SANTA SOFIA

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Piazza Santa Sofia dall'aereo.  Alle spalle della Chiesa si vede l'attiguo chiostro che ospita il Museo del Sannio

La chiesa di Santa Sofia domina, con il suo originale impianto architettonico, la piazza intitolata a Carlo Maurizio di Talleyrand, creato, da Napoleone, duca di Benevento. 

Attualmente la piazza porta il nome di Giacomo Matteotti, parlamentare ucciso nel periodo fascista. 

Il monumento dedicato a Talleyrand si trova proprio al centro della piazza ed è adornato da quattro leoni.

Ricordiamo che proprio a fianco della Chiesa è ubicato il bellissimo chiostro risalente al dodicesimo secolo

   

Ma a noi interessa la bellissima Chiesa di Santa Sofia, costruita da Arechi II. 

La facciata è stata rifatta in stile barocco dopo essere stata fortemente danneggiata, con la distruzione dell'antico pronao, dal terremoto del 1688 che causò la caduta del campanile e l'abbattimento del pronao, di cui restano le due colonne che abbelliscono la stessa facciata. 

   

   L’architettura della chiesa si rifà alla cappella di Liutprando a Pavia, ed appare come “una delle più geniali ed interessanti costruzioni nell’ambito dell’architettura europea del primo medioevo”.

   La costruzione originaria è meglio riconoscibile all’interno, con la pianta originalissima, che converge verso un nucleo centrale costituito da un esagono ai cui vertici sono collegate sei colonne collegate tra loro con archi sui quali si sviluppa la cupola.

   L'esagono è circondato da un anello decagonale con otto pilastri di pietra calcarea bianca e due colonne ai fianchi dell'entrata, ognuno dei quali disposto parallelamente alla corrispondete parete. La disposizione delle colonne e dei pilastri crea insoliti giochi prospettici, inoltre la combinazione del decagono esterno con l'esagono interno dà luogo ad irregolari coperture a a volta. Non meno originale è la forma delle pareti. La zona delle tre absidi è circolare, ma nella porzione centrale ed anteriore le mura disegnano parte di una stella, interrotta dal portone, con quattro nicchie ricavate negli spigoli. I rimandi artistici sono molteplici: da un lato, il corpo centrale slanciato richiama la tradizione propria dei Longobardi già affermata a Pavia, nella chiesa di Santa Maria in Pertica; dall'altro, non si può non rilevare un’influenza dell’architettura bizantina.

 

   

Significativa, sul portale della Chiesa, la lunetta raffigurante Cristo in trono  tra la Vergine Maria e san Mercurio, mentre di lato c'è un abate inginocchiato.
   

Angelo annunziante. Affresco dell'ottavo secolo  della Chiesa di Santa Sofia
   

FOTO DI Donato Calabrese

 

 

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