Uno scorcio di Via del Rosario, con il ponte sul torrente Quadrielli, a Pietrelcina

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Donato Calabrese
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Pietrelcina: la Via del Rosario che conduce a Piana Romana

 

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DONATO CALABRESE

Donato Calabrese

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DONATO CALABRESE

 Guida Turistica religiosa

Pietrelcina e Padre Pio - Benevento

  Guida Turistica patentata della Regione Campania, Donato Calabrese vi saprà accompagnare alla scoperta di Pietrelcina e di Padre Pio, che nella ridente cittadina del Sannio è nato, è cresciuto ed ha vissuto, anche da sacerdote, tra straordinarie esperienze mistiche ed a diretto contatto con il soprannaturale.

    Appassionato di mistica e spiritualità cristiana, Donato può condurvi a scoprire la straordinaria ricchezza del soprannaturale riversato nella vita di Padre Pio a Pietrelcina, aiutandovi, inoltre, a conoscere il valore aggiunto dei più piccoli anfratti di Pietrelcina, dei silenziosi, dolci, agresti sentieri di campagna, come la Via del Rosario e la contrada di Piana Romana, valorizzati e santificati dalla presenza di Padre Pio.

    Luoghi dell'infinito, perché luoghi di preghiera e di pace, dove è possibile incontrare Dio nella natura e nei  ricordi del Frate stigmatizzato.

Un mistico Natale a Pietrelcina

Tradito lo spirito di appartenenza a Padre Pio che a proprosito della sua città natale aveva scritto a fra Modestino Fucci di dire a tutti i paesani di non fare “scomparire”, cioè non far fare brutta figura al proprio paese.

PIETRELCINA: UNA DOPPIA CADUTA DI STILE

   Dopo 104 anni, le drammatiche parole profetiche di Gesù a Padre Pio si sono realizzate. L’aula liturgica di Piana Romana, a Pietrelcina, è stata tramutata in luogo di spettacolo, e Gesù sacramentato è stato portato via. Come non pensare a quando, in un’apparizione a Padre Pio, Gesù aveva detto proprio qui a Pietrelcina: “La mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimenti; anche i miei ministri che io ho sempre riguardato con predilezione, che io ho amato come pupilla dell'occhio mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudini e sconoscenze”.

Donato Calabrese

   Cosa può spingere un giornale quotidiano come il MATTINO di Napoli a divulgare nel Sannio, a caratteri cubitali, il matrimonio di una coppia gay nella città natale di Padre Pio, Pietrelcina?

   Cosa può spingere la RAI Radiotelevisione italiana a registrare l’annuale programma “Una voce per Padre Pio” addirittura nell’aula liturgica di Piana Romana, facendo “smammare” il padrone di Casa: Gesù eucaristico, presente nel tabernacolo?

   C’è una sola risposta, a tutto questo, ed è quella che ho stigmatizzato nella mia riflessione sull’Italia post-cristiana, pubblicata sul mio sito web Gesù di Nazareth, e che ora riporto in parte qui: “Purtroppo la Società italiana e occidentale di oggi è manipolata da una comunicazione nella quale non è difficile riconoscere una logica perversa tesa a «liberarla» da ogni limite, o «tabù» (come si dice oggi)  di qualsiasi tipo etico, morale, cristiano. Giornali, televisioni, e grandi network mediatici svolgono ormai da anni una pressione nefasta sulle menti deboli del popolo, assoggettandole a un nuovo totalitarismo privo di valori: una visione della vita in cui non c’è più posto per Dio.

    Tutto ciò che è abominio per la morale naturale e per la Legge di Dio appare chiaramente lecito per i grandi mezzi di comunicazione sociale, come le televisioni, il cinema, i giornali, le radio, etc., C’è una logica perversa anche in questo. Una logica che appartiene al “Logico” come persona: lo spirito del male, cioè l’Anticristo, che è imparentato con le grandi lobby finanziarie e con la Massoneria. E allora appare chiaro come tutto ciò che è contro l’etica umana, cristiana, e biblica, venga spacciato per lecito, e questo in nome della libertà assoluta dell’uomo.  E allora si dice che il matrimonio degli omosessuali è lecito, mentre è male e abominio, sia per la natura umana che per il Dio della rivelazione”.

   Ormai anche nel linguaggio volgare e scurrile della cinematografia e delle grandi televisioni è ritenuto morale ciò che è, invece, immorale e contrario alle leggi della natura e a quelle di Dio. E purtroppo gli effetti nefasti non tardano a manifestarsi, come la mancanza assoluta dell'idea del peccato, del male e lo svuotamento delle coscienze, come appare nelle idee delle giovani generazioni, e non solo. Ci si crede liberi, ma in realtà si è assoggettati alla volontà del Grande Fratello, di Orwelliana memoria. I veri liberi sono coloro che pensano e remano controcorrente, anche a costo di essere soli a pensarla diversamente dalla massa.

   Ma torniamo ai due episodi avvenuti a Pietrelcina. Poco più di un anno fa il corpo di Padre Pio è stato portato a Pietrelcina accompagnato dall’eco enfatico e solenne di una comunicazione a tutto campo. Si sa, del resto, che Padre Pio “tira”, nel senso che “fa vendere”. Tutto è legato al maledetto denaro; proprio quel denaro che ha causato la seconda tremenda persecuzione al Frate di Pietrelcina.

   Dopo poco più di un anno l’amata Pietrelcina ha rivelato una doppia caduta di stile. Proprio nell’aula liturgica di Piana Romana la RAI, con il permesso - s’intende - della fraternità cappuccina, ha registrato Una voce per Padre Pio, che poi è stata trasmessa in prima serata su RAI UNO sabato 8 luglio. Si sono realizzate, così, le parole profetiche dette da Gesù a Padre Pio, in una delle sue apparizioni, qui a Pietrelcina, e riportate dallo stesso Padre Pio nella sua lettera a padre Agostino, il 12 marzo 1913: “Sentite, padre mio, i giusti lamenti del nostro dolcissimo Gesù: «Con quanta ingratitudine viene ripagato il mio amore dagli uomi­ni! Sarei stato meno offeso da costoro se l’avessi amato di meno. Mio padre non vuole più sopportarli. Io vorrei cessare di amarli, ma... (e qui Gesù si tacque e sospirava, e dopo riprese), ma ahimè! Il mio cuore è fatto per amare! Gli uomini vili e fiacchi non si fanno nessuna violenza per vincersi nelle tentazioni, che anzi si dilettano nelle loro iniquità. Le anime da me predilette, messe alla prova mi vengono meno, le deboli si abbandonano allo sgomento ed alla disperazione, le forti si vanno rilassando a poco a poco a poco»”. Poi, venendo al Segno sacramentale della sua presenza nell'Eucaristia, “«Non si curano più del sacramento dell'altare; non si parla mai di questo sacramento di amore; ed anche quelli che ne parlano ahimé! Con che indifferenza, con che freddezza. Il mio cuore è dimenticato; nessuno si cura più del mio amore; io son sempre contristato. La mia casa è divenuta per molti un teatro di divertimenti; anche i miei ministri che io ho sempre riguardato con predilezione, che io ho amato come pupilla dell'occhio mio; essi dovrebbero confortare il mio cuore colmo di amarezze; essi dovrebbero aiutarmi nella redenzione delle anime, invece chi lo crederebbe?! Da essi debbo ricevere ingratitudini e sconoscenze. Vedo, figlio mio, molti di costoro che… (qui si chetò, i singhiozzi gli strinsero la gola, pianse in segreto) che sotto ipocrite sembianze mi tradiscono con comunioni sacrileghe, calpestando i lumi e le forze che continuamente do ad essi…».

   Gesù continuò a lamentarsi. Padre mio, come mi fa male veder piangere Gesù! L'avete provato ancora voi?.

   «Figlio mio, soggiunse Gesù, ho bisogno delle vittime per calmare l'ira giusta e divina del Padre mio; rinnovami il sacrificio di tutto te stesso e fallo senza riservatezza alcuna».

   Il sacrificio della mia vita, padre mio, glie l'ho rinnovato e se sento in me qualche senso di tristezza, questo è nel contemplare il Dio dei dolori”.

   Dopo 104 anni le parole profetiche di Gesù a Padre Pio si sono realizzate. L’aula liturgica di Piana Romana è stata tramutata in luogo di spettacolo, e Gesù sacramentato è stato portato via, anche se per alcune ore. Come non pensare a quanto Gesù ha detto proprio qui a Pietrelcina: “Non si curano più del sacramento dell'altare; non si parla mai di questo sacramento di amore; ed anche quelli che ne parlano ahimé! Con che indifferenza, con che freddezza”.

   Anche nella chiesa parrocchiale di San Gennaro, a Benevento, è avvenuto qualcosa che ha fatto realizzare le parole profetiche dette da Gesù a Padre Pio. Alcuni mesi fa è stato permesso al figlio di Adriano Celentano di offrire uno spettacolo di canzoni profane nella stessa chiesa.

   Questi sono i segni dei tempi che mostrano le coscienze sclerotiche di sacerdoti e fedeli che sono ormai abituati a tutto, finanche agli spettacoli nelle chiese, a detrimento di quel Cristo Sacramentato che vuole essere mirato, adorato, amato, e mangiato.

   La ciliegina sulla torta, poi, l’ha offerta il Comune di Pietrelcina, benedicendo, laicamente, il matrimonio di una coppia gay che ha avuto il cattivo gusto - se non proprio l'iniquo sentimento, di offendere i valori morali e cristiani di una città cara a tutti devoti di Padre Pio - scegliendo proprio Pietrelcina, per mettersi in regola con lo Stato italiano, ma non, certamente, con la legge naturale e quella Divina di un Dio che, anche se offeso ripetutamente e in modo abbietto, continuare ad amare, anche i figli più lontani da Lui.

   Come devoto e biografo di Padre Pio non posso non stigmatizzare ciò che sta avvenendo, fermo restando che nella stessa Pietrelcina c’è un piccolo popolo di anawim, di devoti, di figli spirituali di Padre Pio, che si incontrano sempre a Piana Romana per pregare e crescere nell’amore di Dio e alla luce del Padre stigmatizzato.

Mi dispiace, signor Sindaco: Io la stimo. Ma la sua è stata una doppia caduta di stile.

CHI E’ DONATO CALABRESE:

  Per aver incontrato varie volte Padre Pio, avvertendo profondamente la Sua santità, per la sua esperienza di Guida turistica e religiosa, oltre che animatore di pellegrinaggi, ed a causa dei suoi impegni radiofonici, televisivi e multimediali, Donato Calabrese ha un rapporto privilegiato con Padre Pio e con Pietrelcina.

    E' sua, la più completa biografia su Internet di Padre Pio da Pietrelcina.

   Come biografo di Padre Pio da Pietrelcina, Donato Calabrese è stato intervistato da AUTHENTIC TELEVISION di LOS ANGELES -(California-USA), sulla santità, i fenomeni mistici, le stigmate ed il rapporto affettivo e spirituale dello stesso San Pio con la sua città natale Pietrelcina. L'intervista (in inglese) è stata inserita e trasmessa più volte da DISCOVERY TRAVEL, negli Stati Uniti, nel Programma Televisivo MIRACLE QUEST.      

   Per far conoscere una delle fasi più importanti, a livello spirituale e mistico della vita di Padre Pio, che coincide con i sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, Donato ha scritto un nuovo libro, edito dalle Edizioni Paoline Editoriale Libri di Milano, proponendosi di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale. Il titolo del libro è PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELINA.

   Al termine di un lungo percorso di ricerca, l’autore ha portato alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica e la genuina personalità umana e religiosa di Padre Pio da Pietrelcina. Donato Calabrese ne ha studiato i fenomeni mistici e l’essenziale spiritualità fatta di nudo patire e nudo amare. Ha vagliato le testimonianze più autorevoli e credibili. Ha raccontato i miracoli e le meraviglie operate da Dio per mezzo dell’umile Frate di Pietrelcina. Ha tratteggiato un quadro completo e fedele alla realtà storica.

   Il risultato di tale lungo impegno di ricerca e di studio, condotto con amore e passione, è nelle 484 pagine del libro PADRE PIO "Sono un mistero a me stesso", che si avvale della preziosissima presentazione di uno dei massimi studiosi della mistica cristiana: padre Luigi Borriello, Docente di Teologia mistica presso la Facoltà Teologica dell'Italia meridionale sezione San Luigi in Napoli. La Vita e la Missione di Padre Pio sul Gargano

   Leggendo questo libro, che racconta tutta la vita e la missione di Padre Pio sul Gargano, non si può non provare un intenso sentimento di amore e stupore di fronte al grande mistero nel quale Padre Pio si è trovato immerso per tutta la sua vita, offrendosi come vittima d’amore e di dolore nel supremo negozio della redenzione umana.  

Confidando di essere un mistero a sé stesso, nei primi anni della sua missione sacerdotale, Padre Pio ha dischiuso la porta della sua anima. La luce che è promanata dall’uscio appena socchiuso ha irradiato un immenso fiume di speranza e di bene, per il mondo intero.

è lo stesso Donato Calabrese a tracciare alcune linee delle profonde motivazioni che lo hanno indotto a portare a termine quest'Opera che intende offrire un quadro completo del mistero di Padre Pio. "Ho cercato di portare alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, il candore, la purezza di cuore, di Padre Pio da Pietrelcina, considerando, nello stesso tempo, la sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane, fuse mirabilmente nell'uomo che può essere definito a ragione un capolavoro di Dio e uno dei fiori più profumati della creazione.

   Per la monografia Padre Pio da Pietrelcina curata dalla Actor's Studio di Roma ed uscita in tutt'Italia in occasione della beatificazione di Padre Pio, ha scritto, quattro servizi contenenti la biografia del Frate di Pietrelcina, la sua spiritualità Cristocentrica, la devozione Mariana ed il fenomeno delle stigmate.   

   Avendo curato, in tempi diversi, la Vita di Padre Pio da Pietrelcina, per il programma religioso "Vivere la Speranza", ha acquisito una profonda esperienza e conoscenza dell'itinerario mistico e del carisma singolare di Padre Pio. E tutte queste esperienze, che gli hanno permesso di scandagliare la straordinaria personalità del Frate di Pietrelcina, le mette a disposizione dei gruppi di pellegrini che a Pietrelcina sono alla ricerca dell'autentica anima di Padre Pio.

   Tutta la sua conoscenza della vita di Padre Pio e dei luoghi a lui cari, la mette a disposizione dei pellegrini che si recano a Pietrelcina, aiutandoli a scoprire l'anima, lo straordinario carisma e l'itinerario mistico di Padre Pio, attraverso i suoi amati “ricordi”: le sue viuzze, la case dov'è nato, ha abitato nella sua infanzia, adolescenza, giovinezza ed età adulta; nonché le corti e gli jafii del borgo antico del “Castello” ed i silenziosi sentieri di campagna, che conducono alla contrada di Piana Romana. Attraverso questi itinerari spirituali si potrà contemplare il fascino e la suggestione e l'autenticità di una Vita straordinaria e profondamente religiosa vissuta, dal Frate stigmatizzato, nella sua Cittadella natia.

      Ma Pietrelcina è anche un'oasi dello Spirito, una cittadina dove non solo si incontra il soprannaturale che echeggia ancora nelle parole di Padre Pio, ma anche dove ci sono tanti luoghi per pregare e trovare un po' di ristoro e di pace.

   Un impegno, questo, che Donato porta avanti con amore e passione, mettendolo in condizione di approfondire la persona, la spiritualità e la vita del frate stigmatizzato che egli ha incontrato più volte nella sua infanzia e giovinezza.

    A livello radiofonico Donato Calabrese collabora con l'emittente cattolica locale e satellitare RADIO SPERANZA, con la quale cura un Programma religioso settimanale dedicato a PADRE PIO.

   Ma la visita nella Terra del Sannio non è solo Pietrelcina. C'è anche Benevento, l'antichissima città dei Sanniti, con il suo eccezionale patrimonio di monumenti, arte, tradizioni religiose.

   La Janua Maior, la porta di bronzo della cattedrale, definita dal Venturi: "Il maggior poema sacro dell'arte romanica nel mezzogiorno d'Italia". I  pannelli bronzei della parte superiore offrono, in sintesi, uno  splendido racconto   della vita di Cristo.

   La sua Biblioteca Capitolare, con i numerosissimi manoscritti in lingua Beneventana, è un patrimonio inestimabile di cultura e di civiltà di cui il Ducato Longobardo ha rappresentato uno dei tempi aurei della storia bimillenaria di questa città dai mille volti.

   Benevento ha dato alla Chiesa tantissimi Santi.   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto da Benevento, S. Giuseppe Moscati, sono solo alcuni dei nomi che, uniti a Padre Pio, formano un florilegio di anime eccezionali innamorate di Dio e della Chiesa.

   E' un apostolato, quello che Donato Calabrese svolge, che vuole donare, ai pellegrini che vengono nel Sannio, un seme di Speranza e di pace, un ricordo bellissimo dei giorni trascorsi in questa Terra benedetta dal Cielo.

   Nel mese di febbraio 2010 è uscito in stampa il secondo libro di Donato Calabrese dedicato al Frate stigmatizzato: PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA. L'opera, edita dalle PAOLINE EDITORIALE LIBRI di MILANO, intende colmare una lacuna, in quanto tutte le pubblicazioni dedicate a San Pio da Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare, la sua missione sul Gargano, lasciando inesplorato un tempo tra i più importanti del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda, e mistica della vita di Padre Pio. A tale periodo storico è dedicato il nuovo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.   

 

Conoscere i luoghi di Padre Pio è provare stupore di fronte alle meraviglie di Dio

Donato Calabrese con un gruppo di pellegrini a Pietrelcina

Vai al Sito di Padre Pio

Donato Calabrese a Piana Romana di Pietrelcina, mentre è intervistato da Flavia Colgan di Authentictv di Los Angeles

Vai al sito di Pietrelcina curato da Donato Calabrese

Donato Calabrese interviewed by Flavia Colgan of AuthenticTV of Los Angeles

Donato Calabrese con il gruppo di Mirella Preziosi di Vignola

Donato Calabrese con alcuni pellegrini di Vignola

 

Donato Calabrese biografo di Padre Pio

Donato Calabrese intervistato nel corso del programma Pietrelcina Paese mio

Vai a Telesperanza

  

 

Guía  turistica religiosa por Pietrelcina y Padre Pio

   Apasionado de mística y espiritualidad cristiana, Donato Calabrese os puede conducir a descubrir los rincones más sugestivos y escondidos de Pietrelcina, las silenciosas, dulces, agrestes sendas de campo como la Calle del Rosario y el barrio de Piana romana, cotizados y santificados por la presencia de Padre Pio.

   Lugares del infinito, porque lugares de ruego y paz, dónde es posible encontrar Dios en la naturaleza y en los recuerdos del Fraile estigmatizado.

   Donato publicó en Internet la más completa biografía del Padre Pio en http://www.donatocalabrese.it/ppioesp/ les ayudará a descubrir, por las callejuelas de Pietrelcina, http://www.donatocalabrese.it/piespana/ las casas donde el Padre Pio vivió; los corrales, las rampas y los tramos de escaleras del pueblo antiguo del "Castello", y los senderos silenciosos de los campos que  llevan a la calle de "Piana Romana", el encanto y la sugestión de una Vida extraordinaria y espiritual,  vivida por el Padre Pio en su ciudad natal.

   Donato Calabrese también escribió cuátro articulos sobre la vida y la espiritualidad de  Padre Pio, en el número uno del periódico "Padre Pio", publicado en Italia por la "Actor's Studio" de Roma.

   También es Pietrelcina un oasis del espíritu. Es una ciudad donde se encuentra  la paz sobrenatural emanada de las palabras del Padre Pio, y encontrará en ella muchos sitios para rezar y encontrarse bien con Dios y consigo mismo.

   Donato Calabrese vive esta vocación con amor, porque encontró al Padre Pio en su vida y se ha convertido, en su mayor testigo de la gracia sobrenatural que Jesús derramaba por medio de él.

    El ha publicado, por intermedio de la Zonza Editori de Sestu (Cagliari) el libro: "Padre Pio de Pietrelcina, el respiro de un alma".   

   Además, cómo biógrafo del Padre Pio de Pietrelcina, Donato Calabrese fue entrevistado por Authentic TV de Los Ángeles (EE.UU.), por la santidad, los fenómenos místicos, los estigmas y la relación afectiva y espiritual del mismo San Pio con su ciudad nativa, Pietrelcina. La entrevista, en inglés, fue insertada en el Programa Televisivo MIRACLE QUEST, transmitido por Discovery Travel en los Estados Unidos. 

 

   Pero la visita en la Tierra del Sannio no es sólo Pietrelcina, sino, también a Benevento, la antigua ciudad de la población  de los "Sanniti", con su excepcional patrimonio de monumentos de arte y de costrumbres.

   Su Biblioteca Capítular, con muchos manuscritos en escritura "Beneventana" es un patrimonio de extraordinario valor artístico, histórico y cultural.

   Benevento dió a la Iglesia muchos Santos, por ejemplo:   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto de Benevento, S. Giuseppe Moscati, etc. Ellos, junto al Padre Pio,  son almas extraordinarias enamoradas de Dios y de la Iglesia.

   Donato Calabrese quiere entregar a los peregrinos que  vienen a esta tierra de Benevento y de Pietrelcina, la semilla de la esperanza y de la paz, el recuerdo muy hermoso de los días vividos en esta Tierra bendita.

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      Tourist religious Guide to Pietrelcina and Padre Pio

       Through Donato Calabrese you can know Pietrelcina and the authentic Soul of Padre Pio.

       Pietrelcina is the little town where he was born, lived and experienced an extraordinary and mystical supernatural life. From his childhood untill his final departure for Foggia, in February 1916.

       In honour of the Beatification of Pather Pio, Donato Calabrese has written four editorials published by the Magazine "Padre Pio", edited by Actor's Studio of Rome.

       Through the internet Donato Calabrese has written a complete biography of Padre Pio...and helps you to discover, through the quiet lanes of Pietrelcina, the houses where he was born and lived and  "Piana Romana" the attractive and suggestive singular spiritual way of life he lived in his Citadel.

       Donato has unveiled this intense heritage with enthusiasm, love and passion, as well as apostolate.

       For the rest he met Padre Pio repeatedly during his life.

       He has written, through the Zonza Editors of Sestu (Cagliari) the book: "Padre Pio da Pietrelcina, il respiro di un'anima".

       As a biographer of Padre Pio, Donato Calabrese has been interviewed by Authentic TV of Los Angeles (USA), in relation to the holiness, the mystical phenomenons, stigmata and the affective and spiritual relationship of the same Padre Pio with his native town, Pietrelcina. The interview in English has been inserted in the Television Program MIRACLE QUEST, transmitted by Discovery Travel in the United States. 
     

       After having visited Pietrelcina, go to Bénévento, the old capital of the "Sanniti", the ancient people of Southern Italy.

       Benevento is a town rich of remarkable monuments: "Sannitica", Latin and  "longobarda"  art in addition to its religious traditions.
       This little town gave many saints to the Catholic Church:  S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto of Benevento, S. Giuseppe Moscati, are only some names of Saints that, together Father Pio, compose a choice collection of sweet Souls of God.
     
     

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