi di pellegrini che a Pietrelcina sono alla ricerca dell'autentica anima di Padre Pio.

   Tutta la sua conoscenza della vita di Padre Pio e dei luoghi a lui cari, la mette a disposizione dei pellegrini che si recano a Pietrelcina, aiutandoli a scoprire l'anima, lo straordinario carisma e l'itinerario mistico di Padre Pio, attraverso i suoi amati “ricordi”: le sue viuzze, la case dov'Ŕ nato, ha abitato nella sua infanzia, adolescenza, giovinezza ed etÓ adulta; nonchÚ le corti e gli jafii del borgo antico del “Castello” ed i silenziosi sentieri di campagna, che conducono alla contrada di Piana Romana. Attraverso questi itinerari spirituali si potrÓ contemplare il fascino e la suggestione e l'autenticitÓ di una Vita straordinaria e profondamente religiosa vissuta, dal Frate stigmatizzato, nella sua Cittadella natia.

      Ma Pietrelcina Ŕ anche un'oasi dello Spirito, una cittadina dove non solo si incontra il soprannaturale che echeggia ancora nelle parole di Padre Pio, ma anche dove ci sono tanti luoghi per pregare e trovare un po' di ristoro e di pace.

   Un impegno, questo, che Donato porta avanti con amore e passione, mettendolo in condizione di approfondire la persona, la spiritualitÓ e la vita del frate stigmatizzato che egli ha incontrato pi¨ volte nella sua infanzia e giovinezza.

    A livello radiofonico Donato Calabrese collabora con l'emittente cattolica locale e satellitare RADIO SPERANZA, con la quale cura un Programma religioso settimanale dedicato a PADRE PIO.

   Ma la visita nella Terra del Sannio non Ŕ solo Pietrelcina. C'Ŕ anche Benevento, l'antichissima cittÓ dei Sanniti, con il suo eccezionale patrimonio di monumenti, arte, tradizioni religiose.

   La Janua Maior, la porta di bronzo della cattedrale, definita dal Venturi: "Il maggior poema sacro dell'arte romanica nel mezzogiorno d'Italia". I  pannelli bronzei della parte superiore offrono, in sintesi, uno  splendido racconto   della vita di Cristo.

   La sua Biblioteca Capitolare, con i numerosissimi manoscritti in lingua Beneventana, Ŕ un patrimonio inestimabile di cultura e di civiltÓ di cui il Ducato Longobardo ha rappresentato uno dei tempi aurei della storia bimillenaria di questa cittÓ dai mille volti.

   Benevento ha dato alla Chiesa tantissimi Santi.   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto da Benevento, S. Giuseppe Moscati, sono solo alcuni dei nomi che, uniti a Padre Pio, formano un florilegio di anime eccezionali innamorate di Dio e della Chiesa.

   E' un apostolato, quello che Donato Calabrese svolge, che vuole donare, ai pellegrini che vengono nel Sannio, un seme di Speranza e di pace, un ricordo bellissimo dei giorni trascorsi in questa Terra benedetta dal Cielo.

   Nel mese di febbraio 2010 Ŕ uscito in stampa il secondo libro di Donato Calabrese dedicato al Frate stigmatizzato: PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA. L'opera, edita dalle PAOLINE EDITORIALE LIBRI di MILANO, intende colmare una lacuna, in quanto tutte le pubblicazioni dedicate a San Pio da Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare, la sua missione sul Gargano, lasciando inesplorato un tempo tra i pi¨ importanti del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase pi¨ alta, spirituale, profonda, e mistica della vita di Padre Pio. A tale periodo storico Ŕ dedicato il nuovo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.   

 

Conoscere i luoghi di Padre Pio Ŕ provare stupore di fronte alle meraviglie di Dio

Donato Calabrese con un gruppo di pellegrini a Pietrelcina

Vai al Sito di Padre Pio

Donato Calabrese a Piana Romana di Pietrelcina, mentre Ŕ intervistato da Flavia Colgan di Authentictv di Los Angeles

Vai al sito di Pietrelcina curato da Donato Calabrese

Donato Calabrese interviewed by Flavia Colgan of AuthenticTV of Los Angeles

Donato Calabrese con il gruppo di Mirella Preziosi di Vignola

Donato Calabrese con alcuni pellegrini di Vignola

 

Donato Calabrese biografo di Padre Pio

Donato Calabrese intervistato nel corso del programma Pietrelcina Paese mio

Vai a Telesperanza

  

 

GuÝa  turistica religiosa por Pietrelcina y Padre Pio

   Apasionado de mÝstica y espiritualidad cristiana, Donato Calabrese os puede conducir a descubrir los rincones mßs sugestivos y escondidos de Pietrelcina, las silenciosas, dulces, agrestes sendas de campo como la Calle del Rosario y el barrio de Piana romana, cotizados y santificados por la presencia de Padre Pio.

   Lugares del infinito, porque lugares de ruego y paz, dˇnde es posible encontrar Dios en la naturaleza y en los recuerdos del Fraile estigmatizado.

   Donato publicˇ en Internet la mßs completa biografÝa del Padre Pio en http://www.donatocalabrese.it/ppioesp/ les ayudarß a descubrir, por las callejuelas de Pietrelcina, http://www.donatocalabrese.it/piespana/ las casas donde el Padre Pio viviˇ; los corrales, las rampas y los tramos de escaleras del pueblo antiguo del "Castello", y los senderos silenciosos de los campos que  llevan a la calle de "Piana Romana", el encanto y la sugestiˇn de una Vida extraordinaria y espiritual,  vivida por el Padre Pio en su ciudad natal.

   Donato Calabrese tambiÚn escribiˇ cußtro articulos sobre la vida y la espiritualidad de  Padre Pio, en el n˙mero uno del periˇdico "Padre Pio", publicado en Italia por la "Actor's Studio" de Roma.

   TambiÚn es Pietrelcina un oasis del espÝritu. Es una ciudad donde se encuentra  la paz sobrenatural emanada de las palabras del Padre Pio, y encontrarß en ella muchos sitios para rezar y encontrarse bien con Dios y consigo mismo.

   Donato Calabrese vive esta vocaciˇn con amor, porque encontrˇ al Padre Pio en su vida y se ha convertido, en su mayor testigo de la gracia sobrenatural que Jes˙s derramaba por medio de Úl.

    El ha publicado, por intermedio de la Zonza Editori de Sestu (Cagliari) el libro: "Padre Pio de Pietrelcina, el respiro de un alma".   

   Ademßs, cˇmo biˇgrafo del Padre Pio de Pietrelcina, Donato Calabrese fue entrevistado por Authentic TV de Los ┴ngeles (EE.UU.), por la santidad, los fenˇmenos mÝsticos, los estigmas y la relaciˇn afectiva y espiritual del mismo San Pio con su ciudad nativa, Pietrelcina. La entrevista, en inglÚs, fue insertada en el Programa Televisivo MIRACLE QUEST, transmitido por Discovery Travel en los Estados Unidos. 

 

   Pero la visita en la Tierra del Sannio no es sˇlo Pietrelcina, sino, tambiÚn a Benevento, la antigua ciudad de la poblaciˇn  de los "Sanniti", con su excepcional patrimonio de monumentos de arte y de costrumbres.

   Su Biblioteca CapÝtular, con muchos manuscritos en escritura "Beneventana" es un patrimonio de extraordinario valor artÝstico, histˇrico y cultural.

   Benevento diˇ a la Iglesia muchos Santos, por ejemplo:   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto de Benevento, S. Giuseppe Moscati, etc. Ellos, junto al Padre Pio,  son almas extraordinarias enamoradas de Dios y de la Iglesia.

   Donato Calabrese quiere entregar a los peregrinos que  vienen a esta tierra de Benevento y de Pietrelcina, la semilla de la esperanza y de la paz, el recuerdo muy hermoso de los dÝas vividos en esta Tierra bendita.

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      Tourist religious Guide to Pietrelcina and Padre Pio

       Through Donato Calabrese you can know Pietrelcina and the authentic Soul of Padre Pio.

       Pietrelcina is the little town where he was born, lived and experienced an extraordinary and mystical supernatural life. From his childhood untill his final departure for Foggia, in February 1916.

       In honour of the Beatification of Pather Pio, Donato Calabrese has written four editorials published by the Magazine "Padre Pio", edited by Actor's Studio of Rome.

       Through the internet Donato Calabrese has written a complete biography of Padre Pio...and helps you to discover, through the quiet lanes of Pietrelcina, the houses where he was born and lived and  "Piana Romana" the attractive and suggestive singular spiritual way of life he lived in his Citadel.

       Donato has unveiled this intense heritage with enthusiasm, love and passion, as well as apostolate.

       For the rest he met Padre Pio repeatedly during his life.

       He has written, through the Zonza Editors of Sestu (Cagliari) the book: "Padre Pio da Pietrelcina, il respiro di un'anima".

       As a biographer of Padre Pio, Donato Calabrese has been interviewed by Authentic TV of Los Angeles (USA), in relation to the holiness, the mystical phenomenons, stigmata and the affective and spiritual relationship of the same Padre Pio with his native town, Pietrelcina. The interview in English has been inserted in the Television Program MIRACLE QUEST, transmitted by Discovery Travel in the United States. 
     

       After having visited Pietrelcina, go to BÚnÚvento, the old capital of the "Sanniti", the ancient people of Southern Italy.

       Benevento is a town rich of remarkable monuments: "Sannitica", Latin and  "longobarda"  art in addition to its religious traditions.
       This little town gave many saints to the Catholic Church:  S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto of Benevento, S. Giuseppe Moscati, are only some names of Saints that, together Father Pio, compose a choice collection of sweet Souls of God.
     
     

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