Uno scorcio di Via del Rosario, con il ponte sul torrente Quadrielli, a Pietrelcina

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DONATO CALABRESE

Donato Calabrese

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30/8/2015

 

 
   

DONATO CALABRESE

 Guida Turistica religiosa

Pietrelcina e Padre Pio - Benevento

  Guida Turistica patentata della Regione Campania, Donato Calabrese vi saprà accompagnare alla scoperta di Pietrelcina e di Padre Pio, che nella ridente cittadina del Sannio è nato, è cresciuto ed ha vissuto, anche da sacerdote, tra straordinarie esperienze mistiche ed a diretto contatto con il soprannaturale.

    Appassionato di mistica e spiritualità cristiana, Donato può condurvi a scoprire la straordinaria ricchezza del soprannaturale riversato nella vita di Padre Pio a Pietrelcina, aiutandovi, inoltre, a conoscere il valore aggiunto dei più piccoli anfratti di Pietrelcina, dei silenziosi, dolci, agresti sentieri di campagna, come la Via del Rosario e la contrada di Piana Romana, valorizzati e santificati dalla presenza di Padre Pio.

    Luoghi dell'infinito, perché luoghi di preghiera e di pace, dove è possibile incontrare Dio nella natura e nei  ricordi del Frate stigmatizzato.

bandital.jpg (2406 bytes)   Guida  turistica Pietrelcina e Padre  Pio

bandital.jpg (2406 bytes)   Guida  turistica Benevento

bandespa.jpg (4022 bytes)   Guía turistica y religiosa por Pietrelcina y

           Padre  Pio y Benevento
 

bandengl.jpg (5930 bytes)    Religious guide for Pietrelcina, the town of

           Padre Pio and Benevento   

Un mistico Natale a Pietrelcina

In occasione dell'anno Santo della misericordia, l’urna con le spoglie di San Pio da Pietrelcina sarà portata nella Basilica di San Pietro, dove resterà dall'8 al 14 febbraio 2016.

 

IL CORPO DI PADRE PIO  IN SAN PIETRO A ROMA

È stato Papa Francesco ad esprimere il desiderio che “le spoglie di San Pio da Pietrelcina siano esposte nella Basilica di San Pietro il Mercoledì delle ceneri prossimo Anno Santo straordinariogiorno in cui Egli invierà in tutto il mondo i Missionari della Misericordia.

Donato Calabrese

   Il corpo di San Pio da Pietrelcina sarà esposto in Vaticano per il Mercoledì delle Ceneri, il prossimo febbraio, in occasione del Giubileo della Misericordia.

   È stato Papa Francesco ad esprimere il desiderio che “le spoglie di San Pio da Pietrelcina siano esposte nella Basilica di San Pietro il Mercoledì delle ceneri prossimo Anno Santo straordinario, giorno in cui Egli invierà in tutto il mondo i Missionari della Misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono in cerca del suo perdono”. Lo spiegano l'arcidiocesi di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo e i Frati minori cappuccini della Provincia religiosa Sant'Angelo e Padre Pio.

   È stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, a comunicare questo desiderio del Papa, spiegando, in una lettera, che “anche la presenza delle spoglie di San Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e i sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della Misericordia del Padre”.

   Ogni sacerdote è chiamato ad essere umile strumento e dispensatore della misericordia di Dio. Una delle colonne portanti della spiritualità di Padre Pio è stata la sua dimensione di vittima, per condividere, in tutto la Passione del Signore, esprimendogli, così, il segno più alto del suo amore, e per riparare, con Cristo, le offese arrecate a Dio, e, quindi, per la conversione dei peccatori. Due piani diversi, ma complementari, perché è impossibile separare l’amore integrale per Dio, dall’amore verso gli uomini che hanno interrotto i loro ponti con Lui.

   Le giornate intere che trascorreva nel tribunale della misericordia strappavano dal giogo di Satana le anime calcificate nel peccato e nel male. E lo stesso frate di Pietrelcina pagava con le sue sofferenze la forzata immobilità tra le grate del confessionale. Si voltava da una parte e dall’altra dello stretto e angusto spazio, mentre si alternavano davanti a lui le schiere delle anime penitenti.

   Era tutto un corollario della miseria umana, quello che scorreva come un fiume inquinato e malato davanti al suo sguardo innocente, mentre la mano destra distesa sulle anime e sui corpi continuava a dispensare la grazia che lavava mentre rigenerava, trasformava mentre ricreava, santificava mentre divinizzava. Ore ed ore trascorse continuamente costretto a girarsi e rigirarsi, da una parte e dall’altra, per ascoltare, patendo e pregando, tutta la miseria umana riversata dietro le grate del tribunale della misericordia.

   Padre Pio aveva il carisma di condurre docilmente i penitenti a riconoscere i propri peccati, rendendoli coscienti della loro gravità, ma anche permettendo loro di gustare la rinascita della vita divina nei propri cuori. Si rendeva vivamente partecipe di questa rigenerazione spirituale dell’anima, e proprio quando confessava, soffriva e si faceva vittima con Cristo, ripetendo, volta per volta, la sua lotta a tutto campo contro il male e il peccato. Uno scontro davanti al quale non recedeva mai, malgrado le minacce ricevute dallo stesso spirito del male: “Se non desisti farò succedere contro di te cose che mente umana non riesce ad immaginare”. Eppure Lui non rinunciava alla lotta contro il male, offrendo eroicamente tutto se stesso per il supremo negozio della redenzione umana. Gesù stesso gli aveva detto a suo tempo, mentre rifletteva sulla sua vocazione, che non l’avrebbe mai abbandonato nella lotta contro il male. E quando ognuno dei penitenti accusava le proprie colpe, sembrava davvero che Padre Pio soffrisse una nuova passione, tormentato visibilmente di fronte a ogni peccato: la bocca aperta, in quel lungo volto nazareno, si contorceva animatamente. Poi diventava calmo, sereno”.

   Per tutta la sua vita sacerdotale, al suo confessionale si è accostato un popolo variegato di penitenti: uomini dello spettacolo, professionisti, filosofi, comunisti, atei convertiti, liberi pensatori, umili contadini e gente semplice del popolo: tutti affascinati dalla sua autenticità. Molti trasformati dalla Sua Voce tuonante e misericordiosa. Tutti erano “attirati dal carisma di un uomo ritenuto universalmente santo e capace di alleviare le umane sofferenze come di redimere le umane miserie dello spirito e della carne”.

   L’amore e lo zelo per le anime esprimeva limpidamente il senso della sua singolare oblazione di sofferenza e di amore, spingendolo a donare sé stesso nel sacramento della riconciliazione, spendendo completamente tutte le forze fisiche, psichiche e spirituali, pur di sciogliere le anime dai lacci di Satana.

   Per molti, il frate di Pietrelcina aveva parole di conforto, di misericordia, di tenerezza. Solo chi si avvicinava a lui con un sentimento di autosufficienza o con una coscienza fossilizzata nel peccato, incontrava il sacerdote severo e duro, oltre che tagliente come il bisturi del chirurgo che si appresta ad incidere nella viva carne per estirpare il tumore del male e del peccato che vi è avvinghiato.

   Insieme con la confessione, la santa messa era il cuore del messaggio d’amore irradiato da Padre Pio. In questa celebrazione esprimeva, in modo sublime, tutto il pathos e il senso della sua missione riparatrice, oltre che l’immagine quasi trasparente della sua passione e crocifissione sulla croce e sull’altare, resa visibile dall’estasi d’amore che appariva sul suo volto tutto immerso nella contemplazione del Cristo eucaristico.

   Chi assisteva alla Santa Messa celebrata da Padre Pio, non la dimenticava più, provando l’impressione di vedere annullare ogni distanza temporale e spaziale tra l’altare e il Calvario, tra il Calvario e l’altare, tra il Cristo morto ed il Cristo risorto.

   Nessun istante della giornata di Padre Pio poteva aiutare a cogliere, più della Santa Messa, l’essenza della sua dimensione spirituale e mistica, il senso della sua missione sacerdotale, la missione riparatrice, l’estasi d'amore che finalmente appariva sul volto dell'amato.

   A Padre Giovanni da Baggio che gli chiese, nel 1942, cosa fa l’anima quando vive nell’orazione mentale e nella contemplazione, Padre Pio rispose: “Si scioglie, si perde nell’amore”. Questa frase esprime plasticamente la sua Messa. In fondo, tutta la sua vita è stata una lunga, santissima Messa, nella quale si è sciolto d’amore e nell’amore, per quel Dio che è Amore, che offre amore ed esige amore.

   Un giorno, durante la confessione, Cleonice Morcaldi chiese a Padre Pio: “Padre, cosa sarà mai l’incontro nostro con Gesù in paradiso?”. “Eh, figlia mia… - rispose - e chi ne può parlare? Solo l’Eucarestia ce ne dà un’idea!”.

   L’Eucaristia è la Presenza di Gesù Cristo Figlio di Dio in mezzo al suo Popolo. È il Segno Vivo e palpabile dell’amore e della misericordia di quel Dio che ha voluto restare tra gli uomini, promettendo loro: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

   L’urna con le spoglie di San Pio da Pietrelcina resterà nella Basilica di San Pietro dall'8 al 14 febbraio 2016. L'iniziativa giubilare ha anche permesso di programmare il Giubileo dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio per sabato 13 febbraio, quando Papa Francesco li incontrerà in Udienza privata. 

   In questo eccezionale evento che vedrà, per la prima volta, traslato il corpo di Padre Pio, per di più nella basilica Vaticana, io credo di poter cogliere un sottile velo di ironia divina, mi si consenta di utilizzare questo linguaggio, visto che proviene da un credente. A 84 anni dalla segregazione di Padre Pio, a 55 anni dalla visita apostolica di stampo poliziesco di mons. Maccari a cui seguì quella altrettanto severa e inquisitoria del Domenicano padre Paul-Pierre Philippe, per mezzo del Papa della misericordia, Dio ha voluto che il corpo di Padre Pio sia onorato nel cuore della Cristianità, a qualche centinaio di metri da quel Palazzo dove erano partite le norme disciplinari atte a colpire il povero Frate di Pietrelcina.

   Padre Pio da Pietrlcina non ha bisogno di rivalse, anche perché lui stesso era severo verso quei figli spirituali che si accanivano contro le istituzioni ecclesiastiche. Per Lui la Chesa “è madre anche quando percuote”. Non possiamo, però, non sorridere di fronte alla Storia che cambia continuamente registro, senza cambiare regista. Il Regista, anzi l’autore vero della Storia, è il Dio della rivelazione biblica, e tutta la storia gli appartiene, anche quella fatta di ricami storti su righe diritte. L’essenziale è che Dio vince sempre. E stavolta ha vinto per mezzo dell’umiltà, dell’obbedienza, della mansuetudine, dell’immane sofferenza, del dolce Agnello e martire di Pietrelcina.

  

CHI E’ DONATO CALABRESE:

  Per aver incontrato varie volte Padre Pio, avvertendo profondamente la Sua santità, per la sua esperienza di Guida turistica e religiosa, oltre che animatore di pellegrinaggi, ed a causa dei suoi impegni radiofonici, televisivi e multimediali, Donato Calabrese ha un rapporto privilegiato con Padre Pio e con Pietrelcina.

    E' sua, la più completa biografia su Internet di Padre Pio da Pietrelcina.

   Come biografo di Padre Pio da Pietrelcina, Donato Calabrese è stato intervistato da AUTHENTIC TELEVISION di LOS ANGELES -(California-USA), sulla santità, i fenomeni mistici, le stigmate ed il rapporto affettivo e spirituale dello stesso San Pio con la sua città natale Pietrelcina. L'intervista (in inglese) è stata inserita e trasmessa più volte da DISCOVERY TRAVEL, negli Stati Uniti, nel Programma Televisivo MIRACLE QUEST.      

   Per far conoscere una delle fasi più importanti, a livello spirituale e mistico della vita di Padre Pio, che coincide con i sette anni trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, Donato ha scritto un nuovo libro, edito dalle Edizioni Paoline Editoriale Libri di Milano, proponendosi di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale. Il titolo del libro è PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELINA.

   Al termine di un lungo percorso di ricerca, l’autore ha portato alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica e la genuina personalità umana e religiosa di Padre Pio da Pietrelcina. Donato Calabrese ne ha studiato i fenomeni mistici e l’essenziale spiritualità fatta di nudo patire e nudo amare. Ha vagliato le testimonianze più autorevoli e credibili. Ha raccontato i miracoli e le meraviglie operate da Dio per mezzo dell’umile Frate di Pietrelcina. Ha tratteggiato un quadro completo e fedele alla realtà storica.

   Il risultato di tale lungo impegno di ricerca e di studio, condotto con amore e passione, è nelle 484 pagine del libro PADRE PIO "Sono un mistero a me stesso", che si avvale della preziosissima presentazione di uno dei massimi studiosi della mistica cristiana: padre Luigi Borriello, Docente di Teologia mistica presso la Facoltà Teologica dell'Italia meridionale sezione San Luigi in Napoli. La Vita e la Missione di Padre Pio sul Gargano

   Leggendo questo libro, che racconta tutta la vita e la missione di Padre Pio sul Gargano, non si può non provare un intenso sentimento di amore e stupore di fronte al grande mistero nel quale Padre Pio si è trovato immerso per tutta la sua vita, offrendosi come vittima d’amore e di dolore nel supremo negozio della redenzione umana.  

Confidando di essere un mistero a sé stesso, nei primi anni della sua missione sacerdotale, Padre Pio ha dischiuso la porta della sua anima. La luce che è promanata dall’uscio appena socchiuso ha irradiato un immenso fiume di speranza e di bene, per il mondo intero.

è lo stesso Donato Calabrese a tracciare alcune linee delle profonde motivazioni che lo hanno indotto a portare a termine quest'Opera che intende offrire un quadro completo del mistero di Padre Pio. "Ho cercato di portare alla luce il vero volto, la dimensione spirituale e mistica, il candore, la purezza di cuore, di Padre Pio da Pietrelcina, considerando, nello stesso tempo, la sua esistenza totalmente oblativa e le radici genuinamente sannitiche e cristiane, fuse mirabilmente nell'uomo che può essere definito a ragione un capolavoro di Dio e uno dei fiori più profumati della creazione.

   Per la monografia Padre Pio da Pietrelcina curata dalla Actor's Studio di Roma ed uscita in tutt'Italia in occasione della beatificazione di Padre Pio, ha scritto, quattro servizi contenenti la biografia del Frate di Pietrelcina, la sua spiritualità Cristocentrica, la devozione Mariana ed il fenomeno delle stigmate.   

   Avendo curato, in tempi diversi, la Vita di Padre Pio da Pietrelcina, per il programma religioso "Vivere la Speranza", ha acquisito una profonda esperienza e conoscenza dell'itinerario mistico e del carisma singolare di Padre Pio. E tutte queste esperienze, che gli hanno permesso di scandagliare la straordinaria personalità del Frate di Pietrelcina, le mette a disposizione dei gruppi di pellegrini che a Pietrelcina sono alla ricerca dell'autentica anima di Padre Pio.

   Tutta la sua conoscenza della vita di Padre Pio e dei luoghi a lui cari, la mette a disposizione dei pellegrini che si recano a Pietrelcina, aiutandoli a scoprire l'anima, lo straordinario carisma e l'itinerario mistico di Padre Pio, attraverso i suoi amati “ricordi”: le sue viuzze, la case dov'è nato, ha abitato nella sua infanzia, adolescenza, giovinezza ed età adulta; nonché le corti e gli jafii del borgo antico del “Castello” ed i silenziosi sentieri di campagna, che conducono alla contrada di Piana Romana. Attraverso questi itinerari spirituali si potrà contemplare il fascino e la suggestione e l'autenticità di una Vita straordinaria e profondamente religiosa vissuta, dal Frate stigmatizzato, nella sua Cittadella natia.

      Ma Pietrelcina è anche un'oasi dello Spirito, una cittadina dove non solo si incontra il soprannaturale che echeggia ancora nelle parole di Padre Pio, ma anche dove ci sono tanti luoghi per pregare e trovare un po' di ristoro e di pace.

   Un impegno, questo, che Donato porta avanti con amore e passione, mettendolo in condizione di approfondire la persona, la spiritualità e la vita del frate stigmatizzato che egli ha incontrato più volte nella sua infanzia e giovinezza.

    A livello radiofonico Donato Calabrese collabora con l'emittente cattolica locale e satellitare RADIO SPERANZA, con la quale cura un Programma religioso settimanale dedicato a PADRE PIO.

   Ma la visita nella Terra del Sannio non è solo Pietrelcina. C'è anche Benevento, l'antichissima città dei Sanniti, con il suo eccezionale patrimonio di monumenti, arte, tradizioni religiose.

   La Janua Maior, la porta di bronzo della cattedrale, definita dal Venturi: "Il maggior poema sacro dell'arte romanica nel mezzogiorno d'Italia". I  pannelli bronzei della parte superiore offrono, in sintesi, uno  splendido racconto   della vita di Cristo.

   La sua Biblioteca Capitolare, con i numerosissimi manoscritti in lingua Beneventana, è un patrimonio inestimabile di cultura e di civiltà di cui il Ducato Longobardo ha rappresentato uno dei tempi aurei della storia bimillenaria di questa città dai mille volti.

   Benevento ha dato alla Chiesa tantissimi Santi.   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto da Benevento, S. Giuseppe Moscati, sono solo alcuni dei nomi che, uniti a Padre Pio, formano un florilegio di anime eccezionali innamorate di Dio e della Chiesa.

   E' un apostolato, quello che Donato Calabrese svolge, che vuole donare, ai pellegrini che vengono nel Sannio, un seme di Speranza e di pace, un ricordo bellissimo dei giorni trascorsi in questa Terra benedetta dal Cielo.

   Nel mese di febbraio 2010 è uscito in stampa il secondo libro di Donato Calabrese dedicato al Frate stigmatizzato: PADRE PIO, SETTE ANNI DI MISTERO A PIETRELCINA. L'opera, edita dalle PAOLINE EDITORIALE LIBRI di MILANO, intende colmare una lacuna, in quanto tutte le pubblicazioni dedicate a San Pio da Pietrelcina hanno considerato tutta la sua vita, ma in modo particolare, la sua missione sul Gargano, lasciando inesplorato un tempo tra i più importanti del suo divenire umano, religioso e mistico. E’ il periodo di sette anni, trascorsi a Pietrelcina dal 1909 fino al 17 febbraio 1916, ed esprime certamente la fase più alta, spirituale, profonda, e mistica della vita di Padre Pio. A tale periodo storico è dedicato il nuovo libro che si propone, appunto, di colmare un certo spazio vuoto lasciato dai biografi, ridando valore al tempo vissuto da Padre Pio nella sua Pietrelcina, prima di tornare definitivamente alla vita conventuale.   

 

Conoscere i luoghi di Padre Pio è provare stupore di fronte alle meraviglie di Dio

Donato Calabrese con un gruppo di pellegrini a Pietrelcina

Vai al Sito di Padre Pio

Donato Calabrese a Piana Romana di Pietrelcina, mentre è intervistato da Flavia Colgan di Authentictv di Los Angeles

Vai al sito di Pietrelcina curato da Donato Calabrese

Donato Calabrese interviewed by Flavia Colgan of AuthenticTV of Los Angeles

Donato Calabrese con il gruppo di Mirella Preziosi di Vignola

Donato Calabrese con alcuni pellegrini di Vignola

 

Donato Calabrese biografo di Padre Pio

Donato Calabrese intervistato nel corso del programma Pietrelcina Paese mio

Vai a Telesperanza

  

 

Guía  turistica religiosa por Pietrelcina y Padre Pio

   Apasionado de mística y espiritualidad cristiana, Donato Calabrese os puede conducir a descubrir los rincones más sugestivos y escondidos de Pietrelcina, las silenciosas, dulces, agrestes sendas de campo como la Calle del Rosario y el barrio de Piana romana, cotizados y santificados por la presencia de Padre Pio.

   Lugares del infinito, porque lugares de ruego y paz, dónde es posible encontrar Dios en la naturaleza y en los recuerdos del Fraile estigmatizado.

   Donato publicó en Internet la más completa biografía del Padre Pio en http://www.donatocalabrese.it/ppioesp/ les ayudará a descubrir, por las callejuelas de Pietrelcina, http://www.donatocalabrese.it/piespana/ las casas donde el Padre Pio vivió; los corrales, las rampas y los tramos de escaleras del pueblo antiguo del "Castello", y los senderos silenciosos de los campos que  llevan a la calle de "Piana Romana", el encanto y la sugestión de una Vida extraordinaria y espiritual,  vivida por el Padre Pio en su ciudad natal.

   Donato Calabrese también escribió cuátro articulos sobre la vida y la espiritualidad de  Padre Pio, en el número uno del periódico "Padre Pio", publicado en Italia por la "Actor's Studio" de Roma.

   También es Pietrelcina un oasis del espíritu. Es una ciudad donde se encuentra  la paz sobrenatural emanada de las palabras del Padre Pio, y encontrará en ella muchos sitios para rezar y encontrarse bien con Dios y consigo mismo.

   Donato Calabrese vive esta vocación con amor, porque encontró al Padre Pio en su vida y se ha convertido, en su mayor testigo de la gracia sobrenatural que Jesús derramaba por medio de él.

    El ha publicado, por intermedio de la Zonza Editori de Sestu (Cagliari) el libro: "Padre Pio de Pietrelcina, el respiro de un alma".   

   Además, cómo biógrafo del Padre Pio de Pietrelcina, Donato Calabrese fue entrevistado por Authentic TV de Los Ángeles (EE.UU.), por la santidad, los fenómenos místicos, los estigmas y la relación afectiva y espiritual del mismo San Pio con su ciudad nativa, Pietrelcina. La entrevista, en inglés, fue insertada en el Programa Televisivo MIRACLE QUEST, transmitido por Discovery Travel en los Estados Unidos. 

 

   Pero la visita en la Tierra del Sannio no es sólo Pietrelcina, sino, también a Benevento, la antigua ciudad de la población  de los "Sanniti", con su excepcional patrimonio de monumentos de arte y de costrumbres.

   Su Biblioteca Capítular, con muchos manuscritos en escritura "Beneventana" es un patrimonio de extraordinario valor artístico, histórico y cultural.

   Benevento dió a la Iglesia muchos Santos, por ejemplo:   S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto de Benevento, S. Giuseppe Moscati, etc. Ellos, junto al Padre Pio,  son almas extraordinarias enamoradas de Dios y de la Iglesia.

   Donato Calabrese quiere entregar a los peregrinos que  vienen a esta tierra de Benevento y de Pietrelcina, la semilla de la esperanza y de la paz, el recuerdo muy hermoso de los días vividos en esta Tierra bendita.

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      Tourist religious Guide to Pietrelcina and Padre Pio

       Through Donato Calabrese you can know Pietrelcina and the authentic Soul of Padre Pio.

       Pietrelcina is the little town where he was born, lived and experienced an extraordinary and mystical supernatural life. From his childhood untill his final departure for Foggia, in February 1916.

       In honour of the Beatification of Pather Pio, Donato Calabrese has written four editorials published by the Magazine "Padre Pio", edited by Actor's Studio of Rome.

       Through the internet Donato Calabrese has written a complete biography of Padre Pio...and helps you to discover, through the quiet lanes of Pietrelcina, the houses where he was born and lived and  "Piana Romana" the attractive and suggestive singular spiritual way of life he lived in his Citadel.

       Donato has unveiled this intense heritage with enthusiasm, love and passion, as well as apostolate.

       For the rest he met Padre Pio repeatedly during his life.

       He has written, through the Zonza Editors of Sestu (Cagliari) the book: "Padre Pio da Pietrelcina, il respiro di un'anima".

       As a biographer of Padre Pio, Donato Calabrese has been interviewed by Authentic TV of Los Angeles (USA), in relation to the holiness, the mystical phenomenons, stigmata and the affective and spiritual relationship of the same Padre Pio with his native town, Pietrelcina. The interview in English has been inserted in the Television Program MIRACLE QUEST, transmitted by Discovery Travel in the United States. 
     

       After having visited Pietrelcina, go to Bénévento, the old capital of the "Sanniti", the ancient people of Southern Italy.

       Benevento is a town rich of remarkable monuments: "Sannitica", Latin and  "longobarda"  art in addition to its religious traditions.
       This little town gave many saints to the Catholic Church:  S. Gennaro, S. Barbato, S. Benedetto of Benevento, S. Giuseppe Moscati, are only some names of Saints that, together Father Pio, compose a choice collection of sweet Souls of God.
     
     

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